Come è emerso in maniera evidente e chiaramente dal prospetto che è stato reso pubblico da un pool di banche piuttosto nutrito, Banque Saudi Fransi ha approntato un programma che prevede l’emissione di circa due miliardi di dollari in sukuk, i celebri titoli obbligazionari che sono conformi alla legge islamica della Shariah; gli istituti di credito in questione, i quali hanno seguito alla lettera il regolamento del London Stock Exchange, sono l’americana Citigroup, la francese Crédit Agricole e la tedesca Deutsche Bank, mentre l’emittente vera e propria non è altro che la banca privata siriana più famosa al mondo, con un operato che dura ormai dal 2004. Il gruppo appena menzionato gestirà l’intera emissione in ogni dettaglio, ma quali sono le altre caratteristiche salienti del programma di cui si sta parlando?
Investimenti News
Spagna non ha bisogno di aiuto secondo il FMI
Secondo Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, la Spagna non avrebbe bisogno di alcun aiuto. Queste dichiarazioni ribaltano completamente la visione che l’Eurozona ed il mondo hanno della Spagna, ed effettivamente le motivazioni che spingono Lagarde a sostenere questo sono ben fondate.
Secondo il FMI, la Spagna è consapevole della sua posizione e si sta gia muovendo nella direzione giusta per avviare la ripresa; il Paese intende rafforzare il capitale delle banche, mossa fondamentale per rilanciare la finanza e l’economia, ma anche assestare i conti pubblici ora disastrati. Il problema con le provincie viene risolto con una presa di posizione ed una imposizione sui conti ferrea ed il rilancio del lavoro sarà la conseguenza di quanto detto fin’ora. Successiva sarebbe la ripresa dei consumi e degli investimenti, anche se per riguadagnare la fiducia degli investitori servirà molto tempo.
Previsioni Euro/Dollaro secondo JP Morgan
Le previsioni di JP Morgan rispecchiano esattamente la situazione grafica di Euro/Dollaro ed annunciano un periodo molto difficile per il cambio più importante del Mondo (o meglio, difficile per l’Euro e meno difficile per il Dollaro USA). La giornata di oggi e quella di ieri sono all’insegna del recupero ed il disegno di un testa-spalle rialzista potrebbe trarre in inganno i “tecnici” che basano l’operatività unicamente sui grafici. Nel breve periodo potrà anche esserci un recupero, ma sia i grafici di lungo termine sia le previsioni di Jp-Morgan convergono in un futuro ribassista per il cambio, che secondo gli analisti della banca d’affari potrebbe arrivare a sfiorare 1.275 come valore minimo.
Pericolo Spagna frena le Borse
Ancora la Spagna al centro dell’Europa; il rischio default del Paese tiene in sospeso le Borse Europee, che aprono la nuova ottava con cautela, anche se i settori che “zavorrano” le borse sono ben distinti e prescindono dalla situazione della Spagna stessa e del rischio di crollo. I bancari pesano più degli altri; l’avvio negativo risente della comunicazione di Moody’s sul downgrade degli istituti di credito Europei e la giornata chiude con un “nulla di fatto”, almeno a Piazza Affari dove il FTSE-Mib sale per poi tornare dove erano iniziati gli scambi in mattinata.
Inutile dire che il perno su cui ruoterà l’ottava, è proprio la Spagna; anche se non si parla di un’uscita dall’area Euro (come invece si ipotizzava, sbagliando, per la Grecia) il pericolo esiste secondo gli analisti ed è quasi certo che servirà un sostegno finanziario allo Stato per superare le difficoltà.
La California aumenta i rendimenti dei propri bond
Lo stato federale della California ha provveduto ad aumentare i rendimenti relativi ai propri titoli obbligazionari, in particolare per quel che concerne gli investitori istituzionali: la decisione è stata adottata dopo che sono stati ricevuti degli ordinativi da parte degli investitori individuali per circa il 32% del totale, l’importo più basso in assoluto in merito all’interesse di quest’anno. In effetti, bisogna ricordare che la stessa California si sta cimentando in una vendita piuttosto ambiziosa, vale a dire 1,3 miliardi di dollari in bond.
Fiducia all’Italia da Deutsche Bank
Spagna in pericolo, ma l’Italia finalmente si distingue. Il Paese, già in crisi da prima che il caso Grecia impegnasse l’Eurotower, avrebbe aumentato l’indebitamento verso la Bce che si attesta a 316,3 miliardi di euro lordi, in rialzo dai 129,86 miliardi di euro di febbraio scorso. La cifra è il 28% dell’indebitamento lordo di tutti gli istituti di credito dell’Eurozona (che ammonta a 1.138 miliardi di euro).
L’indebitamento netto a febbraio scorso per quanto riguarda sempre gli istituti spagnoli era pari a 152,4 miliardi di euro che ora sono saliti a 227,6 miliardi di euro. I dati, anche in questo caso, erano più che prevedibili. L’andamento negativo dello spread e le continue difficoltà della Spagna insieme alla mancanza di riforme non potevano produrre risultati diversi e per la prima volta l’Italia non viene più messa a confronto con la Spagna, ormai in forte declino.
Facebook acquisisce Instagram
La fame di Facebook è davvero insaziabile: la constatazione non deriva solamente dalla quotazione in Borsa di cui tanto si parla, ma anche dall’ultima operazione che è stata condotta in porto. In effetti, il maggior social network al mondo è riuscito ad acquisire l’applicazione per le fotografie di Instagram per circa un miliardo di dollari, importo che è costituito sia da denaro cash che da titoli azionari. Quindi, la compagnia ha deciso di focalizzarsi su questo segmento, il quale consentirà un rapporto sempre più stretto con il mondo della telefonia mobile. In effetti, non bisogna dimenticare che Instagram fa parte di un’altra compagnia di San Francisco, la Burbon Incorporated, ed è stata valutata ben cinquecento milioni di dollari la scorsa settimana.
Bnp Paribas amplia la propia gamma di certificati Easy Express
Bnp Paribas si conferma ancora una volta un’emittente privilegiata per quel che concerne i certificati di investimento: in effetti, l’istituto di credito transalpino ha ampliato la propria gamma con una nuova offerta molto interessante, la quale è stata collocata e quotata presso il segmento Sedex di Borsa Italiana. Di cosa si tratta esattamente? Nello specifico, questi strumenti finanziari sono stati collegati a degli indici sottostanti piuttosto interessanti e appetibili, visto che si sta parlando di compagnie che hanno sede negli Stati Uniti e in Svizzera. La negoziazione vera e propria risale a qualche tempo fa, ma è comunque necessario approfondirne le caratteristiche peculiari.
I motivi per investire in francobolli
Ci sono degli investimenti finanziari che potrebbero sembrare “bizzarri”, ma che in realtà possono anche consentire di ottenere dei ricavi interessanti. Uno di questi è quello relativo ai francobolli. Si tratta di una soluzione che non viene molto praticata all’interno del nostro paese e allo stesso modo anche nel resto del mondo, ma questa particolarità può essere spiegata in modo semplice. Un elemento a favore dei francobolli è rappresentato senza dubbio dalla loro rivalutazione media che fanno registrare nel giro di un anno.
I bond del Vietnam hanno il miglior rendimento dell’Asia
I bond vietnamiti denominati in dollari sono gli strumenti finanziari che hanno conseguito i maggiori guadagni nel corso di quest’anno nel continente asiatico: il motivo è presto spiegato, visto che il primo ministro Nguyen Tan Dung ha da tempo dichiarato guerra all’inflazione, accrescendo allo stesso tempo le riserve di valuta estera, favorendo in questa maniera la domanda per le azioni. I titoli in questione hanno garantito agli investitori un rendimento piuttosto consistente, pari a dieci punti percentuali, come mostrato chiaramente dagli indici di Hsbc. I ritorni economici di altre nazioni asiatiche sono ben lontani da questo livello, con le obbligazioni indiane che hanno superato di poco il 7%, mentre quelle cinesi sono poco al di sotto del 5%.
L’Egitto emette bond decennali dopo oltre un anno
L’Egitto è riuscito a vendere titoli obbligazionari a dieci anni per la prima volta dall’inizio della rivoluzione di oltre un anno fa: questo evento così storico è stato caratterizzato da elementi ben precisi, in primis il rendimento medio, il quale è stato fissato oltre il 17%, in linea con le previsioni degli analisti finanziari e con la nazione che cerca di stabilizzarsi da diversi punti di vista. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da precisare che il governo del Cairo ha emesso un milione di sterline egiziane in bond che giungeranno a maturazione nel mese di aprile del 2022, secondo quanto reso noto dalla banca centrale. L’ultima quotazione di questo tipo risaliva addirittura al gennaio del 2011, quanto il ritorno economico fu più basso (il 13,04% per la precisione).
State Street e la piattaforma Solvency II per le assicurazioni
State Street è ben conosciuta soprattutto per le sue attività di banca depositaria: la compagnia di Boston si è ora cimentata con un nuovo lancio finanziario, vale a dire la piattaforma denominata Solvency II. L’intento di questo strumento è quello di mettere a disposizione delle società attive nel settore assicurativo un ottimo sostegno, in particolare per quel che concerne la rendicontazione. In questo caso, infatti, esiste un apposito prodotto, Data Cube, il quale è in grado di informare queste stesse aziende sugli investimenti che sono necessari proprio in termini di solvibilità. Tutto deve far riferimento alla direttiva Solvency II, un testo che prevede delle linee guida ben precise in merito alla qualità e alla flessibilità degli attori.
Sciopero Generale in Irlanda
Degenera la situazione in Irlanda; dopo l’approvazione delle nuove misure di austerità i cittadini sono scesi in Piazza a migliaia. Più della metà degli interessati hanno già annunciato che non pagheranno la nuova tassa sulla casa, dopo che la pressione fiscale è arrivata a livelli insostenibili ed i posti di lavoro si sono ancora ridotti. La crisi è tangibile nel Paese ed i numeri parlano chiaro; 4.6 milioni di irlandesi hanno sofferto per la crisi finanziaria ed ora non riescono più a ripagare il debito presso il Fondo Monetario Internazionale di 90 miliardi di dollari.
La situazione era già critica da mesi, ma ora sembra che la popolazione sia unanime nel manifestare il proprio malcontento, cosa che invece prima non capitava; anche se la situazione era già difficile i “focolai” di protesta erano piccoli e diffusi, mentre ora a scendere in Piazza è un intero Paese, inneggiando slogan contro il Governo e sopratutto contro le Banche.
Man propone Clarus per i propri managed account
Man Group, compagnia britannica che è ben nota per la propria gestione degli assets alternativi, tenta di distinguersi ancora una volta nel campo degli investimenti finanziari: questa novità è testimoniata da Clarus, un portale presente sul web e che si pone l’obiettivo di mettere a disposizione una maggiore trasparenza per quel che concerne il settore in questione. Tutto è nato dagli effetti negativi e critici provocati dalla crisi finanziaria, in primis i rischi legati alla volatilità dei mercati e la liquidità presente nei portafogli. Con Clarus, la società di Londra intende condividere con i propri clienti degli approfondimenti e aggiornamenti importanti sugli investimenti, offrendo delle informazioni e delle analisi molto utili per comprendere i rendimenti storici.