Investimento Unicredit nell’online

Unicredit è uno dei principali istituti di credito italiani, ed è certamente tra i massimi leader dell’innovazione bancaria. Nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di rendersi parte fondamentale di un percorso di sviluppo nella digitalizzazione dei servizi, che potrebbe subire una corposa accelerazione nel corso dei prossimi anni. La banca guidata dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni ha infatti appena lanciato nuove prospettive per il percorso online dell’azienda.

Investimento L’Oreal in Messico

L’Oreal, una delle più importanti società francesi, e uno dei massimi leader mondiali nel settore della cosmetica, ha inaugurato la più grande fabbrica di proprietà, situata a San Luis Potosì, a circa 400 chilometri da Città del Messico. L’investimento milionario di L’Oreal impiegherà 450 addetti, producendo nel 2013 circa 210 milioni di kit di colorazione, supportando in tal modo nel migliore dei modi la domanda di prodotti che proviene dal mercato messicano, dove la compagine transalpina quest’anno ha prodotto un fatturato di 400 milioni di euro.

Fiscal cliff effetti sui mercati finanziari secondo Pimco

Continuano a tenere banco le problematiche relative al fiscal cliff negli Stati Uniti. Wall Street sembra ritenere possibile un’intesa in tempi brevi tra repubblicani e democratici, anche perché in caso di mancato accordo il prossimo anno scatterebbero tagli automatici alla spesa pubblica e gli aumenti delle tasse per 600 miliardi di dollari. Si tratta di una vera e propria bomba ad orologeria, da disinnescare al più presto per evitare un crollo del pil di 3-4 punti percentuali e l’inabissamento dell’economia americana in una profonda e dolorosa recessione.

Investimento cinese per Club Med

Club Med, uno dei principali tour operator mondiali, ha scelto di investire in Cina per incentivare l’esplosione del proprio fatturato. A tal fine, ha altresì deciso di aumentare il livello qualitativo della propria offerta, sbarcando nell’importante mercato del Paese asiatico con un proprio marchio, e andando in tal modo incontro alle esigenze di svago e di riposo dei cittadini cinesi in possesso di elevata capacità di spendita, alla ricerca di resort di alto livello con una buona capacità ricettiva.

Italcementi promossa da Citigroup

Citigroup ha promosso Italcementi, conducendo il rating da sell a neutral, e con target price fissato a 3,6 euro, sotto l’attuale quotazione. Insomma, per gli analisti di Citi Italcementi ha compiuto importanti passi in avanti grazie al recente piano di riorganizzazione, ma le fondamenta del settore del cemento – di cui Italcementi costituisce tra i massimi leader insieme a Buzzi Unicem – rimangono molto fragili anche per il prossimo anno.

Investimento Generali in Italia

Generali sceglie di riorganizzare la propria presenza in Italia, puntando su nuovi investimenti nel nostro Paese. Stando a quanto emerge dalle dichiarazioni del management societario, la compagnia assicurativa ha scelto di impiegare nuovi 300 milioni di euro di investimenti nei prossimi tre anni, razionalizzando la presenza dei marchi – che da 10 diventano 3 – con la nascita di Assicurazioni Generali Italia, presso cui sono ricondotte tutte le attività assicurative e bancarie del gruppo.

Previsioni mercati finanziari 2013 secondo Invesco

Invesco, storica compagnia indipendente per la gestione degli investimenti fondata nel 1935 e con sede ad Atlanta (Georgia, USA), ha delineato la propria view generale per il prossimo anno evidenziando una serie di fattori di debolezza sia in Europa che negli Stati Uniti. Secondo Invesco ci sono segnali di miglioramento, ma la strada da fare è ancora tanta, soprattutto nel vecchio continente. La casa di investimenti apprezza gli sforzi fatti dall’Italia per uscire dalla crisi. Secondo Invesco l’Italia non è a rischio default, nonostante il debito pubblico ha superato i 2.000 miliardi di euro per la prima volta nella sua storia.

Investire nell’Italia conviene – Grilli

Investire nell’Italia conviene, e gli investitori dovrebbero essere rassicurati circa quanto effettuato in ambito nazionale. Insomma, il Paese è sulla strada giusta e davanti a sé c’è “via stretta ma non ci sono alternative”. Ancora, la campagna elettorale non cambierà i fondamentali economici del Paese. A effettuare queste dichiarazioni è il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, parlando al Council of Foreign Relation davanti a una platea di professori universitari ed economisti. Dichiarazioni sostanzialmente rassicuranti, che fanno da anteprima a un auspicio di ulteriore riduzione dello spread nel breve termine.

Investire in orologi – dicembre 2012

Investire in orologi conviene, anche in questo duro finale d’anno. Chiederlo agli svizzeri, che continuano ad esportare lancette e quadranti in grande quantità, per dati parzialmente sorprendenti: ad ottobre, infatti, si sarebbe registrato un balzo del 13,2 per cento delle esportazioni, per un controvalore complessivo di 2,12 miliardi di franchi (1,76 miliardi di euro, al cambio attuale), in grado di agire in controtendenza rispetto al calo dell’1,5 per cento verificatosi il mese precedente.

Investimento Vodafone 2012

Vodafone, uno dei principali operatori della telefonia, ha dichiarato di esser pronto a investire almeno 25 milioni di euro in 60 punti vendita presenti sul territorio nazionale, al fine di rivedere il concept degli spot commerciali della compagine. Un restyling profondo, che dovrebbe esser contraddistinto da un nuovo approccio nei confronti della clientela, con un più facile utilizzo di smartphone, tablet e nuovi dispositivi tecnologici.

Investire in Cina – dicembre 2012

Anche se pure la più grande economia mondiale per ritmo di “emersione” sta soffrendo almeno parzialmente i risvolti della crisi globale, investire in Cina in questa parte finale di 2012 e nella parte iniziale del 2013, dovrebbe essere un impiego in grado di riservare utili rendimenti. La crescita dei consumi interni è infatti ottimo viatico per poter proficuamente investire i propri sforzi nel mercato asiatico, e le iniziative attivate per stimolare la ripresa dell’economia interna – parzialmente affievolitasi rispetto alle stime – dovrebbero garantire un gradevole successo alle imprese che impiegheranno denaro nel Paese.

Consigli per investire nei mercati emergenti nel 2013

La maggior parte delle case d’affari è convinta che l’investimento nei paesi emergenti possa ancora sorridere agli investitori nel 2013. Sono davvero poche le voci fuori dal coro, come ad esempio Schroders che mantiene un atteggiamento molto prudente. La parola d’ordine resta la selezione, in quanto non tutti i paesi emergenti avranno gli stessi tassi di crescita e godranno dello stesso appeal degli investitori. Secondo Angelo Drusiani di Banca Albertini Syz, la posizione degli analisti non crea un fronte compatto nella view generale sui mercati emergenti.

Banche italiane a rischio se aumenta spread

Secondo Société Générale, l’incertezza sul quadro politico in Italia rischia di minare la credibilità del paese sui mercati internazionali. La banca d’affari francese si aspetta forti pressioni sul sistema-Italia, in particolare nel breve termine a seguito delle dimissioni di Monti. Gli analisti di SocGen ritengono che eventuali elezioni anticipate potrebbe essere una buona notizia per gli investitori, ma dopo il voto lo spread è destinato ad ampliarsi con possibile taglio del rating BBB+ da parte di Standard & Poor’s. La crisi politica tiene sotto scacco le banche, che sono fortemente correlate con l’andamento dello spread.

Proroga buy-back Grecia

Il premier Greco Samaras ha definite un “successo” il programma di buy-back, il piano di riacquisto dei titoli di Stato, prorogato fino a stanotte con l’obiettivo di ridurre di 20 miliardi di euro l’esposizione del Paese. Una proroga di 24 ore, utile per permettere a banche e investitori di consegnare bond di Atene incassando tra i 30 e i 40 centesimi per ogni euro di valore facciale dell’obbligazione. Negli auspici di Samaras, la Grecia dovrebbe spendere 10 miliardi per rilevare 30 miliardi di esposizione del paese, riducendola così di 20 miliardi netti.