Come se non fossero bastati Facebook e Zynga, ora è il turno di un nuovo social network per quel che concerne le offerte pubbliche iniziali del New York Stock Exchange: si tratta di Glam Media, il quale si è specializzato nel tempo in contenuti di tipo editoriale e pubblicitario, con una data imminente in relazione a questo evento, vale a dire il prossimo mese di aprile. Altri dettagli non sono però noti, tranne alcune caratteristiche dell’ipo in questione, come ad esempio il ruolo di advisor assegnato a due banche, Morgan Stanley e Goldman Sachs, oltre alla valutazione complessiva della compagnia stessa, vale a dire un miliardo di euro. Per quale motivo si sta andando in questa direzione?
Azioni
Enel precisa la sua nuova politica dei dividendi
I risultati preliminari di Enel sono ormai noti, ma è stata proprio questa comunicazione a rappresentare il momento più propizio per dettagliare la politica dei dividendi: che cosa devono attendersi nello specifico gli azionisti dell’ente energetico? Il saldo che si riferisce all’esercizio del 2011 verrà messo in pagamento tra quattro mesi, più precisamente il prossimo 21 giugno, mentre la data dello stacco della cedola è prevista tre giorni prima. Si tratta di informazioni preziose, tanto più che l’opportunità va colta al volo, se non altro perché Enel non distribuirà nessun acconto sui dividendi maturati nel corso di questo esercizio per tutta la durata del 2012. Fulvio Conti, numero uno dell’Enel, ha però lasciato aperto un altro spiraglio, vale a dire la distribuzione di un saldo nella forma di un dividendo pari al 60% dell’utile relativo alle attività ordinarie.
A2A rilancia il settore assicurazioni
Giornata contrastata ma tutto sommato positiva a Piazza Affari; in questo Mercoledì della prima ottava completa di Febbraio 2012 il listino italiano ha una spaccatura netta da cui però emergono elementi interessanti per gli investimenti di medio periodo. La fase speculativa che coinvolge Fondiaria Sai si riversa anche su Unipol e crea un’occasione unica di rilancio per entrambi che potrebbe porre fine ai problemi sostenuti fin’ora dal settore. Quello che cattura l’attenzione di oggi non è però questa parte del listino quanto piuttosto un’altro frangente che fin’ora sembrava lontano dai riflettori.
Come comprare azioni Facebook
Facebook non può ancora dire di aver vissuto la sua prima quotazione azionaria, ma la voce si sta diffondendo da diverso tempo ormai e le domande che si pongono gli investitori sono molto tecniche: in effetti, il prospetto informativo che è stato presentato per l’offerta pubblica iniziale presso il New York Stock Exchange parla chiaro, gli utili netti del più celebre social network a livello internazionale sono molto vicini ai 670 milioni di dollari (almeno è questo il dato che risultava alla fine del 2011), mentre il fatturato complessivo è pari a 3,7 miliardi, con un ottimo rialzo in questo caso del 79,5% in un solo anno.
Fondiaria Sai e Milano Assicurazioni, modificato il rating watch
L’agenzia di rating Fitch, terza per importanza dopo Standard & Poor’s e Moody’s, non smette di interessarsi all’economia e alla finanza del nostro paese: l’ultimo provvedimento ha infatti riguardato la revisione del rating watch di Fondiaria Sai e di Milano Assicurazioni. Nel dettaglio, le due compagnie assicurative hanno visto la loro valutazione passare dal poco incoraggiante “negative” all’attuale “evolving”. Si tratta di una decisione che interesserà sicuramente gli azionisti delle due compagnie, i quali potranno avere un quadro più chiaro sulle performance dei relativi titoli.
Le prospettive finanziarie dell’ipo di Facebook
La settimana attualmente in corso sarà decisiva per l’offerta pubblica iniziale di Facebook (Ipo), un evento molto atteso ovviamente a Wall Street: in effetti, si tratta di uno dei maggiori debutti in questo senso per quel che concerne la storia del New York Stock Exchange. I documenti sono pronti e verranno posti all’attenzione della Securities and Exchange Commission (Sec, la Consob americana per intenderci), in modo che gli investitori possano avere una prima indicazione su questa operazione del più famoso social network al mondo. Come ha rivelato il Wall Street Journal, inoltre, la compagnia sta vagliando gli istituti di credito che saranno chiamati in causa per gestire il tutto.
La Juventus annuncia la sottoscrizione dell’aumento di capitale
Sui campi di seria A va a gonfie vele, con un primo posto in classifica che è suggellato da una striscia positiva senza sconfitte: a livello finanziario, invece, la Juventus Football Club può vantare una sottoscrizione integrale del proprio aumento di capitale. L’annuncio risale proprio alla giornata di ieri, quando una nota della società torinese ha messo in luce i 908.427 diritti non esercitati da parte di Exor, oltre ovviamente all’operazione che è stata appena menzionata. In questo modo, il capitale attuale è molto vicino agli 8,2 milioni di euro, con i titoli azionari che si sono invece attestati sul miliardo e sette milioni di unità complessive. Exor, infatti, è la società controllare della Juventus, con una quota piuttosto consistente, vale a dire il 63,77% del capitale sociale.
Crédit Suisse taglie le stime sui dividendi di Telecom Italia
Le stime di Telecom Italia sono state riviste al rialzo per quel che concerne l’anno appena cominciato e anche il 2013, eppure il gruppo attivo nel campo delle telecomunicazioni non riesce ancora a far svettare il proprio titolo in Borsa: a peggiorare questo scenario, inoltre, ci ha pensato Crédit Suisse, la quale ha ipotizzato un dividendo molto più basso rispetto alle precedenti previsioni per quel che concerne i prossimi mesi. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che i ricavi attesi in merito al 2011 hanno sfiorato i trenta miliardi di euro (per la precisione sono stati pari a 29,8 miliardi), mentre il già citato dividendo, il dato che interessa da più vicino gli azionisti della società in questione, è stato rivisto al ribasso di ben 8,7 punti percentuali, con un nuovo ammontare di 0,06 euro.
Rinviato l’aumento di capitale di Fondiaria Sai
Gli azionisti di Fondiaria Sai dovranno ancora attendere: le ultime vicende che hanno interessato la compagnia assicurativa non potevano non avere delle ripercussioni a livello finanziario e tutto si è puntualmente verificato. In effetti, l’acquisizione da parte di Unipol Assicurazioni ha di fatto rinviato l’aumento di capitale, previsto inizialmente per la fine del prossimo mese di marzo e con un importo complessivo di 750 milioni di euro. La situazione si è ora complicata, visto che la fusione in questione va a riguardare altre società, tra cui Premafin e Milano Assicurazioni, anch’esse chiamate a una urgente ricapitalizzazione.
I migliori dividendi del 2012
Il 2012 è appena cominciato, eppure si possono già azzardare quelli che saranno i titoli e le società che garantiranno i migliori dividendi dell’anno: questa speciale selezione dipende essenzialmente dalle quotazioni passate e dalla solidità aziendale, cerchiamo ora di capire di cosa si tratta. Una delle azioni su cui gli investitori possono fare grande affidamento è Coca Cola. Come è noto, il colosso delle bevande analcoliche è quotato presso il New York Stock Exchange e la diversificazione nel portafoglio viene garantita, in particolare, dagli ultimi investimenti che sono stati realizzati.
Spread Btp-Bund sale dopo asta titoli tedeschi
Dopo un’apertura dei mercati incerta ed un crollo verticale il mercato azionario è stato vagamente stabilizzato dall’asta dei titoli del debito Tedeschi, anche se per poco tempo. L’asta del Bund decennale offerto in tarda mattinata ha trovato una domanda congrua e decisamente sopra le aspettative assolutamente negative che fino a qualche ora prima preoccupavano gli investitori. Il rendimento è sceso ulteriormente e si è confermato intorno a 1.93% per il titolo a 10 anni più famoso d’Europa.
La leggera flessione del Bund ha allargato ovviamente lo spread che misura la distanza di rendimento con gli altri titoli del debito Europei, così che per un attimo il differenziale con il Btp a 10 anni italiano è salito fino a quota 505 per poi ritracciare velocemente intorno a 500.
Unicredit si appresta a varare l’aumento di capitale
La giornata odierna sarà campale per Unicredit: il gruppo bancario ha infatti avviato proprio in mattinata il consiglio di amministrazione, il quale avrà il compito di varare il prezzo finale e definitivo dell’aumento di capitale, una operazione che prevede un importo complessivo di 7,5 miliardi di euro. Si può dunque ben capire l’importanza di un momento simile, con i vertici che sono ovviamente tutti presenti, dall’amministratore delegato Federico Ghizzoni al direttore generale Roberto Nicastro, passando per Carlo Pesenti, consigliere dell’istituto di credito di Piazza Cordusio. Per il momento, comunque, ci si può affidare solamente alle indiscrezioni. Quelle più interessanti riguardano, in particolare, l’arrivo in prima battuta del vice presidente vicario di Unicredit, Luigi Castelletti, mentre si sa anche che diversi consiglieri saranno “presenti” virtualmente, attraverso una opportuna conference call.
Cosa succede alla Fiat?
Della Fiat si è sempre parlato ma sembra che non sia mai abbastanza; trattandosi indubbiamente di un simbolo per l’Italia e per gli Italiani (senza contare il fatto che fa’ lavoro a migliaia di persone sul territorio) sarebbe necessario analizzare sempre le mosse dell’A.D. per capire cosa sta succedendo, ma nell’ultimo periodo sembra che l’argomento sia passato in secondo piano. Un vero peccato, visto che le novità più interessanti sono arrivate proprio negli ultimi mesi, quando la stampa si è concentrata altrove (vedi differenziale e via dicendo), ma vediamo di fare il punto della situazione; stabilimenti chiusi, decentramento della produzione, l’unione con Chrysler, ma sopratutto il rilancio in USA con il supporto di Laura Soave, già licenziata dopo il flop della mitica 500 nel Nuovo Continente. Cosa sta succedendo alla Fiat?
Dow Jones chiude positivo il 2011
Arrivati a fine anno gli investitori sono costretti a tirare i bilanci (approfittando anche delle Vacanze e del tempo libero) tanto più in un periodo come questo particolarmente difficile; le aspettative per il 2012 sono contrastanti ma non troppo positive in ogni caso e si fa’ spazio l’ipotesi che la recessione potrebbe non essere ancora iniziata.
Il top assoluto del 2007 a quota 14198.1 punti di Dow Jones resta un miraggio per il momento visto che l’incertezza del 2011 ha disegnato sul grafico annuale una candela dalla lower-shadow particolarmente pronunciata come a ricordare che ci troviamo in una fase debole di lungo periodo. Il bello del mercato è però che lascia sempre aperte tutte le possibilità e la situazione può variare in diversi modi anche positivi. Il recupero di 12300 proprio in close annuale è tutto sommato un segnale positivo come di “calma dopo la tempesta”.