Caffè: futures in rialzo grazie al dollaro più debole

di Simone Commenta

 Le contrattazioni di ieri dei futures che osservano da vicino le performance del caffè sono state improntate decisamente al rialzo: dopo ben due giorni consecutivi di declino, finalmente si è assistito a un’inversione di tendenza, grazie soprattutto agli ultimi dati sull’economia americana, ma anche agli accordi stabiliti dai leader dell’Unione Europea nel loro ultimo meeting. L’aumento dei contratti in questione si riferisce all’Intercontinental Exchange di New York, piazza che ha assistito al +1,65% della qualità arabica e delle sue spedizioni del mese di dicembre (l’attuale quotazione è giunta fino a 2,3612 dollari la libbra).

In realtà, l’incremento poteva essere anche maggiore, tanto che a metà seduta i listini parlavano di due punti percentuali di rialzo e di un prezzo molto vicino ai 2,5 dollari. Come è stato già sottolineato, l’appetibilità di tali strumenti è cresciuta dopo la pubblicazione delle stime sul prodotto interno lordo americano da parte dello Us Bureau of Economic Analysis, il quale ha messo in luce un +2,5% nel corso del terzo trimestre di quest’anno: a conti fatti, si tratta del ritmo più veloce in tal senso da oltre un anno. Gli analisti, invece, non erano stati così ottimisti e si erano limitati a un +2,4%. Le notizie provenienti da Bruxelles, poi, hanno fatto il resto: gli investitori si sono sentiti più sicuri di rischiare con determinati assets finanziari, in primis titoli azionari e commodities, focalizzando la loro attenzione anche sulle denominazioni in dollari americani.

L’euro è infatti riuscito a raggiungere un buon livello nei confronti della moneta verde, mentre il Dollar Index (la misura delle performance della valuta a stelle e strisce nei confronti di ben sei controparti) ha ceduto 1,44 punti percentuali, scendendo fino alla quotazione più bassa dell’ultimo mese e mezzo. Un dollaro più debole significa soprattutto un maggiore appeal per i raccolti americani di caffè e l’andamento dei relativi futures ne è stata una conferma.

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