La fase attuale dei mercati finanziari e del ciclo economico impone una certa cautela nelle scelte di investimento. Da un lato l’economia continua a mostrare un andamento altalenante, con velocità diveerse tra Usa, Cina, Giappone ed Europa, dall’altro i mercati finanziari stanno sperimentando una fase di esuberanza con borse e bond ai massimi storici grazie agli eccessi di liquidità generati dalle banche centrali con le loro politiche monetarie espansive. Per capire le “anomalie” sui mercati basta andare ad analizzare l’ultima offerta giunta da un hedge fund americano.
Redazione
Investire in banche d’affari – giugno 2013
Milano Finanza ha riportato un interessantissimo studio condotto da Ubs sulle migliori banche d’affari al mondo. Gli specialisti dell’istituto di credito svizzero hanno passato in rassegna gli istituti più grandi del Pianeta, cercando di capire su quali di essi valga la pena puntare attenzioni (e soldi) nel futuro immediato. Vediamo allora quali siano i titoli sui quali scommettere, e quali invece conviene mantenere o abbandonare.
Strategie di investimento su azioni e bond nel 2013 di Pictet AM
Alla Pictet Asset Management sono convinti che dopo 5 anni di politiche monetarie ultra-espansive ci stiamo ormai avvicinando verso la exit strategy e quindi a una fase di normalizzazione. D’altronde, gli spazi per mettere a punto nuove manovre monetarie e fiscali sono molto limitati. Negli ultimi mesi la società di gestione del risparmio del gruppo bancario di Ginevra ha puntato molto sull’azionario globale e sui bond europei, sia governativi che societari. Gli esperti di Pictet AM si aspettano ancora una fase di crescita per queste asset class, nonostante il recente rally.
Le obbligazioni a sei anni e a tasso fisso di Moviemax
È giusto una settimana che sul DomesticMot di Borsa Italiana sono in negoziazione delle obbligazioni a tasso fisso che hanno a che fare con il settore televisivo. In effetti, la società emittente è la Moviemax Media Group, spa che si occupa di acquisire o di produrre opere filmiche al fine di sfruttarne i diritti in tutti i canali di distribuzione (vedi anche Mondo Home Entertainment compra il 49% di Moviemax Italia). Gli strumenti in questione sono stati chiamati Moviemax 8% 2013-2019, con il codice Isin di riferimento che è IT0004907264.
Lanciato in Italia il fondo Multi-Asset di Russell Investments
Il nuovo fondo predisposto per il nostro mercato da Russell Investments, società americana sussidiaria della Northwestern Mutual, ha a che fare con i rendimenti “sostenibili” (vedi anche Il nuovo fondo difensivo di Russell Investments). Si tratta del Multi-Asset Growth Strategy, uno strumento finanziario che ha il merito di venire incontro a determinate esigenze degli investitori. Come si può intuire dalla denominazione del prodotto, infatti, sono due gli approcci combinati e “amalgamati”, vale a dire quello multi-manager e quello multi-asset, quest’ultimo caratteristico del gruppo di Seattle.
Fiat boom di vendite in Brasile
Il gruppo Fiat ha chiuso il mese di maggio con un vero e proprio boom di vendite in Brasile. La crescita delle immatricolazioni di auto e veicoli commerciali leggeri è stata del 14,06%. Secondo quanto diffuso dalla Fenabrave, la federazione dei concessionari brasiliani, sono state immatricolate nel paese sudamericano ben 67.846 veicoli leggeri. Nello stesso mese dello scorso anno, invece, le immatricolazioni furono pari a 59.484 unità. Il Lingotto ha registrato anche un aumento della quota di mercato al 22,57% dal 21,67%.
Generali cede attività riassicurazione
Generali, il gruppo assicurativo triestino, ha ceduto a Scor le attività riassicurative vita negli Stati Uniti. Un’operazione dal controvalore di circa 920 milioni di dollari, che consentirà alla società italiana di conseguire una plusvalenza di quasi 150 milioni di dollari. La notizia è stata diffusa pochi minuti fa dal Radiocor de Il Sole 24 Ore, sottolineando come il controvalore lordo complessivo include in parte il versamento di liquidità, e in parte il rilascio di garanzie.
Scommesse rialziste sull’oro
Nel corso degli ultimi giorni gli hedge fund hanno aumentato le proprie posizioni rialziste sull’oro. A sostenerlo sono le valutazioni sugli ultimi dati diffusi alla stampa ad opera dell’americana Commodity Futures Trading Commission (Cftm), che confermano un buon trend di “scommessa” sulle quotazioni del lingotto. Valutazioni che invertono almeno parzialmente quanto maturato negli ultimi mesi, e che sembrano aprire una nuova stagione della “corsa all’oro”.
La finanza islamica e le ambizioni turche
La Turchia rappresenta senza dubbio una delle economie più dinamiche del mondo islamico (vedi anche Cresce la fiducia degli investitori verso la Turchia): ecco perché il governo di Ankara sta continuando a sviluppare una industria finanziaria che possa competere con gli attuali volumi della Malesia, il primo paese al mondo per quel che riguarda la quotazione di sukuk, i titoli obbligazionari che rispettano la legge della Shariah. La concorrenza potrebbe diventare effettiva ed efficace nel giro di un decennio.
Goldman Sachs va a caccia di bond emergenti
Nonostante lo straordinario rally messo a punto negli ultimi anni, le obbligazioni “esotiche” emesse dai paesi emergenti continuano ad essere molto appetibili agli occhi dei money manager internazionali, tanto da inserirle con puntualità e con peso crescente nei propri portafogli dedicati al reddito fisso. L’appeal dei bond dei paesi emergenti di Asia, Est Europa e America Latina è in costante crescita, visto che il rendimento delle obbligazioni dei paesi più sviluppati dell’occidente ha ormai raggiunto livelli minimi e spesso sotto il valore dell’inflazione corrente.
Investire nelle borse del Medio Oriente
Chi ha investito nelle borse del Medio Oriente ad inizio anno, ha di che rallegrarsi: dal 1 gennaio ad oggi, infatti, il Dfm General Index di Dubai ha guadagnato il 45,87%, il Kuwait Se Price Index il 37,69%, l’Adx General Index il 35,43%. E il rally potrebbe non esser terminato: sempre più osservatori sono convinti che nei prossimi mesi il trend possa brillantemente continuare.
L’Etf di Source che punta sul settore energetico americano
Se siete degli investitori incuriositi o stimolati dal settore energetico degli Stati Uniti, c’è uno strumento finanziario fatto apposta per voi. Si tratta del Source Morningstar Us Energy Infrastructure Mlp Ucits Etf, un Exchange Traded Fund che è stato messo a disposizione pochi giorni fa proprio da Source, la società londinese che è specializzata in questo segmento (vedi anche Source certifica il successo degli Etp legati all’oro). Il fondo in questione si basa essenzialmente sulle performance dell’indice Morningstar Mlp Composite ed è stato quotato presso la Borsa di Londra.
Grande attesa per l’obbligazione in dollari di Lenovo
Lenovo Group, compagnia cinese celebre per i suoi prodotti tecnologici, ha annunciato proprio nel corso della giornata di ieri l’emissione del suo primo titolo obbligazionario denominato in dollari americani: il colosso di Pechino ha intenzione di raggranellare il maggior numero di fondi per venire incontro alle esigenze del capitale lavorativo, ma anche per le potenziali acquisizioni che potrebbero essere concluse nel corso dei prossimi mesi. Quali sono le caratteristiche principali dello strumento finanziario in questione?
Rating bond ibrido Enel Bbb-
Standard & Poor’s ha fissato il proprio rating sul bond ibrido Enel. Il titolo, che verrà emesso dalla società energetica nel corso dei prossimi giorni, è stato valutato a Bbb-, due “gradini” sotto il rating assegnato alla compagnia elettrica italiana. Il taglio di due notch, secondo quanto precisato dall’agenzia di rating, rifletterebbe il rischio implicito di questa tipologia di emissioni ibride, un prodotto subordinato, con pagamento della cedola potenzialmente posticipabile.