Spread Btp-Bund a 275 nella seconda metà 2013 secondo Citigroup

di ND82 Commenta

Dopo l’annuncio della FED relativo alla possibilità di ridurre il piano di quantitative easing dal prossimo autunno e di azzerare completamente gli acquisti di bond entro metà 2014, sui mercati finanziari c’è stata una nuova ondata di avversione al rischio con forti turbolenze sulle borse e i bond. Il clima di risk off potrebbe proseguire anche nelle prossime settimane. Partendo da questi presupposti, Citigroup ha deciso di alzare le proprie stime sullo spread Btp-Bund, che ora è atteso intorno a 275 punti base nel secondo semestre del 2013.

La banca d’affari americana ha poi aumentato le stime anche sullo spread Bonos-Bund a 300 punti base. Secondo quanto spiegato dagli specialisti del mercato obbligazionario della banca Usa, “questo riflette il recente incremento dell’avversione al rischio globale nel contesto del meccanismo di stabilità dei prezzi della Bce, ovvero il piano di acquisto di titoli di stato sul secondario (OMT, Outright Monetary Transaction, ndr)”.

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La banca statunitense ha anche alzato le stime a 6 mesi sui tassi relativi al Bund tedesco a 10 anni all’1,5%. Citi giustifica l’aumento delle stime sullo yield decennale tedesco come riflesso dell’aumento medio di 15 bps del costo dei Treasuries bond Usa atteso per i prossimi due mesi. La tensione sull’obbligazionario è palpabile già prima del meeting del Fomc. Per lo spread Btp-Bund c’è una barriera a 290 punti base, che consente di stare più lontani dalla soglia psicologica dei 300 bps.

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Va peggio allo spread spagnolo, che invece sta quotando con più costanza sopra i 300 punti base. Citigroup ritiene che i rischi derivanti da un’ulteriore inversione nel leveraged carry trade in Europa sono di fatto aumentati. Tuttavia, la strategia di mantenimento dei tassi di interesse su livelli prossimi allo zero viene giudicata positivamente. Nel breve periodo Citi intravede rischi per i bond governativi della periferia europea, sulla quale consiglia maggiore prudenza.

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