Piaggio è da comprare secondo Citigroup

di Redazione Commenta

Giornata molto positiva quella odierna per il titolo Piaggio & C, che a Piazza Affari mostra un rialzo del 4,95% a 1,95 euro. A mettere le ali alle azioni della storica società motociclistica di Pontedera è stata la promozione ricevuta da Citigroup, che ha deciso di alzare il rating a “buy” (comprare le azioni) dalla precedente valutazione “neutral”. Il target price assegnato dagli analisti finanziari di Citi è 2,4 euro, che equivale a un potenziale upside in borsa del 23% rispetto ai valori correnti. Il titolo ha toccato per ora un massimo intraday a 1,976 euro.

Negli ultimi tre giorni Piaggio aveva sofferto molto in borsa, perdendo il 4,24% e scendendo ieri fino a 1,835 euro sui minimi più bassi delle ultime due settimane. Agli specialisti di Citi piace molto la storia di crescita dell’azienda, nonostante il business sia in difficoltà per la recessione in Europa e per il rallentamento dei paesi emergenti asiatici. Gli esperti del colosso finanziario americano si aspettano un miglioramento a partire dal 2013, grazie soprattutto alla ripresa attesa in Asia.

FITCH TAGLIA STIME CRESCITA ECONOMIA MONDIALE

Citi è convinta che Piaggio sia un’azione convincente grazie alla sua forte presenza in Asia, che in futuro dovrebbe mettere il turbo al business della società italiana in virtù di un’importante crescita demografica e dell’aumento dei redditi. Gli analisti di Citi vedono ottime potenzialità di espansione in India, grazie al lancio dei nuovi prodotti che permetterà di crescere in quattro aree: nelle tre ruote, nelle quattro ruote, negli scooter e nelle esportazioni. Nel 2013 Piaggio dovrebbe rafforzare il suo business nell’area Asia Pacific, grazie al lancio della nuova Vespa, alla riorganizzazione in corso e al miglioramento della rete di concessionari che favoriranno il de-stocking.

PIAZZA AFFARI REGINA D’EUROPA VERSO QUOTA 17MILA

Nei prossimi tre anni Citi si aspetta un sensibile miglioramento del fatturato e dell’ebitda a un tasso di crescita composto annuo rispettivamente del 9,5% e dell’11%. Entro il 2015 gli esperti della banca americana vedono un ebitda margin in crescita al 13,5% dal 13,1% atteso per fine anno. Sono state, però, riviste leggermente al ribasso le stime di eps 2013 e 2014 rispettivamente a 0,13 euro (da 0,14) e 0,17 euro (da 0,18).

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