Previsioni rendimenti Bot seconda metà 2013

di ND82 Commenta

botL’incremento del rendimento sui Bot annuali evidenziato nell’asta di ieri è stato inquadrato come salutare dagli analisti finanziari, in modo tale da rafforzare la domanda nelle aste dei prossimi mesi. Il rendimento lordo dei Bot a 12 mesi è salito allo 0,962% dal precedente 0,703%, che era anche il tasso più basso mai registrato dai Bot dall’introduzione della moneta unica. Per la seconda parte dell’anno i rendimenti dei Bot a 6 e 12 mesi dovrebbero oscillare in un range non particolarmente ampio, anche se dovessero tornare le tensioni sul debito pubblico italiano.

Il rischio di rivedere rendimenti sui Bot semestrali al 6,5%, come accade al culmine della crisi dello spread sul finire del 2011, sembra piuttosto remoto anche se conviene mantenere elevato il livello di guardia, considerando che i mercati finanziari sono sempre più imprevedibili nelle loro mosse strategiche. Nella seconda metà del 2013 i tassi sui Bot semestrali dovrebbero oscillare tra lo 0,5% e lo 0,8%, mentre i tassi sui Bot annuali tra lo 0,7% e l’1,2%.

PREVISIONI RENDIMENTI BTP SECONDA PARTE 2013

Se la crisi del debito pubblico dell’Italia dovesse peggiorare improvvisamente, potrebbe esserci un incremento ulteriore della parte alta della banda di oscillazione stimata per le scadenze a 6 e 12 mesi dei Buoni Ordinari del Tesoro. Attualmente il rendimento “reale” dei Bot annuali, ovvero depurato dall’andamento del tasso di inflazione, è negativo. Un leggero incremento dei tassi potrebbe essere salutare. Per i Bot il rischio-tassi è davvero irrisorio, in quanto si tratta pur sempre di scadenze molto brevi e quindi caratterizzate da oscillazioni dei prezzi davvero contenute.

AZIMUT PUNTA SUI BTP A LUNGO TERMINE

Quando mancano ormai poco più di due settimane alla fine del primo semestre dell’anno, si può affermare con assoluta certezza che come strumenti del mercato monetario i Bot stanno perdendo la gara dei rendimenti con i conti deposito vincolati. I salvadanai web rendono ancora mediamente un 2,8% annuo, mentre il Bot annuale circa lo 0,8% netto. Se si considera l’inflazione in Italia all’1,2% ad aprile, si scopre che l’investimento in Bot è al momento poco conveniente.

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