Azimut punta sui Btp a lungo termine

di ND82 Commenta

azimut-risparmio-gestito-raccolta-netta-dicembre-positivaSui mercati europei resta alta l’incertezza, dovuta ai timori di un peggioramento dell’outlook macroeconomico e delle finanze pubbliche dei paesi periferici dell’area euro. Inoltre, secondo quanto dichiarato da Gherardo Spinola, gestore azionario di Azimut, “dopo i recenti rialzi, siamo arrivati a livelli di valutazione assoluta corretta”. Rispetto agli Stati Uniti, che quotano poco sotto i record assoluti, l’Europa mostra valutazioni più basse rispetto alla media storica perché sconta un livello di incertezza maggiore. Tuttavia, Spinola ritiene che si possono trovare buone occasioni in Europa sia a livello settoriale che di singole società.

L’esperto di Azimut, intervistato da Plus24 de Il Sole-24 Ore, evidenzia “l’attrattività delle azioni in senso relativo”, visto che i rendimenti delle obbligazioni governative dei paesi più importanti rendono in media circa l’1,5%, per cui i tassi reali diventano negativi. Il money manager, a capo dei fondi Trend e Strategic di Azimut, ritiene che ”c’è valore sui Btp, ma bisognerebbe spingersi su durate molto lunghe, idealmente scadenze a 20 anni”. Il gruppo italiano dell’asset management ha posizioni in Btp a lunga scadenza.

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All’investitore con un profilo di rischio “medio” suggerisce un’esposizione sul mercato azionario internazionale per il 40% del portafoglio, mentre sull’Italia conviene puntare meno sulla borsa e più sui Btp, almeno fin quando Mario Draghi sarà presidente della Bce. Sui mercati europei il gestore punta sui settori dove i big pagano alti rendimenti e hanno ottimi flussi di cassa: utility, tlc, pharma, energy e assicurazioni. Spinola consiglia di sottopesare il settore bancario, in quanto troppo rischioso, e alcune società di settori molto difensivi, perché ormai sopravvalutate.

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A livello di singole società, l’esperto indica tra le sue azioni preferite le utilities Centrica e GdF, la francese Vivendi (tlc & media), la svizzera Novartis (farmaceutico) e la tedesca Munich Re (riassicurazioni). Negli Stati Uniti piacciono molto Microsoft, Wells Fargo, John Deere, Merck, Coca-Cola, Chevron e Walt Disney. Spinola ritiene che per ottenere un’ottima diversificazione del rischio è necessario aumentare molto il numero di titoli in portafoglio.

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