Azimut: risparmio gestito, raccolta netta dicembre positiva

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Si è chiuso con il segno più il mese di dicembre per Azimut, Gruppo italiano indipendente quotato in Borsa a Piazza Affari ed attivo nel risparmio gestito. La raccolta il mese scorso si è infatti attestata in territorio positivo per 16 milioni di euro, il che porta, su tutto il 2010, il dato sulla raccolta netta in fondi, sia italiani, sia lussemburghesi, ed includendo anche i fondi hedge, a 499 milioni di euro. Per quel che riguarda il patrimonio complessivo, al 31 dicembre 2010 quello di Azimut ha raggiunto la quota dei 14,6 miliardi di euro con un incremento del 5,3% rispetto al 31 dicembre del 2009; questo risultato, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dalla società quotata in Borsa, è stato raggiunto per effetto di una raccolta positiva pari a 531 milioni di euro, e di una performance media ponderata netta che per il cliente, su tutto il 2010, è stata positiva e pari all’1,25%. La performance risulta essere superiore al tasso risk free, attestatosi ai minimi storici, e pari a +0,67%; il tasso, in particolare, coincide con quello dell’indice BOT depurato dell’imposta al 12,5% sugli interessi lordi maturati.

Secondo quanto dichiarato dal Presidente e CEO del Gruppo Azimut, Pietro Giuliani, i dati conseguiti nel 2010 sono quelli di un anno di transizione. Questo perché la società, piuttosto che inseguire pochi centesimi di performance correlata a tassi di interesse comunque bassi, ha preferito impostare il portafoglio con una logica di investimento caratterizzata da un’ottica di più lungo termine.

Per quel che riguarda i promotori finanziari, il Gruppo Azimut archivia allo stesso modo il 2010 con dati positivi dal fronte del reclutamento. In particolare, comprendendo Apogeo, a fine 2010 si contavano 1380 unità considerando i 125 nuovi ingressi complessivi di Apogeo, AZ Investimenti ed Azimut Consulenza. L’azionariato del Gruppo Azimut risulta essere costituito da oltre 1200 tra gestori, promotori finanziari e dipendenti che sono uniti in un patto di sindacato che controlla il 25,4% del Gruppo, mentre il rimanente 74,6% è flottante in Borsa.

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