Risparmio gestito: Azimut si espande all’estero

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Azimut, Gruppo italiano indipendente quotato in Borsa a Piazza Affari, ed attivo nel settore del risparmio gestito, ha annunciato l’avvio dell’espansione sui mercati asiatici. Questo, in particolare, avverrà, attraverso degli accordi, che sono stati già firmati, e che permetteranno, ad Hong Kong, la costituzione di una newco. In joint venture, con partner locali, questa nuova società controllerà direttamente delle società operative che si occuperanno delle promozione, ma anche della distribuzione e della gestione di prodotti di risparmio gestito sui mercati asiatici. Nel dettaglio, in accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Gruppo Azimut, la partecipazione nella newco sarà posseduta dalla controllata al 100% AZ International Holdings sa, una società di diritto lussemburghese. Secondo quanto dichiarato dal CEO e Presidente di Azimut, Pietro Giuliani, l’espansione del Gruppo non si può limitare al solo mercato domestico.

Per il CEO, infatti, con gli accordi siglati, ed annunciati proprio in data odierna, Azimut porterà avanti uno dei suoi principali obiettivi, ovverosia quello della crescita internazionale anche attraverso l’esplorazione di nuove opportunità che portino, tra l’altro, a sfruttare la scalabilità offerta da un business come quello del risparmio gestito.

Nei giorni scorsi intanto, Azimut ha comunicato i dati relativi allo scorso mese di dicembre, caratterizzati in particolare da una raccolta netta positiva per 16 milioni di euro, che porta la raccolta netta dell’intero 2010 a 499 milioni di euro. Il patrimonio complessivo alla fine dello scorso anno è cresciuto del 5,3% a 14,6 miliardi di euro grazie sia alla raccolta positiva, sia alle performance di portafoglio. Bene anche la rete di promotori finanziari che alla fine del 2010, includendo anche Apogeo, unitamente ad AZ Investimenti ed Azimut Consulenza, è aumentata di 125 unità a quota 1380. Azimut, lo ricordiamo, è controllata da un patto di sindacato rappresentato da oltre mille e duecento tra promotori finanziari, dipendenti e gestori per una quota pari al 25,4%, mentre per la rimanente quota del 74,6% le azioni rappresentano il flottante in Borsa a Piazza Affari.

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