Risparmio gestito: Azimut, record utile netto 2009

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 L’11 marzo prossimo il Consiglio di Amministrazione di Azimut si riunirà per esaminare i dati definitivi dell’intero esercizio 2009, ma intanto il Gruppo Italiano indipendente, operante nel risparmio gestito, ha fornito le prime anticipazioni sui risultati raggiunti lo scorso anno, annunciando in particolare il raggiungimento dell’utile netto consolidato più alto della sua storia; la previsione, infatti, è compresa all’interno della fascia di 113-118 milioni di euro di utili netti consolidati a fronte di ricavi totali consolidati che, allo stesso modo, si attestano nella fascia dei 328-344 milioni di euro, ovverosia in netto rialzo rispetto ai 256,3 milioni di euro del 2008. La percentuale di incremento più elevata è proprio quella dell’utile netto consolidato che, considerando il limite più basso della fascia previsionale, registra un +169% rispetto ad un utile netto consolidato di 42 milioni di euro registrato nel 2008.

A conti fatti, quindi, il biennio 2007-2008, caratterizzato dalle ripercussioni legate alla crisi, ha rappresentato per Azimut un’opportunità anche per attuare degli interventi di natura strutturale. Non a caso, in accordo con le dichiarazioni rilasciate dal Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Azimut, Pietro Giuliani, la società ha impresso nei mesi scorsi un’accelerazione per quel che riguarda i canali distributivi, ed ha altresì provveduto ad offrire prodotti sia innovativi, sia ancor di più rispondenti alle esigenze dei propri clienti anche attraverso un potenziamento del team di gestione.

Per quanto riguarda la razionalizzazione delle funzioni di natura operativa, Azimut grazie alle azioni di efficientamento e di esternalizzazione realizzate nel 2008 ha potuto nel corso dei mesi successivi avvantaggiarsi di un maggior controllo dei costi che, unitamente ai livelli di raccolta sostenuta, ha portato a conseguire i dati che il gruppo indipendente del risparmio gestito ha conseguito lo scorso anno. Per quanto riguarda gli obiettivi di crescita futuri, l’Ad Pietro Giuliani ha colto l’occasione per confermare il target dei 27 miliardi di euro circa di masse in gestione da conseguire, con un raddoppio rispetto ai livelli attuali, entro il 2015.

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