Dopo dieci anni Nike torna a sondare il mercato obbligazionario

di Redazione Commenta

Proprio ieri Nike, colosso mondiale dell’abbigliamento sportivo, ha annunciato l’emissione di titoli obbligazionari per un importo totale di un miliardo di dollari (vedi anche Il titolo Nike sale fino ai livelli del 2011). Per la multinazionale di Beaverton si tratta di un evento a dir poco storico, in quanto è la prima volta dopo ben dieci anni che fa il suo ingresso nel mercato dei bond. La vendita in questione segue di pochi giorni l’annuncio della scorsa settimana, quando l’azienda americana ha fatto sapere di voler costruire due nuovi edifici presso il suo quartier generale.

Come è stato spiegato alla Securities and Exchange Commission (la Consob americana), i ricavi della cessione verranno utilizzati per diversi scopi societari, in primis il capitale lavorativo, diverse spese da sostenere, i riacquisti azionari, gli investimenti nelle sussidiarie e il rifinanziamento del debito. A settembre Nike aveva annunciato il riacquisto di otto miliardi di dollari in titoli azionari nel giro di quattro anni: il programma è stato avviato a dicembre e rappresenta il completamento di un piano precedente da cinque miliardi di dollari. Tra l’altro, alla data del 28 febbraio scorso, dunque due mesi fa, il terzo trimestre fiscale è stato concluso con un ammontare complessivo di denaro cash pari a 2,56 miliardi di dollari.

La compagnia statunitense ha deciso di scindere in due parti la sua offerta. Dunque, cinquecento milioni di dollari si riferiscono al debito in scadenza tra dieci anni, con un rendimento di 2,269 punti percentuali (la maturazione è prevista per il 1° maggio del 2023); la seconda tranche ha un importo uguale, ma una scadenza maggiore (30 anni) e un rendimento del 3,641% (la maturazione avverrà il 1° maggio del 2043). Il ritorno dopo così tanto tempo al mercato obbligazionario si può spiegare soprattutto con i bassi costi dei prestiti: il debito è stato dunque utilizzato in maniera prudente come mezzo di sviluppo del capitale nel lungo termine.

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