Per la Slovacchia asta di bond quinquennali

La Slovakia Debt and Liquidity Management Agency ha provveduto alla vendita di 321,7 milioni di euro in titoli obbligazionari: l’asta slovacca era attesa da qualche giorno, dopo che lo stesso governo di Bratislava aveva preannunciato questa operazione e ora si conoscono anche le caratteristiche principali. In particolare, la scadenza scelta in questo caso è quella quinquennale (la data effettiva di maturazione è stata fissata al 19 gennaio del 2017), con una cedola interessante, pari a 4,625 punti percentuali per la precisione. Non si tratta comunque di una emissione nuova di zecca, bensì della riapertura di una quotazione precedente, lanciata attraverso una trattativa che risale ormai a quattro mesi fa.

SLOVACCHIA, UN BOND TRIENNALE DOPO LA SFIDUCIA AL GOVERNO
Quali sono stati i risultati più importanti di tale asta? Anzitutto, vi è stata una domanda superiore all’ammontare definitivo, vale a dire 512,2 milioni di euro, mentre il rendimento medio supera, anche se non di molto, i 2,63 punti percentuali. Tre giorni fa, inoltre, si era parlato anche di bond governativi denominati in dollari: l’annuncio ufficiale era stato fatto da Peter Kazimir, ministro delle Finanze della Slovacchia, con una scadenza doppia di quella odierna, dunque dieci anni, e un pool di banche piuttosto importanti a gestire il lancio, con Barclays, Citigroup e JP Morgan incluse nel novero. L’idea è venuta subito dopo il ritorno dello stesso ministro da un road show dedicato appositamente agli investitori finanziari negli Stati Uniti.

SLOVACCHIA, VENDUTI OLTRE 94 MILIONI DI TITOLI DI STATO

Si possono inoltre attendere nel breve termine altre quotazioni straniere: volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che la diversificazione del debito straniero del paese europeo viene pianificata nel dettaglio quasi in risposta a quella che stanno realizzando la Repubblica Ceca e la Svizzera, il modo migliore per rimpiazzare gradualmente i bond in altri importanti mercati. Comunque, è la prima volta che la Slovacchia si accinge a prestare degli strumenti al di fuori dell’eurozona.

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