Il rame in deciso ribasso a New York e Londra

di Redazione 1

Il rame è sceso al suo livello più basso dallo scorso mese di dicembre: il metallo in questione ha risentito soprattutto della domanda in forte rallentamento dalla Cina, la quale rappresenta il maggior consumatore a livello mondiale. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’economia dell’ex Impero Celeste ha subito un declino piuttosto importante, vale a dire oltre otto punti percentuali nel corso del primo trimestre di quest’anno, come messo in luce opportunamente dal governo di Pechino. In aggiunta, anche il report relativo alla fiducia dei consumatori americani ha fatto la sua cattiva parte in questo caso. Secondo analisti e strateghi finanziari, l’economia cinese è stata più debole di quanto ci si aspettasse.

I DATI ECONOMICI AMERICANI SOSPINGONO I FUTURES SUL RAME
Di conseguenza, i contratti futures relativi alle spedizioni del prossimo mese di maggio del rame sono calati di 2,5 punti percentuali, attestandosi a quota 3,627 dollari la libbra presso il Comex di New York. La settimana che si concluderà domani, inoltre, si è caratterizzata per il ribasso complessivo di queste stesse quotazioni, vale a dire un -4,4% che non si registrava addirittura dal 16 dicembre. D’altronde, non ci si poteva attendere risultati diversi, se è vero come è vero che gli ordinativi sono stati decisamente bassi perfino a Londra, presso il London Metal Exchange; in effetti, nella piazza britannica si sono già contate nove sedute consecutive al ribasso, il rally negativo più lungo da cinque mesi a questa parte.

GLI INVESTITORI PUNTANO SUI RIALZI DEL RAME

Le scorte si sono comunque riprese dopo i momenti difficili dei primi tre mesi di questo 2012. Nel mercato in questione, il rame relativo alle spedizioni a tre mesi ha ceduto quasi tre punti percentuali (-2,8%), riducendo la propria quota totale a 7,99 dollari la tonnellata. Infine, il quadro finanziario sui metalli industriali può essere completato dalle performance di alluminio, zinco, ferro e nickel, tutti in calo a Londra.

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