Il rame rallenta a causa del report Usa sull’occupazione

di Redazione 2

La caduta del rame a New York e Londra è stata tanto fragorosa quanto inattesa. Solamente pochi giorni fa, infatti, la commodity era riuscita a far registrare performance importanti, invece l’ultima settimana è stata contrassegnata da un declino che non veniva conseguito da almeno due settimane: in particolare, il calo è stato provocato dal rapporto statunitense sull’occupazione, con gli stipendi degli americani che sono cresciuti meno di quanto ci si aspettasse a giugno. Come si collegano questi due eventi? I datori di lavoro statunitensi hanno aumentato di 18mila unità la forza lavoro in questione, il dato più basso da ottobre scorso; di conseguenza, il tasso di disoccupazione ha subito un incremento a dir poco inatteso, come messo in luce chiaramente dal Dipartimento del Lavoro. Gli economisti si aspettavano un rialzo molto più consistente, ben 105mila lavoratori, e questo è stato un vero danno per gli Stati Uniti, maggior consumatore di rame dopo la Cina.

Come hanno spiegato molti analisti, inoltre, la ripresa economica a stelle e strisce sta subendo troppe battute d’arresto. Entrando maggiormente nel dettaglio degli investimenti, c’è da dire che i contratti futures sul rame e relativi alle spedizioni settembre hanno ceduto tre centesimi di dollaro presso il Comex newyorkese (0,7 punti percentuali in meno), la perdita peggiore dal 27 giugno scorso. Tra l’altro, si tratta del contratto più attivo in questo senso. Il metallo in questione aveva comunque guadagnato il 2,5% negli ultimi sette giorni, un dato insufficiente per riassestare i quarantasei punti percentuali persi rispetto al 2010.

Anche le manifatture cinesi non se la passano bene e la produzione dell’ex Impero Celeste sta rallentando vistosamente. Trasferendoci invece da New York a Londra, più precisamente al London Metal Exchange, occorre aggiungere che le spedizioni trimestrali di rame hanno perso ben 79 dollari (-0,8%), raggiungendo così quota 9,661 dollari per ogni singola tonnellata di metallo. Il contagio negativo nei confronti di nickel, zinco e piombo è stato inevitabile.

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