Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto per mercoledì prossimo, 27 ottobre 2010, con data di regolamento fissata per il giorno 29, un’emissione di titoli di Stato costituita da BTP – Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione dell’Area Euro, in ottava tranche, con decorrenza 15 marzo 2010, scadenza 15 settembre 2021, tasso d’interesse reale annuo al 2,10%, con pagamento della cedola con cadenza semestrale, e codice ISIN IT0004604671. Sempre nella stessa giornata saranno collocati i BTP – Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione dell’Area Euro, in decima tranche, con decorrenza 15 settembre 2009, scadenza 15 settembre 2041, tasso d’interesse reale annuo al 2,55%, con pagamento della cedola con cadenza semestrale, e codice ISIN IT0004545890.
Finmeccanica: Ansaldo Energia, nuova commessa in Siria
In Siria Ansaldo Energia, società controllata da Finmeccanica, ha confermato il proprio ruolo nel Paese andando ad acquisire un contratto per servizi, parti di ricambio e macchine per un controvalore di pertinenza pari a 160 milioni di euro. Nel dettaglio, in accordo con quanto reso noto giovedì scorso da Finmeccanica con un comunicato ufficiale, Ansaldo Energia si è aggiudicata la commessa nell’ambito di un Consorzio con Metka, una società greca, nei confronti della Public Establishment of Electricity for Generation and Transmission (PEEGT), azienda pubblica elettrica siriana. In particolare, il contratto stipulato dal Consorzio con PEEGT prevede che per il sito di Deir Azzour venga fornito un impianto a ciclo combinato. Ad Ansaldo Energia spetta l’equipaggiamento della centrale con una turbina a vapore del modello RT30, e con due turbine a gas modello AE94.3 A4; per le tre turbine è altresì prevista la fornitura sia dei sistemi ausiliari, sia dei relativi generatori.
Hedge Fund, ecco le novità del passaporto europeo
Il ritardo nell’approvazione del cosiddetto passaporto europeo per i fondi dei paesi europei e terzi è dovuto, in particolare, alle questioni che hanno diviso due dei principali paesi dell’Ue, Francia e Germania: i disaccordi sembrano però essere stati finalmente appianati e dunque si può prospettare una nuova era per gli hedge fund del Vecchio Continente. Le nuove regole sono state approvate col voto unanime dei vari ministri delle Finanze, così come è stato annunciato solennemente dall’attuale presidente di turno dell’Unione Europea, il belga Didier Reynders. L’intento principale di questa riforma è quello di proteggere in maniera adeguata gli investitori e i consumatori, una sorta di architettura finanziaria innovativa.
Etf e Malesia: interessante il piano di espansione economica
Il continente asiatico può rappresentare, nel momento attuale, un approdo piuttosto sicuro e appetibile per qualsiasi tipo di investitore: una delle nazioni su cui fare maggiore affidamento è senza dubbio la Malesia (ci troviamo nella zona sudorientale, dove contano molto le vicinanze geografiche con Singapore e Thailandia), la quale sta approntando un ambizioso piano di espansione economica, una operazione che si è resa necessaria alla luce della rivelazione del nuovo budget del paese. Ed è proprio questo piano a far sorgere spontanea una domanda: sarà sufficiente una movimentazione finanziaria di questo tipo per condurre Kuala Lumpur e i suoi Exchange Traded Fund nel paradiso della prosperità economica?
Aletti colloca un Planar e un Autocallable Step Plus sul Sedex
Banca Aletti, l’istituto di credito del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara attivo prevalentemente nel campo degli investimenti, rinsalda la propria presenza presso il Sedex: il segmento di Borsa Italiana ha infatti visto debuttare tre giorni or sono due nuovi certificati finanziari che beneficiano di questa società emittente. Nello specifico si tratta di un certificato Planar e di un certificato Autocallable Step Plus, entrambi comunque focalizzati su titoli azionari e indici. Entrando maggiormente nel dettaglio finanziario, c’è da dire che il certificato Planar, il cui codice Isin è IT0004627912, osserverà da vicino le performance dell’indice Eurostoxx Oil&Gas; come si evince facilmente dal nome, si tratta di un indice europeo legato saldamente al petrolio e al gas e ai loro principali paesi fornitori, senza dimenticare che lo strike è stato fissato a 286,24 euro, mentre la scadenza sarà quinquennale (avverrà il 31 agosto del 2015), con un livello di protezione piuttosto interessante, vale a dire l’85%.
A&P, per i bond convertibili calo ai livelli dello scorso luglio
Lo stato americano del New Jersey è noto anche per una catena di supermercati dal nome altisonante, The Great Atlantic & Pacific Tea, meglio conosciuta con la sigla A&P: si tratta, nello specifico, di una compagnia attiva in diversi stati federali (tra cui possiamo citare il Connecticut, il Delaware e la Virginia) e suddivisa in più comparti (surgelati, discount, gourmet, liquori e molto altro). È stata proprio la società di Montvale a caratterizzare in negativo le ultime contrattazioni dei titoli obbligazionari, visto che i bond convertibili che beneficiano di questo marchio sono scesi al loro livello più basso da quasi tre mesi a questa parte. C’è un motivo preciso per un declino di questo tipo e risiede nel fatto che la stessa A&P sta tentando di ottenere un prestito per venire incontro a quei soggetti che hanno finora evitato la bancarotta.
Exprivia: nuovo piano industriale, gli obiettivi
Exprivia, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nella consulenza e nello sviluppo di soluzioni IT, punta al 2013 al raddoppio dei ricavi, attesi per tale anno a 200 milioni di euro. E’ questo uno dei target del nuovo Piano Industriale 2010 – 2013 approvato dal Consiglio di Amministrazione della società ed illustrato alla comunità finanziaria. In particolare, a fronte del raddoppio dei ricavi Exprivia mira altresì ad un incremento della marginalità accompagnato dalla riduzione del debito; il tutto con l’obiettivo di andare a rafforzare la propria posizione di mercato nel settore della consulenza e dei servizi IT. Nello specifico, al 2013 la società stima di conseguire il 10% del proprio fatturato all’estero a fronte di una crescita per linee esterne in grado di generare annualmente un fatturato pari all’incirca a 60 milioni di euro. Al netto del finanziamento necessario per la crescita per linee esterne, Exprivia punta ad abbattere l’indebitamento del 25% mantenendo l’Ebitda margin sul livello del 15% del fatturato consolidato.
Brembo annuncia affitto ramo azienda fornitore
Brembo S.p.A., società italiana quotata in Borsa a Piazza Affari, e leader mondiale nel comparto degli impianti frenanti a disco per i veicoli, ha reso noto nella giornata di ieri d’aver siglato un contratto di affitto di un ramo d’azienda di un proprio fornitore fino alla data del 31 dicembre del 2011. Trattasi, nello specifico, di un ramo d’azienda che, costituito da due società, appartiene ad un importante fornitore di parti meccaniche prodotte attraverso lavorazioni tecnologiche. Nel dettaglio, l’operazione annunciata da Brembo è stata messa in atto al fine di garantire la continuità alla fornitura proprio al Gruppo Brembo tenendo conto dell’attuale stato di difficoltà finanziaria in cui versano le società Iral e Immc nell’ambito di una collaborazione che dura da anni. In questo modo Brembo mira sia a garantire continuità alla forniture, sia a salvaguardare il patrimonio tecnologico ed il know–how che la stessa Brembo in questi anni ha trasferito alle due società. L’affitto del ramo di azienda è avvenuto attraverso La.Cam Srl, una newco di recente costituzione ed interamente controllata da Brembo S.p.A..
Vita Società Editoriale: debutto sull’AIM Italia
Ha fatto il proprio debutto in Borsa in data odierna, venerdì 22 ottobre 2010, sull’AIM Italia, Vita Società Editoriale S.p.A., content company specializzata nel settore del non profit. A darne notizia è stata la stessa società con un comunicato ufficiale nel far presente, tra l’altro, come in concomitanza con il primo giorno di negoziazione delle azioni ordinarie sia in mano al mercato il 43,64% delle quote. Il 14,72% è posseduto dalla Fondazione Vita; il 13,80% da P.I.A. – Partecipazioni Interessenze Azionarie S.p.A; l’8,32% da ICCREA Holding S.p.A.; il 6,48% dal Consorzio Gino Mattarelli; il 4,65% da MaIS S.p.A.; il 4,37% dall’Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A.; ed infine il 4,02% dagli Eredi Sig. Carlo Caracciolo di Melito.
Anglo Irish Bank, offerto uno scambio debito-obbligazioni
Anglo Irish Bank rappresenta una delle maggiori banche statali irlandesi, nonché il simbolo della difficile situazione finanziaria che sta vivendo la nazione nordeuropea; c’è comunque una novità di rilievo per gli investitori, visto che l’istituto di Dublino ha offerto uno scambio di 1,6 miliardi di euro del debito subordinato per delle nuove obbligazioni quotate venti centesimi l’una. Pertanto, i detentori di questi bond avranno a disposizione titoli con scadenza nel 2011 e garantiti dal governo. Secondo gli analisti, l’Irlanda sta chiaramente cercando di conseguire una forte partecipazione in questo caso, dato che l’unica altra alternativa possibile e percorribile è quella del processo penale.
Ctz e Bot semestrali: asta 26 ottobre 2010
Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per martedì prossimo, 26 ottobre 2010, con data di regolamento fissata per il 29 ottobre 2010, un’asta di Bot – Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza semestrale, per un importo pari a 9 miliardi di euro. L’asta cade in concomitanza con la scadenza, per il 29 ottobre 2010, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 9,5 milioni di euro. I titoli di nuova emissione sono i Bot 29.04.2011, con scadenza a 182 giorni, che come al solito possono essere prenotati in asta dai risparmiatori per lotti pari a mille euro nominali o multipli di 1.000 euro. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con un comunicato ufficiale ha inoltre fornito un aggiornamento sui Buoni Ordinari del Tesoro in circolazione; ebbene, alla data dello scorso 15 ottobre 2010 c’erano in circolazione 144.417 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro così suddivisi: 84.472 milioni di euro con scadenza a 12 mesi, 56.445 milioni di euro di Bot semestrali e 3.500 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a tre mesi.
Axa Investment Managers: preoccupa la crescita portoghese
Axa Investment Managers, il comparto appositamente dedicato alla gestione degli investimenti dell’omonimo gruppo francese, è solita sbilanciarsi su alcune specifiche situazioni economiche, con delle prospettive per il futuro che riguardano sempre una gamma molto ampia di risparmiatori: l’ultima analisi della compagnia parigina si è soffermata sul Portogallo e sul suo momento non brillante. I bond del paese iberico potrebbero risentire di queste difficoltà: la nazione sta tentando di attuare una adeguata riforma fiscale, imponendo misure di austerity ai propri cittadini. Una delle conseguenze principali di questa cinghia così stretta è stato il pessimo rendimento dei titoli di Stato lusitani, i quali sono anche riusciti a perdere quindici punti base in una sola sessione.
Fotovoltaico: Uni Land compra terreno per copertura serre
Attraverso la società controllata al 100% Santeramo Energia S.r.l. tramite un’altra controllata, la società Solar Energy S.p.A., Uni Land ha acquistato a Canaro, in provincia di Rovigo, un terreno al fine di andare a realizzare su serre agricole delle coperture fotovoltaiche aventi una potenza complessiva cumulata pari a ben 3,2 MW. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata la stessa Uni Land che, lo ricordiamo, è una società quotata in Borsa a Piazza Affari ed operante nei settori del land banking, delle energie rinnovabili e, tra l’altro, anche nel settore dell’edilizia. A fronte del versamento di una quota di mezzi propri pari a 3,4 milioni di euro, l’investimento complessivo per la realizzazione degli impianti sul terreno del Comune di Canaro ammonta a complessivi 13,6 milioni di euro; il finanziamento dell’operazione avverrà attraverso un contratto di leasing che, avente una durata pari a diciotto anni, è stato già siglato con la società di Unicredit Group UniCredit Leasing.
Fiat: ricavi terzo trimestre 2010 in aumento
Nel terzo trimestre dell’anno in corso, rispetto allo stesso periodo del 2009, il Gruppo Fiat ha conseguito una crescita dei ricavi dell’11,9% a 13,5 miliardi di euro. A darne notizia in data odierna è stata proprio la multinazionale automobilistica torinese nel sottolineare, inoltre, come nel periodo sia stato raggiunto un utile della gestione ordinaria che è quasi raddoppiato a 586 milioni di euro; questo grazie al contributo che hanno dato tutti i segmenti di business in cui opera Fiat che hanno portato a chiudere il trimestre con un utile netto che si è attestato a 190 milioni di euro. Come diretta conseguenza dei buoni risultati raggiunti, il Gruppo Fiat con un comunicato ufficiale ha reso noto alla comunità finanziaria d’aver innalzato gli obiettivi per l’intero anno fiscale 2010; nel dettaglio, Fiat ora stima per il Bilancio 2010 un utile della gestione ordinaria pari ad un minimo di 2 miliardi di euro a fronte di un indebitamento netto industriale sotto il livello dei quattro miliardi di euro.