Si è chiusa a due facce l’Offerta globale di vendita di azioni Enel Green Power, la controllata “verde” del Gruppo energetico Enel. La domanda, infatti, è stata caratterizzata da forti richieste da parte del pubblico dei piccoli risparmiatori, mentre meno sostenuta è stata quella giunta da parte degli investitori istituzionali. Come diretta conseguenza, Enel Green Power, rispetto alla forchetta di prezzo di 1,8-2,1 euro per azione, ha prima abbassato il range facendolo partire da 1,6 euro, e poi ha ufficialmente fissato il prezzo finale definitivo dell’offerta proprio a 1,6 euro; questo, per fissare le idee, significa che un piccolo risparmiatore per ogni lotto minimo assegnato, pari a 2.000 azioni, pagherà 3.200 euro rispetto ad un massimo di 4.200 euro qualora il prezzo definitivo fosse stato fissato nella parte alta della forchetta. Il prezzo definitivo ribassato dell’Offerta, in accordo con una nota ufficiale emessa da Enel Green Power, è stato fissato assieme ai Joint Bookrunner ed ai Joint Global Coordinator cui è stata affidata l’operazione.
New York: in crescita i contratti futures sul gas naturale
Il gas naturale comincia a dominare la scena degli investimenti finanziari ancor prima dell’inizio vero e proprio della stagione più fredda: in effetti, stupisce soprattutto il rialzo fatto registrare dai relativi contratti futures, i quali hanno inanellato la loro quinta settimana consecutiva di guadagni, a causa soprattutto delle previsioni meteorologiche più rigide del normale che caratterizzeranno il mese di novembre e della conseguente domanda di carburante per il riscaldamento. Le temperature al di sotto della media stagionale dovrebbero riguardare, in particolare, la costa orientale degli Stati Uniti e parte del Golfo del Messico, secondo quanto rivelato dal Commodity Weather Group di Bethesda (Maryland).
BasicNet guarda a nuove opportunità di licenza
Per il corrente trimestre, l’ultimo del 2010, BasicNet guarda a nuove opportunità di licenza sui mercati internazionali, mentre per quel che riguarda il mercato italiano, dopo la recente apertura di un negozio ad insegna Superga, la società quotata in Borsa a Piazza Affari ha confermato l’apertura di altri 14 negozi con insegne del Gruppo al fine di portarli complessivamente a quota 190. Sono queste alcune delle stime rilasciate da Basicnet, per quel che riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, in concomitanza con l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione dei dati dei primi nove mesi del 2010, caratterizzati in particolare da una crescita del 15%, a 275 milioni di euro, delle vendite aggregate dei licenziatari, mentre con un +25% sono cresciute in maniera robusta nel periodo, a 24 milioni di euro, le royalties attive e le commissioni di sourcing. Nei primi nove mesi, grazie soprattutto alla crescita in Asia, Basicnet ha conseguito una crescita del 23% sui mercati internazionali a fronte di 30 nuovi punti vendita con insegne del Gruppo che sono stati aperti nel nostro Paese.
Gli hedge fund accolgono Reag Tekna e la sua nuova gamma
La sigla Reag identifica il Real Estate Advisory Group, il gruppo che offre appunto una consulenza indipendente e specialistica nel campo immobiliare; ebbene, ha mosso i primi passi proprio ieri una nuova società che beneficia di questa denominazione, vale a dire Reag Tekna, compagnia che vuole imporsi come un punto di riferimento importante nell’ambito degli investimenti finanziari. Ovviamente, la nuova gamma di prodotti che sarà proposta potrà contare sull’esperienza ormai pluriennale dei diversi comparti del gruppo, ovvero Property Services, Ecomag ed Ecqc (Engineering Check & Quality Control). Dunque, le competenze messe in campo sono davvero svariate ed è proprio questo l’intento che si vuole perseguire, una integrazione perfetta tra conoscenze specialistiche e casi concreti.
Vittoria Assicurazioni: prestito subordinato convertibile, rimborso anticipato
A partire da martedì prossimo, 2 novembre 2010, e fino alla data del 27 dicembre 2010, c’è la possibilità per i possessori del prestito subordinato convertibile “Vittoria Assicurazioni S.p.A. Fixed/Floater 2001/2016 Subordinato convertibile in Azioni Ordinarie“, Codice ISIN IT0003184758, di richiedere la conversione attraverso il proprio intermediario. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio Vittoria Assicurazioni nel precisare che l’operazione di conversione prevede l’assegnazione di azioni ordinarie della società nel rapporto di numero due azioni di nuova emissione in ragione di ogni obbligazione per la quale l’investitore richiede l’esercizio del diritto alla conversione. L’esercizio del diritto della conversione delle obbligazioni comporta l’assegnazione di azioni aventi godimento 1 gennaio 2010 e con messa a disposizione per l’investitore entro il decimo giorno di Borsa aperta del mese successivo a quello in corrispondenza del quale viene presentata all’intermediario la domanda di esercizio del diritto alla conversione.
Ascopiave si aggiudica gara Unigas Distribuzione
Grazie all’aggiudicazione di una gara con la società Unigas Distribuzione S.r.l., Ascopiave potrà rafforzare la propria presenza nella Regione Lombardia attraverso la gestione, in provincia di Bergamo, di oltre 80 mila nuovi clienti. A darne notizia è stata proprio Ascopiave dopo aver ricevuto la notizia inerente la decisione del CdA di Unigas Distribuzione di assegnare la gara alla società quotata in Borsa a Piazza Affari. La gara, in accordo con una nota ufficiale emessa da Ascopiave, ha previsto che Unigas Distribuzione S.r.l. andasse a selezionare un partner strategico nell’ambito di un progetto di rafforzamento sul territorio e di aggregazione industriale. Unigas Distribuzione S.r.l. è un’azienda che opera in trenta comuni della provincia di Bergamo con circa 83 mila clienti, una rete che si estende per quasi 900 chilometri, ed oltre 150 milioni di metri cubi di gas distribuiti solo lo scorso anno. Adesso Ascopiave, a seguito dell’aggiudicazione della gara, entrerà nel capitale di Unigas Distribuzione S.r.l. attraverso un’operazione di aumento di capitale riservato.
Amplifon: nuovi piani incentivazione management
Nell’ambito dei piani di incentivazione azionaria destinati al management, il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Amplifon ha deliberato per proporre un Piano di Performance Stock Grant, a valere sul periodo 2011-2020, ed un Piano di Stock Options a valere sul biennio 2010-2011 che ora dovranno essere approvati da parte dell’Assemblea degli Azionisti di Amplifon che è fissata per il prossimo 13 dicembre 2010 in prima convocazione, ed eventualmente il giorno dopo, martedì 14 dicembre 2010, in seconda convocazione. A darne notizia è stata la stessa Amplifon con un comunicato ufficiale in concomitanza con l’esame e l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della società della relazione trimestrale al 30 settembre 2010, caratterizzata in particolare dalla crescita del fatturato unitamente ai principali indicatori di redditività; questo grazie alla crescita sostenuta sul mercato del Vecchio Continente, ed all’andamento positivo registrato dall’attività in Paesi come gli Stati Uniti.
Rbs quota un’obbligazione focalizzata sul real brasiliano
Focalizzare una strategia di portafoglio al giorno d’oggi sul Brasile significa anche e soprattutto puntare su uno dei principali mercati emergenti a livello globale, oltre che uno dei componenti più vivaci del celebre gruppo di paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina): Royal Bank of Scotland crede molto nella nazione sudamericana ed è per questo motivo che ha deciso di lanciare proprio oggi sul Mercato Obbligazionario Telematico un nuovo bond dalle caratteristiche molto “verde-oro”. Si tratta, nello specifico di Real Brasile 8% e questa denominazione fa immediatamente pensare all’investitore a cosa va incontro; le cedole del prodotto saranno mensili, con un rendimento dell’8% ogni anno per tre anni (la scadenza è stata fissata nel 2013).
Medio Oriente e investimenti: le soluzioni offerte da Israele
L’investimento finanziario risente a volte di fattori che vanno ben al di là di determinate caratteristiche socio-economiche di un paese: esistono infatti alcune interessanti opportunità dedicate a quei soggetti che intendono puntare su una crescita rapida e forte, magari con una focalizzazione sui titoli azionari. Tra queste soluzioni ne figurano sicuramente molte che presentano un tratto in comune, vale a dire quello di appartenere alla stessa nazione, Israele. Come è noto, si tratta di un paese molto pericoloso e volatile dal punto di vista politico, ma il portafoglio di un risparmiatore può andare oltre questi evidenti limiti.
Eni continua ad investire per la crescita
Il colosso energetico Eni continuerà ad investire per la crescita con particolare attenzione per il settore E&P; inoltre, per l’intero 2010 la società del cane a sei zampe stima di riportare un miglioramento significato degli utili. Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, in concomitanza con il rilascio dei dati di bilancio del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2010 che sono stati esaminati ed approvati da parte del Consiglio di Amministrazione della società. In particolare l’utile operativo adjusted nel trimestre è balzato del 31,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nei primi nove mesi del corrente anno lo stesso indicatore è cresciuto del 33,4% a 12,57 miliardi di euro rispetto al periodo gennaio – settembre 2009. Luce verde anche per l’utile netto adjusted, schizzato del 47,5% a 1,70 miliardi di euro nel terzo trimestre 2010, e del 35% nei primi nove mesi del corrente anno a 5,15 miliardi di euro.
Bnp Paribas scarta il settebello: emessi nuovi Athena Certificates
È un ritorno in grande stile quello degli Athena Certificates, una delle tipologie di certificati di investimento più gettonate dai risparmiatori e fiore all’occhiello dell’offerta di Bnp Paribas: il gruppo bancario francese ha infatti deciso di lanciare proprio oggi sul Sedex (la piazza finanziaria del nostro paese in cui si scambiano strumenti derivati, come appunto certificati e covered warrant) sette nuovi prodotti che beneficiano di questa denominazione. Analizziamo questa emissione nel dettaglio; anzitutto, c’è un Athena di impostazione classica che andrà a osservare da vicino le performance di due titoli farmaceutici di prestigio come Bayer (la multinazionale di Leverkusen celebre per la sua aspirina) e la svizzera Novartis, tre prodotti saranno invece dei Double Chance Worst of e potranno contare sull’andamento di altrettante coppie di titoli e indici (si tratta, nello specifico di Ftse Mib-EuroStoxx 50, S&P 500-EuroStoxx 50 e Gdf Suez/Total).
Lo yen debole provoca il declino dei bond giapponesi
Le obbligazioni decennali del governo giapponese hanno subito il quarto giorno consecutivo di ribasso: non si tratta di una situazione anomala, ma semplicemente della principale conseguenza della contrazione dello yen, il quale, in caduta libera dagli ottimi livelli di poche settimane fa, sta ora favorendo la domanda per un debito relativamente sicuro. I rendimenti in questione sono comunque saliti ai massimi delle ultime tre settimane, visto che lo scivolone della moneta nipponica dovrebbe ridurre la pressione finora esercitata su Bank of Japan, la quale deve ancora decidere se attuare delle misure addizionali di politica economica, nodo che verrà sciolto nel corso della giornata di domani. Le obbligazioni della nazione asiatica sono declinate anche a seguito delle pessime performance delle Finanze.
Mediaset: Telecinco, buoni risultati nei primi nove mesi
Nei primi nove mesi del 2010 la controllata spagnola di Mediaset, Telecinco, ha riportato un risultato operativo raddoppiato rispetto all’anno precedente; l’ebit, nello specifico, si è attestato a 166,88 milioni di euro con una percentuale del 26,8% sulle entrate nette, mentre l’Ebitda, a conferma del fatto che Telecinco rimane una delle televisioni più redditizie del Vecchio Continente, si è attestato al 28% delle entrate nette a 174,15 milioni di euro. Per quel che riguarda i ricavi pubblicitari lordi totali dei primi nove mesi del corrente anno, Publiespaña ha conseguito un fatturato di 601,87 milioni di euro tornando nuovamente leader nel mercato della pubblicità con una quota di mercato del 32,5%; in particolare, su un totale di 601,87 milioni di euro di ricavi, 572,89 milioni di euro derivano dalle entrate pubblicitarie di Boing, Telecinco, Factoría de Ficción e LaSiete. L’utile netto di Telecinco nel periodo si è attestato a 32,16 milioni di euro, ma sarebbe stato di 121,16 milioni di euro escludendo gli ammortamenti legati alle società partecipate.
Saipem annuncia risultati record
Nei primi nove mesi del corrente anno Saipem ha riportato dei risultati record, a partire dall’utile netto adjusted che nel periodo gennaio – settembre 2010 è cresciuto dell’8,6% a 591 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; decisamente più ampia è stata la crescita dell’utile netto adjusted nel terzo trimestre del 2010 con un incremento del 24,1% a 211 milioni di euro. Dal fronte delle commesse, al 30 settembre scorso Saipem ha acquisito nuovi ordini per un ammontare pari a 9.623 milioni di euro, in forte rialzo rispetto ai 6.949 milioni di euro dei primi nove mesi del 2009, mentre gli investimenti tecnici nel periodo sono allo stesso modo cresciuti quest’anno nei primi nove mesi rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio di Bilancio precedente.