L’Indonesia emette il suo terzo sukuk sovrano

Il governo dell’Indonesia ha deciso di mettere a disposizione il suo terzo bond islamico: questo sukuk, il cui importo complessivo per quel che concerne l’offerta è pari a un miliardo di dollari, beneficia di una scadenza classica per il tipo di strumento di cui si sta parlando, vale a dire dieci anni, anche se a voler essere davvero precisi, bisogna sottolineare che si tratta di una porzione di un programma più ampio, il cui ammontare è almeno tre volte superiore. La scelta del governo di Giacarta conferma in maniera evidente come sia utile e conveniente investire in obbligazioni asiatiche a fine 2012.

Fiat quota europea ancora in calo

Nel corso del mese di ottobre Fiat ha immatricolato il 5,8 per cento in meno rispetto ad appena un anno fa. Complessivamente, nel corso dei primi dieci mesi del 2012 la contrazione delle immatricolazioni è stata prossima al 16 per cento, in un contesto (quello europeo) nel quale le vendite sono diminuite per il tredicesimo mese consecutivo, con meno di un milione di autovetture consegnate ai consumatori.

Sony torna dopo nove anni ai bond convertibili

Investire in Sony, se ne parlava giusto un mese e mezzo fa, ma l’argomento è ancora molto attuale: tanto è vero che il colosso nipponico dell’elettronica sta cercando di riprendersi da ben quattro anni consecutivi di perdite (sette mesi fa Sony era in perdita per 6,4 miliardi di dollari), un traguardo ambizioso che potrebbe essere raggiunto grazie alle obbligazioni convertibili. In effetti, la multinazionale di Tokyo sta pianificando nel dettaglio l’emissione di questi bond per un importo complessivo di 150 miliardi di yen (circa 2,5 miliardi di euro per la precisione).

L’aumento capitale della Cassa di Risparmio di Asti

L’ultima volta che si era parlato della Cassa di Risparmio di Asti risale allo scorso mese di settembre: in quel frangente, infatti, si fece riferimento a Monte dei Paschi e al blocco della cessione della quota in Biverbanca. Ebbene, a distanza di due mesi, oggi il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito piemontese ha deciso di approvare in via definitiva l’aumento di capitale sociale che è stato proposto da tempo, vale a dire a titolo gratuito e anche a pagamento. Nello specifico, l’ammontare complessivo che è stato garantito in tal caso è pari a settanta milioni di euro, come si era venuto a sapere ad inizio agosto. Procediamo con ordine.

Anche in Europa si potrà scommettere sui mutui immobiliari USA

Poco meno di un mese fa avevamo già parlato della possibilità di una clamorosa bolla nel mercato dei mutui americani. Ora sembra che anche in Europa stia iniziando la caccia ad alcuni prodotti finanziari legati ai mutui immobiliari americani, come i Mortgage-Backed Securities (MBS), cioè quei prodotti partoriti dall’ingegneria finanziaria di Wall Street che solo qualche anno fa stavano per far crollare il sistema finanziario americano in quella che sarà ricordata come la peggiore crisi finanziaria dai tempi della Grande Depressione degli anni ’30 del secolo scorso.

Titoli Goldman Sachs a tasso fisso e variabile

Giusto sei mesi fa il sukuk di Goldman Sachs ha acceso la polemica sulla supervisione: al contrario, l’ultima novità finanziaria del celebre istituto di credito americano non è destinata a sollevare le stesse tensioni, visto che si tratta di una cessione di titoli obbligazionari a tasso fisso e variabile, per un importo pari a 1,75 miliardi di dollari. La vendita in questione, inoltre, non è altro che il riflesso del calo dei rendimenti dei bond bancari, un evento che non si verificava in queste proporzioni da oltre sette mesi.

Come iniziare a giocare in borsa

Negli ultimi anni l’interesse per la borsa e i mercati finanziari è aumentato a dismisura, complice l’avvento di sofisticate tecnologie a supporto dell’investitore retail, i tassi di interesse di mercati sui minimi storici e le difficoltà di accesso al mondo del lavoro. Così, soprattutto i più giovani, liberi professionisti e imprenditori con la passione per la borsa hanno cominciato a prendere sempre più confidenza con il trading online, ovvero con la compravendita via web di strumenti finanziari come le azioni, i bond, le valute o le materie prime.

Il convegno di Banca Sella sul trading in opzioni

Il trading online in opzioni merita qualche approfondimento più per essere capito e apprezzato: Banca Sella sembra aver compreso pienamente questa esigenza, tanto è vero che è stato organizzato il consueto convegno annuale dedicato a questo tipo di operazioni. Si tratta di un appuntamento condiviso insieme a Borsa Italiana e che fa parte integrante di una iniziativa ancora più grande, vale a dire “Grandi eventi per il trader”. Nel dettaglio, il prossimo 20 novembre a Palazzo Mezzanotte (la sede di Borsa Italiana a Milano) vi sarà spazio per i partecipanti e i relatori, una occasione importante di confronto sulle strategie e sulle esperienze relative al trading collegato alle opzioni.

Ruolo agenzie di rating secondo il governo

La recente dichiarazione di Fitch, una delle tre principali agenzie di rating al mondo, non accenna a far discutere gli operatori di mercato e le istituzioni. Ad arricchire il panorama delle considerazioni sul ruolo delle agenzie di rating è stato il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, che rispondendo alle domande in commissione Finanze del Senato ha dichiarato come “bisogna rendere il sistema di sorveglianza pubblica immune o indipendente dal sistema delle agenzie” di rating.

La Namibia debutta nelle vendite obbligazionarie in rand

La Namibia ha perfezionato il proprio debutto nell’ambito delle vendite obbligazionarie denominate in rand, la valuta del Sudafrica: in effetti, per la nazione dell’Africa meridionale si tratta della prima volta in questo senso, un esempio che sarà seguito con grande probabilità anche da altre nazioni del “continente nero”. Come si spiega questo interesse così alto nei confronti del rand? La vicinanza geografica ha giocato un ruolo essenziale nella cessione a cui si sta facendo riferimento. Nel dettaglio, l’importo scelto è pari a 850 milioni di rand (110 milioni di euro), con una scadenza prevista tra dieci anni e un rendimento superiore di 105 punti base rispetto alle obbligazioni sudafricane che matureranno nel 2023.

Migliori fondi azionari per puntare sull’Europa

Negli ultimi tre anni l’indice MSCI Europe, che rappresenta le borse europee, ha guadagnato poco meno del 15% ma ci sono fondi di investimento che hanno fatto nettamente meglio dell’indice mettendo a segno performance molto elevate. I migliori fondi azionari che investono nei listini del vecchio continente hanno registrato rendimenti anche 3-4 volte superiori, nonostante il peggioramento della crisi dei debiti sovrani europei. Il migliore fondo che investe su azioni europee si è dimostrato Allianz Europe Equity Growth, con una performance a tre anni del 66% circa.

Barclays emette un CoCo Bond a dieci anni

L’istituto di credito britannico Barclays ha quotato dei CoCo Bond decennali per un importo pari a tre miliardi di dollari e con un rendimento iniziale fissato a 7,625 punti percentuali: nel dettaglio, bisogna subito precisare che gli ordini degli investitori sono stati superiori di oltre cinque volte (diciassette miliardi di dollari per la precisione). Come si spiega un simile successo? La forte domanda che si è appena descritta può essere motivata, in particolare, con l’alto ritorno economico, il quale può però anche risultare in una perdita totale a danno degli obbligazionisti.

Monte Paschi Siena in rosso a settembre 2012

Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con una perdita di 1.665 milioni di euro, contro un utile di 303,5 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2011. Il comunicato societario ricorda che il risultato considera gli effetti della Ppa, circa 39 milioni, e delle svalutazioni per complessivi 1.574 milioni. Il margine della gestione finanziaria e assicurativa del gruppo é invece pari a 4.182 milioni di euro, in crescita dello 0,7 per cento su base annua, mentre il margine di intermediazione primario ha raggiunto circa 3.619 milioni (3.874 milioni primi nove mesi 2011).

Migliori gestori al mondo 2012 secondo Citywire

Citywire ha stilato la classifica dei 1000 gestori di fondi di investimento più in gamba del mondo, in base ad un criterio che mette in risalto maggiormente il talento dei personaggi coinvolti. Infatti, i money manager sono stati giudicati in base ai risultati ottenuti tenendo conto dei rischi assunti. Il parametro preso come riferimento per stilare la classifica Citywire1000 è il Citywire Manager Ratio, che misura il rendimento aggiuntivo ottenuto dal gestore rispetto al benchmark per ogni unità di rischio assunta.