Oro: le previsioni su fondi e prezzi per il 2012

di Simone 9

Quanto ci si affida realmente all’oro come bene rifugio? I fondi, così come anche gli altri strumenti finanziari, non sembrano molto propensi a legare le loro partecipazioni al prezioso metallo, visto che, come emerge dagli ultimi dati, la percentuale rispetto al totale è pari soltanto allo 0,15% in media: il trend potrebbe però cambiare a breve, visti gli scarsi rendimenti delle alternative e l’andamento disastroso del settore azionario, fin troppo esposto alla volatilità. L’oro, tra l’altro, ha appena conseguito un nuovo record, raggiungendo e superando quota 1.900 dollari. Attualmente, quindi, per un’oncia sono necessari 1.893 valute americane, anche se il livello si è attestato a lungo sui 1.903 dollari. Se queste sono le performance degli ultimi mesi del 2011, cosa bisogna attendersi dal prossimo anno?

Secondo gran parte degli analisti, le stime dovrebbero rimanere invariate, a causa soprattutto delle preoccupazioni crescenti per la situazione dell’economia americana e per l’inasprirsi dei problemi debitori del continente europeo. Ma il consiglio è quello di non soffermarsi soltanto sulle quotazioni auree, ma anche su metalli come il palladio, il platino e materie prime come il carbone e il ferro minerale, con ottime capacità di conservare i loro valori. Un esempio dei prodotti collegati a tali beni ci viene offerto dagli ultimi dati relativi agli Exchange Traded Fund; in effetti, un mese fa sono stati contati ben 2.847 Etf, con assets patrimoniali piuttosto consistenti, tanto che l’importo totale è risultato vicino ai 1.450 miliardi di dollari.

Sono gli investitori a stelle e strisce, in particolare, ad andare a caccia dell’oro: in questo caso, bisogna sottolineare la lieve diminuzione degli assets, oltre a un buon numero, pressoché invariato rispetto a un mese prima, di replicanti quotati. Nel dettaglio, 4,6 miliardi di dollari sono stati destinati a investimenti in Exchange Traded Fund o Exchange Traded Commodities appositamente dedicati all’oro, diversamente dagli europei, molto più domestici e interessati al comparto azionario.

Commenti (9)

  1. Il mercato azionario è in crisi e peggiorerà con il default della Grecia e accentuarsi della crisi americana.

    Questo non dovrebbe essere un propulsore sufficiente per la crescita ulteriore del valore dell’oro in quanto bene di rifugio?

  2. Dando per scontato il default della Grecia e l’accentuarsi della crisi in america, non mi sento comunque di dire che è sufficiente semplicemente perchè l’oro potrebbe sopravvalutarsi (e se gli investitori se ne accorgono, non compreranno piu). Inoltre non esiste solo l’oro, ed io personalmente non metterei “tutte le uova nello stesso paniere”

  3. L’oro rimane comunque un bene rifugio e a lungo andare e destinato ad aumentare, ne avremo prova nei prossimi anni con le varie crisi economiche e politiche che stiamo per vivere nei vari stati europei e non e le tensioni derivanti da nuovi governatori (vedi Trump)

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