Oro: futures condizionati negativamente dalla volatilità

di Simone 1

La continuata e rinnovata focalizzazione sulla crisi del debito sovrano dell’eurozona sta trascinando le contrattazioni relative ai futures collegati all’oro ai suoi valori più bassi degli ultimi tempi: i report sono chiari e inequivocabili, i livelli sono scesi in maniera piuttosto brusca, un fatto che va comunque circostanziato a determinati fattori. In particolare, bisogna sottolineare come gli investitori siano fortemente preoccupati dalla volatilità del metallo giallo, mentre, in maniera quasi paradossale, gli stessi timori non esistono in relazione al comparto energetico e alle risorse, così come anche per quel che concerne i titoli azionari. Secondo alcuni analisti, tra l’altro, la volatilità aurea viene prodotta e incrementata da alcuni avvenimenti che riguardano da vicino i mercati valutari e azionari.

In realtà, non c‘è una direzione molto chiara in merito al prezioso metallo, soprattutto se si considera quanto sta avvenendo in questo preciso momento storico. In base a quanto stimato da Deutsche Bank, poi, il settore di riferimento necessita di un assestamento, come se dovesse essere riparato, anche perché la forza e la solidità mostrata non meno di un anno fa si ripeteranno difficilmente. Gli ultimi dati fatti registrare dai contratti futures quotati a New York hanno infatti messo in luce un calo non molto consistente, ma pur sempre un declino (0,17 punti percentuali), con la quota complessiva che ha ceduto ben 2,70 dollari per poi raggiungere il livello di 1,613 dollari l’oncia.

Il 2011 sta ormai volgendo al termine, con l’inizio piuttosto difficoltoso del quarto trimestre di quest’anno: gli strumenti finanziari in questione dovrebbero comunque essere in grado di conseguire il loro undicesimo anno consecutivo di guadagni. Come è noto, infatti, lo scorso 6 settembre è stata raggiunta la quotazione più alta in assoluto, ovvero 1,923 dollari l’oncia, ma forse proprio il picco più alto ha rappresentato un evento irripetibile, tanto che poi i prezzi sono progressivamente scesi fino alla situazione attuale.

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