Liffe e Ice: calo deciso per i futures sul cacao

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Il London International Financial Futures and Options Exchange (Liffe) ha assistito ieri a una delle peggiori cadute dei contratti futures collegati al cacao come commodity: in effetti, tali prodotti sono scesi al loro livello più basso degli ultimi due anni, in particolare a causa della debolezza di alcuni mercati che hanno spinto i prezzi a un totale inferiore rispetto agli ultimi mesi. C’è comunque da precisare che anche i futures relativi allo zucchero e al caffè sono calati in maniera importante, ma questi due declini possono essere spiegati essenzialmente con i timori per la crisi finanziaria dell’eurozona.

Entrando maggiormente nel dettaglio di queste contrattazioni, c’è da dire che lo strumento che prende in esame le spedizioni marzo ha perso circa 1,7 punti percentuali, attestandosi a quota 1.645 sterline la tonnellata, dopo aver comunque raggiunto le 1.640 sterline, appunto il livello più basso dal mese di luglio del 2009. Gli arrivi della commodity in questione dal Ghana e dalla Costa d’Avorio nel corso di questa settimana hanno avuto anch’essi un effetto determinante, con il mercato che rimane comunque sotto una forte pressione. Per quel che concerne, invece, le rilevazioni finanziarie provenienti dall’Intercontinental Exchange di New York, anche in questo caso sono stati persi ben 87 dollari (-3,2%), con una quota complessiva che è ora pari a 2.602 dollari la tonnellata. In pratica, si tratta del secondo mese consecutivo in cui i contratti futures statunitensi legati al cacao risultano in calo.

Lo zucchero, inoltre, ha risentito persino del dollaro più forte nei confronti dell’euro; molti analisti spiegano queste situazioni con le condizioni pessime in cui versa la nostra economia, dunque l’alto rendimento dei titoli di Stato italiani si sta facendo sentire a qualsiasi latitudine e in molti altri settori. Gli stessi mercati potrebbero ora trovare nuovi spunti incoraggianti da questo punto di vista, ma più concretamente sembra che l’incertezza delle condizioni macroeconomiche debba farla da padrona.

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