Btp-day in arrivo: tutti a comprare i titoli di Stato?

di Redazione 1

Giuliano Melani arriva ai telegiornali Nazionali ma non solo; la proposta, discussa nelle ultime ore, dell’imprenditore è stata presa seriamente dai cittadini risparmiatori che ora si fanno tutti la stessa domanda: conviene comprare i BTP considerando lo spread con il Bund?

Unicredit balza in prima fila e propone commissioni zero per il BTP-Day, per incentivare ancora di più l’affluenza agli sportelli per il sostegno del nostro Paese e si spinge anche oltre. Si parla infatti di un accordo tra istituti per azzerare tutte le commissioni, di cui parla il Sig. Catricalà Antonio in una lettera aperta al Corriere della Sera, che riportiamo di seguito:

Caro Direttore, all’ appello lanciato sul Corriere della Sera dall’ imprenditore Giuliano Melani perché gli italiani comprino titoli pubblici ha fatto seguito l’ intenzione, dichiarata da alcune banche, di azzerare le commissioni sull’ acquisto dei titoli di Stato in occasione del «Btp day». Alle prime disponibilità potrebbero seguirne altre, fino a coinvolgere l’ intero sistema bancario. presidente Antitrust Se ciò accadesse, per una volta un’ intesa tra le banche italiane riscuoterebbe il mio favore. Manuali di diritto della concorrenza alla mano, una simile evenienza rappresenterebbe comunque un cartello: in un mercato ideale ciascuna impresa deve infatti scegliere autonomamente quale commissione applicare. Gli stessi manuali ci verrebbero in soccorso, spiegandoci che la legge italiana sulle intese e lo stesso Trattato prevedono deroghe al divieto quando le intese comportano «un sostanziale beneficio per i consumatori». Ben venga dunque l’ intesa, se può servire a incentivare la sottoscrizione di titoli pubblici da parte dei cittadini italiani. Alle banche mi sento di chiedere però un ulteriore impegno: spieghino con chiarezza ai risparmiatori, pronti a sottoscrivere, che l’ azzeramento delle commissioni di acquisto non equivale all’ azzeramento di tutti i costi connessi alla sottoscrizione. La trasparenza è d’ obbligo, soprattutto in questo particolare momento: sarebbe assurdo che un gesto compiuto in nome di una buona causa finisse invece per creare nuova sfiducia nel sistema finanziario del nostro Paese. È esattamente il contrario di ciò di cui abbiamo bisogno. Antonio Catricalà Presidente Antitrust

Catricalà Antonio

Pagina 001.017
(8 novembre 2011) – Corriere della Sera

 

 

Chiarissimo il punto di vista del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che invita tutti gli istituti ad un’informazione corretta, pilastro fondamentale per la fiducia futura.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>