Come investire in Btp nel 2012

di Redazione Commenta

Il nuovo anno è sempre più vicino, ma le prospettive finanziarie non sono certo incoraggianti per il nostro paese: si parla, infatti, di una più che probabile recessione economica nel 2012 e di una grave stagnazione nel 2013. Gli investitori possono quindi porsi domande più che lecite, prima fra tutte quali sono i motivi per affidarsi ai titoli di stato italiani dopo tutte queste vicende negative. L’ingegneria finanziaria è pronta a mettere a disposizione dei nuovi prodotti che cercheranno di non ripetere gli errori appena commessi.

La promessa del Tesoro è quella di lanciare dei titoli nuovi di zecca, con caratteristiche tali da venire incontro alle esigenze peculiari dei piccoli risparmiatori e di coloro che fanno un grande affidamento sul trading online, vale a dire la compravendita di strumenti mediante internet. In pratica, bisognerà dimenticare le consuete caratteristiche, come ad esempio la garanzia messa a disposizione dallo Stato e le emissioni pensate soltanto per i soggetti privati, il tutto con il beneplacito della Cassa Depositi e Prestiti. Ad esempio, si sta pensando seriamente di evitare le scadenze troppo lunghe e di focalizzare l’attenzione sul breve termine: la scelta non è casuale, dato che occorre colmare diverse lacune. Un altro spunto interessante è fornito poi dal taglio minimo di questi strumenti, ovvero mille euro, senza esagerare nemmeno per quel che concerne le cifre, anche perché l’obiettivo principale consiste nello scongiurare a tutti i costi la speculazione.

Tra l’altro, dovranno essere messi a bada anche gli investitori istituzionali, coloro che sono soliti puntare sulle somme più elevate. La sottoscrizione avverrà presso il Mot di Borsa Italiana, il Mercato Telematico delle Obbligazioni, attraverso delle apposite finestre. Infine, non bisogna dimenticare le scadenze dei nuovi Btp, mai inferiori ai cinque anni e con un ammontare ridotto rispetto a quanto siamo stati finora abituati, quasi a testimoniare che qualcosa di questa crisi è stato davvero assimilato in profondità.

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