Le banche europee continuano a vendere bond sovrani

di Simone 1

Bnp Paribas e Commerzbank sono due tra le principali banche europee che si stanno avventurando nella cessione di bond sovrani, in un momento così difficile come quello attuale: la crisi dell’eurozona non è più un mistero, eppure esistono anche occasioni di questo tipo, ma cosa viene offerto di preciso? L’istituto di credito francese, maggior banca del paese, ha ridotto in maniera sensibile le proprie holding in questione, con un importo complessivo pari a 812 milioni di euro in appena quattro mesi, mentre il gruppo tedesco si è visto costretto a cedere i propri bond greci, italiani, irlandesi, spagnoli e portoghesi di ben ventidue punti percentuali nel corso di quest’anno (tredici miliardi di euro in totale). Le vendite si sono rese più necessarie che mai, soprattutto alla luce dell’atteggiamento degli investitori internazionali, i quali hanno voluto punire le compagnie con le holding maggiori.

Tra l’altro, bisogna anche ricordare che la European Banking Authority sta richiedendo espressamente ai prestatori di aumentare il capitale di 106 milioni di euro, ma soltanto dopo avere valutato a livello di mercato il debito governativo di cui sono in possesso. Altre notizie interessanti da questo punto di vista giungono dalla britannica Barclays: quest’ultima, infatti, ha fatto sapere di recente di voler tagliare le holding di debito sovrano dei paesi più a rischio, una riduzione di ben trentuno punti percentuali e che durerà all’incirca tre mesi.

Royal Bank of Scotland, invece, farà scendere le proprie partecipazioni in questione da 4,6 a 1,1 miliardi di sterline, ancora un taglio piuttosto evidente e deciso. Non si tratta soltanto di casualità; in effetti, soltanto per fare un esempio, i titoli obbligazionari della Grecia sono calati di oltre il 42% da luglio ad oggi, la percentuale più alta tra i ventisei mercati del debito sovrano che vengono solitamente analizzati (l’Italia e il Portogallo possono vantare dei cali minori, dell’ordine degli otto punti percentuali).

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