Nomura, il prestito collaterale verrà gestito da Invesco

Cosa può nascere dalla collaborazione tra una delle maggiori società attive nella gestione indipendente degli investimenti e la prima holding del Giappone? Il riferimento va a Invesco e Nomura Holdings, le quali sono le protagoniste di una offerta finanziaria di sicuro interesse; in effetti, la compagnia di Tokyo ha deciso di ricavare fino a cinquecento milioni di dollari da un proprio fondo, il quale sarà appunto gestito interamente dal colosso di Atlanta. L’indiscrezione manca di alcuni dettagli fondamentali, comunque si è venuti a conoscenza del fatto che si tratterà di un obbligazione collaterale, un prestito che andrà a includere una tranche da ben 330 milioni di dollari e che è già stata valutata in maniera lusinghiera da Standard & Poor’s, visto che il rating è stato pari ad AAA (il più alto in assoluto). Le trattative in questione rimangono comunque riservate ed è per questo che i due vertici aziendali hanno deciso di non commentare ancora le notizie.


Ma che tipo di prestito è quello delle obbligazioni collaterali? Nella dicitura anglosassone, esse vengono identificate dalla sigla Clo, la quale indica le Collateralized Loan Obligation: in questo caso, ci troviamo di fronte a un debito ad alto rendimento e ad alto rischio, un veicolo finanziario che può essere suddiviso in varie parti o tranche. Di solito, si punta su questo strumento quando la società o la banca sono intenzionate a vendere una buona porzione del loro portafoglio, diversificando al massimo rischi e rendimenti.

C’è da sottolineare, infine, come la stessa Nomura abbia annunciato proprio oggi anche il lancio di un gruppo di azioni australiane: il nome preciso di questo sistema è quello di “dark pool”, un trading alternativo ed elettronico in cui le azioni vengono scambiate dai manager in larghi blocchi e in forma del tutto anonima, ma soprattutto la conferma dell’interesse della società nipponica per il continente oceaniano.

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