Fusione Fiat Chrysler nel 2014

di Redazione Commenta

L’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne ha compilato la road map che porterà la compagnia torinese a una completa fusione con Chrysler a metà del 2014. Entro la fine del 2013 si verificherà infatti l’attesa decisione sull’aumento della quota nell’azienda americana, mentre solamente entro il mese di giugno 2014 verrà formalizzata l’auspicata fusione. A medio termine seguirà invece un rafforzamento del capitale, con incremento dello stesso, o cessione degli asset.

Ad ogni modo, il calendario non può che essere ancora fortemente intriso di aleatorietà, soprattutto per quel che concerne la trattativa attualmente in corso con il fondo Veba, azionista di minoranza di Chrysler gestito dal sindacato americano Uaw. Proprio per tale motivo Marchionne non ha voluto conferire certezza alla road map, ricordando che la fusione è “inevitabile” e “andrà in porto entro il 1 giugno del 2014 con una probabilità superiore al 50 per cento” (qui un nostro approfondimento sull’andamento del mercato auto italiano).

La data del giugno 2014 non sembra, inoltre, essere un appuntamento casuale: il 1 giugno 2014 si terrà infatti il decimo anniversario della gestione Marchionne al Lingotto, e le nozze a stelle e strisce potrebbero costituire il giusto “regalo” per la sua carriera.

Per quanto attiene il futuro a medio lungo termine – confermava inoltre Marchionne alla stampa – “è necessario trovare una soluzione per rafforzare la situazione di capitale dell’azienda”. Le strade sembrano essere tracciate, anche in questo caso: “aumentare il capitale o cedere attività”, anche se al momento non è in programma “un progetto di aumento di capitale” considerato che – sosteneva il manager – “il gruppo «è fondamentalmente sottovalutato”.

In attesa di eventuali nuovi investitori, l’impressione è che il manager abbia in mente di salire nel breve al 100 per cento di Chrysler, procedere con la fusione a giugno 2014 e, quindi, andare a verificare la solidità patrimoniale del nuovo gruppo tenendo anche in considerazione la buona dinamicità di Chrysler nel generare cassa.

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