Société Générale propone due certificati a leva fissa giornaliera

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Société Générale rinsalda ulteriormente il proprio rapporto con il segmento Sedex di Borsa Italiana (vedi anche Société Générale: 32 covered warrant sui titoli Saipem e Tod’s). In effetti, l’emittente francese ha lanciato ieri i primi due certificati con leva fissa giornaliera che sono collegati al celebre indice EuroStoxx 50. Il loro funzionamento è speculare, visto che si replica in maniera indicativa l’andamento dell’indice per +5 oppure -5.

In questa maniera, gli strumenti di tale tipo che prevedono proprio la leva fissa giornaliera e che recano la “firma” di Société Générale sono aumentati fino a quota undici e consentono di avere un collegamento privilegiato con quattro sottostanti (oltre all’EuroStoxx 50, si tratta dell’oro, del petrolio e del Fste Mib). La strategia appena spiegata ha già avuto un buon successo con l’indice Ftse Mib, tanto è vero che gli investitori l’hanno apprezzata parecchio in un periodo molto turbolento dal punto di vista finanziario. Non è un caso che i due certificati in questione siano stati i primi due per quel che riguarda il controvalore degli scambi a cadenza giornaliera. Tra gli ostacoli che possono essere rimossi con prodotti del genere possiamo ricordare l’assenza di gestione dei margini di garanzia iniziali e quelli successivi, oltre alla mancata previsione del rinnovo periodico (soltanto alla scadenza) e la possibilità di investire anche importi limitati.

Ogni singola negoziazione, poi, consente di beneficiare di un meccanismo automatico per il cosiddetto ribasamento: questo vuol dire che quando l’indice fa registrare un aumento o una perdita pari a dieci punti percentuali, il meccanismo di cui si sta parlando interviene per scongiurare un valore negativo del certificato. Un ultimo cenno lo meritano gli avvertimenti: tali certificati sono più che speculativi e non possono essere associati a un investimento di medio o lungo termine, senza dimenticare il rischio principale che si corre, vale a dire quello di perdere quote molto consistenti del capitale investito.

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