Fondi Comuni: focus su Obbligazionari e Flessibili

di Fil Commenta

 Per il quinto mese consecutivo, anche nello scorso mese di novembre in Italia i Fondi comuni di investimento hanno fatto registrare in Italia un andamento positivo della raccolta; a guidare il settore, al netto dei riscatti, sono stati i Fondi della categoria degli Obbligazionari, in linea con la tendenza dei risparmiatori ad avvalersi di strumenti del risparmio gestito aventi un basso livello di rischio ed un buon potenziale di guadagno nel breve, medio e lungo periodo. Non a caso, con un patrimonio complessivo pari a ben 160,5 miliardi di euro, i Fondi Obbligazionari “coprono”, in base ai dati di fine novembre, il 38% del totale degli asset detenuti e gestiti dai Fondi; inoltre, sulla base della consueta rilevazione mensile a cura di Assogestioni, a novembre c’è stato un discreto interesse anche per i Fondi Bilanciati, che hanno fatto registrare una raccolta pari a 124 milioni di euro per un totale di asset detenuti pari a 16 miliardi di euro, corrispondente al 3,9% dell’intero patrimonio investito in Fondi.

Per quanto riguarda invece i Fondi di Liquidità, la raccolta a novembre è stata negativa per 634 milioni di euro anche perché, probabilmente, con il crollo dei tassi ai minimi storici questa tipologia di Fondi, per il momento, offre su base annua dei rendimenti netti, in media, sotto l’1% e quindi risultano essere poco appetibili o al più sfruttati come una soluzione per “parcheggiare” la liquidità.

In linea con quanto avvenuto ad ottobre, invece, luce verde a novembre per i Fondi Flessibili, la cui raccolta è aumentata di 425 milioni di euro portando il patrimonio complessivo a ben 56 miliardi di euro, che corrispondono al 13,3% degli asset totali investiti in Fondi. La bassa propensione al rischio degli ultimi mesi continua intanto a pesare sui Fondi Hedge con un ammontare dei deflussi a novembre per complessivi 52 milioni di euro, anche se la pressione dei riscatti rispetto ai mesi precedenti risulta essere in progressiva diminuzione.

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