Tobacco Bond, la disputa tra stati e compagnie

La disputa tutta americana tra stati federali e produttori di sigarette vale circa sette miliardi di dollari e potrebbe prevenire nuove legislazioni per il futuro, oltre che dei Tobacco Bond dai ricavi interessanti: questi particolari titoli obbligazionari stanno vivendo un rally importante proprio grazie a queste discussioni, le quali stanno coinvolgendo quelle compagnie che lamentano una erosione della quota di mercato necessaria per pagare 46 stati. Secondo Richard Larkin, direttore dell’analisi creditizia presso la Herbert J. Sims & Co., l’intesa non può che essere positiva, anche perché pone fine a una questione che si è protratta troppo a lungo. Gli stati in questione detengono circa 107 miliardi di dollari in questi strumenti finanziari, mentre le società che sono attive nel settore hanno garantito pagamenti pari a sei miliardi quest’anno, in calo rispetto a quanto registrato nel 2010.

Altroconsumo: Conto Extra di Sparkasse per i soci

Altroconsumo e gli investimenti finanziari, il connubio presenta molti vantaggi. La celebre associazione milanese dei consumatori consente infatti ai propri soci di aderire a una offerta interessante, vale a dire il Conto Extra messo a disposizione da Kärntner Sparkasse AG, uno degli istituti di credito di primo piano in Austria: oltre al normale tasso di interesse, soci e abbonati hanno diritto a delle maggiorazioni di sicuro interesse, vale a dire 0,20 punti percentuali in più rispetto al tasso base per i soci stessi e 0,25 punti percentuali per gli abbonati alla rivista Soldi Sette, quasi un premio per la loro fedeltà. Come è possibile far parte di questa convenzione? Anzitutto, come appare ovvio, bisogna associarsi ad Altroconsumo; con il numero di tessera che si riceve, poi, diventa davvero semplice aprire il conto in questione, mentre nel caso dell’abbonamento è sufficiente utilizzare il relativo codice che si ha a disposizione.

Argo Group colloca Cat Bond per cento milioni di dollari

Argo Group International Holdings, società americana specializzata nella sottoscrizione di prodotti assicurativi, non si smentisce: in effetti, sono stati collocati giusto qualche giorno fa ben cento milioni di dollari in Catastrophe Bond, le obbligazioni che consentono di trarre profitti persino da terremoti e uragani. Loma Reinsuramce Capital Limited Series 2010-2011, questa la denominazione ufficiale degli strumenti, è stato quotato presso il Cayman Islands Stock Exchange e rappresenta la prima emissione di questo tipo per quel che concerne la compagnia di Hamilton. Tra l’altro, bisogna sottolineare un dato curioso, visto che il gruppo in questione ha seguito da vicino la quotazione posta in essere da un’altra società delle Bermuda, vale a dire Alterra.

Intesa Sanpaolo cede 25% Findomestic a BNP Paribas

Il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo a breve, ed in particolare entro la fine della corrente settimana, perfezionerà la completa uscita dal capitale sociale di Findomestic, società leader in Italia nel settore del credito al consumo. Questo dopo che il Gruppo Intesa Sanpaolo, in accordo con quanto reso noto in data odierna, mercoledì 22 giugno del 2011, ha siglato l’accordo di cessione del rimanente 25% di Findomestic, posseduto attraverso la Banca CR Firenze, al Gruppo bancario BNP Paribas; a fronte del perfezionamento dell’operazione che, come sopra accennato, è atteso entro il corrente fine settimana, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo  riceverà un corrispettivo pari a 629 milioni di euro; l’operazione, in accordo con quanto precisato dal Gruppo bancario quotato in Borsa a Piazza Affari, non è soggetta ad approvazione da parte degli organi regolatori.

Barclays: Ftse Mib e Dax per i nuovi certificati

Barclays, tra le più celebri banche del Regno Unito, ma con una forte presenza anche nel nostro paese, ha avviato proprio ieri la negoziazione di una serie di Leveraged Certificates presso Borsa Italiana; in pratica, gli investitori potranno beneficiare di certificati finanziari in grado di replicare in modo perfetto le performance di indici azionari. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Il comparto scelto all’interno di Piazza Affari è ovviamente il Sedex, con il classico tipo di liquidazione monetaria e una modalità europea di esercizio. Gli strumenti in questione sono, nello specifico, gli Index Linked Mini Long e gli Index Linked Mini Short, certificati che appunto andranno a prendere come principale riferimento due indici molto importanti a livello continentale, vale a dire il Dax tedesco e il Ftse Mib

Anche l’Azerbaigian si avvicina al mondo della finanza islamica

C’è posto anche per la repubblica dell’Azerbaigian nel vasto mondo della finanza islamica: lo stato eurasiatico intende infatti allinearsi al Kazakistan per quel che concerne l’introduzione di strumenti finanziari rispettosi della legge della Shariah. Le previsioni più attendibili parlando dei mesi autunnali come quelli probabili per il lancio in questione, con l’impegno in prima persona della Banca Internazionale, il principale istituto di credito del paese. Si tratta della conferma che la nazione azera si sta evolvendo parecchio da questo punto di vista, anche se in maniera lenta. Nel dettaglio, la International Bank of Azerbaijan aprirà a breve un proprio ufficio specializzato proprio nell’offerta di servizi bancari islamici, in modo da venire incontro alla maggioranza della popolazione, la quale è di religione musulmana sciita.

Itway e Red Hat rafforzano la partnership

Si rafforza la partnership tra la società italiana Itway, specializzata nella progettazione, produzione e fornitura di soluzioni e tecnologie per l’e-business, e l’americana Red Hat, Inc., quotata a Wall Street al NYSE, il New York Stock Exchange, e specializzata nelle soluzioni software open source. A darne notizia è stata la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel far presente come l’accordo, di natura commerciale, permetta al Gruppo Itway di diventare, per tutto il Sud Europa, l’unico di distributore di soluzioni open source Red Hat/Acronis. A livello economico, fa presente il Gruppo Itway con una nota, l’accordo sarà in grado di generale annualmente un giro d’affari pari a 2 milioni di euro, più altri tre milioni di euro sulla base degli accordi già portati avanti e sviluppati sempre con Red Hat ed Acronis.

Messico: peggior ribasso da febbraio per i Peso Bond

I titoli obbligazionari denominati in pesos messicani sono stati protagonisti della loro peggiore performance degli ultimi quattro mesi: la lenta crescita dell’economia americana e la profonda crisi del debito che sta attanagliando il continente europeo sono i due motivi che hanno spinto gli investitori a evitare anche gli assets a reddito fisso del paese latino americano. Nel dettaglio, il rendimento dei bond che sono previsti in scadenza nel 2024 sono cresciuti di ventiquattro punti base dopo due settimane consecutive di perdite, attestandosi al 7,31% attuale, così come non veniva registrato dallo scorso 11 febbraio.

Svezia: la corona subisce il nervosismo degli investitori

Se si dovesse eleggere la peggiore performance valutaria a livello internazionale in questo preciso momento, la palma spetterebbe di diritto alla corona svedese: l’andamento della moneta scandinava è più che altalenante a causa di un antico demone finanziario, il sentimento generale degli investitori. La Svezia rappresenta una economia di piccole dimensioni, ma comunque aperta agli investimenti globali. Questo vuol dire che quando il sentimento della gente volge al positivo e all’ottimismo, la corona è in grado di risalire la china; diversamente, nel caso di soggetti nervosi e pessimisti, la divisa in questione tende a calare in maniera inevitabile. Inoltre, un altro aggettivo che si addice perfettamente alla corona è quello che descrive la sua illiquidità.

Taiwan e Filippine: le previsioni sui titoli obbligazionari

Gli spunti obbligazionari di maggiore interesse per il continente asiatico provengono direttamente da due paesi piuttosto vicini dal punto di vista geografico, Taiwan e Filippine: quali previsioni sono disponibili ora per le prossime settimane? Procediamo con ordine. Le esportazioni di Taiwan sono cresciute di ben 9,5 punti percentuali nel mese di maggio (il confronto deve essere effettuato con lo stesso periodo del 2010), in linea con quanto registrato ad aprile. Il governo di Taipei può dunque contare con una buona fiducia su queste performance, tanto che il rendimento del principale bond, vale a dire quello in scadenza a marzo del 2021, ha raggiunto l’1,48%, così come messo in luce anche da Gretai Securities Market. Sul fronte valutario, invece, occorre rimarcare che il dollaro di Taiwan viene dato in costante recupero nei confronti delle principali divise internazionali.

Hong Kong: Fonterra quota i propri bond in yuan

Si può guardare con fiducia al continente oceaniano per quel che riguarda le emissioni finanziarie? Una delle offerte più interessanti è sicuramente quella di Fonterra Cooperative Group Limited, compagnia che ha sede in Nuova Zelanda e che è riuscita ad ottenere una leadership mondiale per quel che riguarda l’industria lattiero-casearia. In effetti, questa stessa società ha annunciato nei giorni scorsi la propria intenzione di portare fino a trecento milioni di yuan la propria quotazione obbligazionaria, la quale avrà luogo ad Hong Kong. Si tratta della prima azienda di questa nazionalità che si avventura nell’ex Impero Celeste e soprattutto nell’ex colonia britannica. Volendo essere più precisi, c’è da dire che il bond in questione beneficerà di una scadenza a due anni, oltre che di una cedola annuale fissata all’1,1%.

Rating Italia: Moody’s avverte, possibile taglio

Poco meno di un mese fa era stata l’Agenzia di rating Standard & Poor’s ad annunciare la messa in revisione del rating dell’Italia in vista di un possibile taglio. Adesso anche Moody’s si è allo stesso modo, ed ufficialmente, accodata a S&P nel minacciare allo stesso modo il taglio del rating sul nostro Paese. E’ un brutto colpo per un’Italia che in questo momento sta vivendo una fase alquanto caotica a livello politico a fronte di pezzi della società civile, dai giovani precari agli studenti, che hanno in queste ultime settimane manifestato il tutto il proprio dissenso in merito al fatto che a livello occupazionale nel nostro Paese continuano ad esserci scarse prospettive. E se la Grecia viaggia oramai con il pilota automatico, rischiando però di sbattere su una drammatica ristrutturazione del proprio debito, l’Italia e la Spagna sembrano ora essere, dopo Irlanda e Portogallo, i Paesi dell’Eurozona da mettere letteralmente nel mirino nei prossimi mesi.

Houston: Goldman Sachs apre al trading delle commodities fisiche

Il gruppo bancario Goldman Sachs, quinto istituto di tutti gli Stati Uniti per quel che concerne gli assets finanziari, aprirà a breve un ufficio a Houston per il trading delle commodities fisiche. Si tratta di una mossa ampiamente ponderata, la quale è volta soprattutto a far accrescere le vendite e le operazioni entro la fine di quest’anno; le nuove assunzioni saranno realizzate al di fuori della società americana, mentre altre verranno riallocate dalle città di Londra e New York. Uno dei nomi su cui si stanno concentrando le indiscrezioni è quello di Trey Griggs, attualmente nelle vesti di direttore gestionale presso il comparto di vendite energetiche a New York, il quale rappresenta proprio una delle riallocazioni a cui si faceva riferimento in precedenza; in effetti, il suo nuovo ruolo sarà quello di numero uno dell’ufficio relativo alle commodities, mentre Ben Freeman, trader presso Londra, si recherà a Houston per svolgere l’incarico.

Mongolia, il bond in dollari finanzierà ferrovie e miniere

La Mongolia è la vera regina finanziaria delle emissioni obbligazionarie asiatiche: lo stato dell’Asia centrale ha infatti premuto con forza sul pedale dell’acceleratore dei bond, più precisamente quelli denominati in dollari. L’obiettivo di tale offerta è quello di mettere a disposizione nuovi strumenti in valuta americana in una data prossima, in modo da riuscire a finanziare in modo specifico alcuni settori, tra cui l’industria mineraria, oltre alla costruzione di ponti, strade e ferrovie. Il presidente Tsakhia Elbegdorj è dunque intenzionato a collegare perfettamente le obbligazioni in questione al mondo delle infrastrutture. La sottoscrizione riguarda prodotti per cinquecento milioni di dollari: un raffronto importante potrà essere quello con il bond decennale dello Sri Lanka, nazione che ha puntato su un importo complessivo pari a un miliardo di dollari, nonostante un rating non proprio altissimo da parte di Moody’s, vale a dire B1.