Bond: come evitare i rendimenti negativi

Quando si avvicinano ai mercati finanziari, gli investitori devono essere consapevoli di tre cose: la crescita dei mercati stessi, la loro caduta e i periodi temporali che rimangono sempre gli stessi. Molte sono le strategie che si possono adottare in questo senso, ma come è possibile navigare nel mare piuttosto complicato del rischio dei rendimenti negativi? Anzitutto, occorre conoscere in maniera opportuna i principali fattori di rischio e criticità che vanno a influenzare i prezzi dei titoli obbligazionari. Il primo di essi è il rischio di tasso di interesse: in pratica, i bond vedono scendere il loro valore quando l’interesse sale, visto che gli investitori stessi sono in grado di investire i nuovi strumenti con caratteristiche simili e che rendono molto meglio.

Unicredit e iShares lanciano la gestione Green di portafoglio

Che cosa può produrre la collaborazione tra due realtà finanziare di un certo livello, vale a dire iShares e Unicredit Private Banking? Il connubio potrà ritornare molto utile per soddisfare le esigenze sempre più sofisticate degli investitori del giorno d’oggi: in effetti, si è ormai consapevoli che i prodotti e gli strumenti privi di rischio non esistono praticamente più, ma bisogna capire a cosa si va davvero incontro prima ancora di conoscere quali saranno i rendimenti effettivi. Le due compagnie hanno quindi deciso di creare una apposita gestione del portafoglio che sia in grado di offrire garanzie individuali, ma anche e soprattutto innovazione dal punto di vista delle caratteristiche.

Swiss Re prepara un nuovo programma di Cat Bond

Swiss Re Limited ha annunciato di aver assicurato ben quattrocento milioni di dollari per quel che riguarda la copertura assicurativa di diverse catastrofi naturali: tutto questo è stato reso possibile attraverso una apposita emittente, Mythen Limited, la quale ha descritto un programma flessibile che consentirà alla stessa compagnia svizzera di cedere i rischi collegati al vento ai mercati del capitale sia negli Stati Uniti che in Europa. Il nuovo programma a cui si sta facendo riferimento è caratterizzato da una serie di Catastrophe Bond che Swiss Re ha immesso nel settore sin dal lontano 1997, una dimostrazione chiara che l’azienda di Zurigo è ancora ben attiva in questo senso.

Dubai sfrutterà i sukuk per il proprio aeroporto

Dubai utilizzerà gli 1,25 miliardi di dollari relativi all’ultima emissione del proprio bond islamico per finanziare l’espansione dell’aeroporto locale; ma, come se non bastasse, si penserà anche a ripagare i creditori nei tempi stabiliti, soprattutto per quel che concerne Dubai World. Lo scalo in questione è il Dubai International Airport, come confermato dallo sceicco Ahmed bin Saeed al Maktoum, figura chiave della ripresa economica dell’emirato arabo dalla sua debacle che risale ormai a tre anni fa. Questo stesso sceicco, tra l’altro, detiene una partecipazione importante anche all’interno di altre compagnie, dunque si può ben comprendere il vantaggio che potrebbe derivare da un investimento di questo tipo.

Comincerà domani il roadshow finanziario di Azimut

La giornata di domani sarà molto interessante per tutti coloro che vogliano approfondire il cosiddetto “rinascimento finanziario” che Azimut intende realizzare: si tratta infatti della prima giornata in assoluto del roadshow che è stato approntato e ideato dalla compagnia in questione, celebre per la sua realtà finanziaria indipendente per quel che concerne il nostro paese. L’iniziativa si chiama proprio e non a caso “Viaggio nel nuovo rinascimento finanziario” e prevede una collaborazione preziosa con Il Sole 24 Ore. Entrando maggiormente nel dettaglio, si è deciso di puntare su venti incontri in tutte le parti del nostro paese: l’obiettivo, poi, è quello di analizzare i motivi e le cause che portano agli errori più comuni, con una buona focalizzazione anche sulle opportunità che si possono sfruttare nei momenti di crisi come quello attuale.

Un nuovo piano di finanziamenti per Thomas Cook Group

La Thomas Cook Group Plc, celebre società britannica attiva da ben 170 anni come operatore turistico e nota ultimamente per il prestito di emergenza che le ha consentito di sopravvivere, ha trovato finalmente l’accordo per un nuovo pacchetto di finanziamenti con i propri prestatori: la spa di Peterborough ha inoltre annunciato di avere avviato le trattative per la vendita della propria divisione aerea, una parte consistente del proprio programma di recupero. I nuovi finanziamenti a cui si sta facendo riferimento ammontano a circa 1,4 miliardi di sterline, tanto che ora si può beneficiare di una nuova scadenza, vale a dire il 31 maggio del 2015. Questi elementi potrebbero dare una nuova stabilità al gruppo in questione, soprattutto per quel che concerne i principali business che l’hanno sempre caratterizzata.

Perchè la finanza islamica non decolla in Italia?

Si potrà pensare quello che si vuole, ma la finanza islamica rappresenta un fenomeno in continua ascesa: vi sono ancora molte differenze dal punto di vista geografico, con l’intera Africa settentrionale e il continente europeo che non sembrano capire di cosa si tratta, mentre l’intera Asia è già ben abituata, con degli esempi di successo che hanno messo in luce dei rendimenti superiori a quelli messi a disposizione dagli istituti di credito. Gli ultimi dati aggiornati in questo senso si possono estrapolare da un’analisi condotta da Monte dei Paschi di Siena, la quale ha voluto sottolineare soprattutto come il Vecchio Continente sia ancora poco avvezzo a investimenti finanziari di questo tipo. L’unica eccezione è forse rappresentata dalla Gran Bretagna, con l’Irlanda che ha cominciato a interessarsi in maniera convinta.

Norvegia: il fondo sovrano riduce le holding relative all’eurozona

Il fondo petrolifero sovrano della Norvegia ha provveduto a vendere tutte le proprie holding relative al debito governativo di Irlanda e Portogallo; in questa maniera, si sta cercando di ridurre al massimo i rischi relativi alla crisi dell’eurozona, tanto che questo stesso ente ha anche ridimensionato le proprie partecipazioni ai titoli di Stato di Italia e Spagna. Si tratta in pratica di una vera e propria protesta contro il contributo che deve essere offerto per la ristrutturazione del debito della Grecia. Il fondo scandinavo in questione, il quale detiene oltre seicento miliardi di dollari in assets finanziari sotto gestione e una quota del 2% per quel che riguarda tutti i titoli azionari del continente europeo, ha fatto sapere che i problemi vissuti dall’area dell’euro sono ancora molto complicati, tanto che il debito ellenico è addirittura peggiorato.

Ennesimo rialzo per i bond governativi di Taiwan

I titoli obbligazionari del governo di Taiwan hanno fatto registrare il loro terzo rialzo settimanale, dopo che si è diffusa la notizia circa un rincaro dei prezzi dell’energia elettrica: il dollaro locale, di conseguenza, si è rafforzato per la quarta settimana consecutiva. Le tariffe energetiche sono state dunque determinanti per lo stato asiatico, anche se gli aumenti a cui si sta facendo riferimento partiranno dal prossimo 10 giugno, ben più tardi rispetto alla data prevista inizialmente (il 15 maggio per la precisione). La valuta, inoltre, dovrebbe concludere l’apprezzamento nel week-end che comincerà domani, una performance che non veniva registrata da almeno due mesi a questa parte.

Ecco come può migliorare il comparto delle Insurance Linked Securities

L’ultimo rapporto che è stato pubblicato in merito alle Insurance Linked Securities da parte di Clear Path Analysis contiene dei riferimenti molto utili per capire in che modo stanno evolvendo degli investimenti finanziari di cui non si parla molto spesso: in particolare, non si può non fare riferimento all’intervista che coinvolge due rappresentanti dei fondi pensionistici che attualmente non investono in Catastrophe Bond o altri titoli che sono collegati al comparto assicurativo. I commenti in questione sono preziosi, soprattutto perché danno la possibilità di capire in che modo si possono educare gli investitori istituzionali circa i rischi e i potenziali vantaggi di questi particolari strumenti.

Tassi BCE invariati

Ancora nessuna sorpresa dalla BCE; la politica sui tassi dell’Eurozona non sorprende (ne in positivo, ne in negativo) da molto tempo gli investitori che puntano al Vecchio Continente, ed anzi rimandano ancora una volta l’eventuale intervento a data da destinarsi.

La ripresa economica non sta funzionando ed i dati sulla disoccupazione richiederebbero un intervento netto delle istituzioni, anche per il rilancio dei consumi. Alla riunione della BCE, tenuta eccezionalmente in Spagna, seguono i commenti degli analisti di MPS Capital Services:

 non sono attesi cambiamenti al livello dei tassi sebbene le dichiarazioni di Draghi potrebbero risultare più disponibili verso l´ipotesi di ulteriori manovre in futuro tra cui un eventuale taglio del tasso di riferimento e/o una abbassamento del tasso sui depositi allo 0% al fine di disincentivare il deposito della liquidità presso l´Istituto. Il tutto alla luce principalmente delle recenti indicazioni macro non favorevoli soprattutto dagli indicatori prospettici con riferimento anche alla Germania. Lo stesso Draghi potrebbe fornire dettagli sul´ipotesi di patto sulla crescita recentemente menzionata

Investire in Facebook dal 18 Maggio 2012

Facebook ha selezionato la data del prossimo 18 maggio per il debutto ufficiale del suo titolo azionario, quello che in gergo finanziario viene definito come Ipo (Initial Public Offering): c’è comunque da dire che prima di questa giornata così importante vi sarà anche un road-show di ben undici giorni che sarà destinato ai potenziali investitori, come ha messo in luce in maniera opportuna il Wall Street Journal nel corso della giornata di ieri. Per l’appunto, il primo appuntamento è previsto per il 7 maggio, quando i soggetti interessati verranno coinvolti nell’operazione, con l’ad e fondatore del più celebre social network al mondo, Mark Zuckerberg, che sarà presente ad alcuni eventi.

FlowTraders trionfa ancora agli Etf Global Awards

Gli award finanziari rappresentano sempre un riconoscimento prestigioso per le società che riescono a ottenerli, una sorta di premio per l’impegno che è stato profuso in questo senso: FlowTraders è stata capace di conquistare per la quinta volta consecutiva proprio un primo posto nel corso dell’ottava edizione degli Etf Global Awards. Volendo essere ancora più precisi, si tratta dell’aggiudicazione del miglior market maker per quel che concerne gli Exchange Traded Fund nel continente europeo. L’occasione a cui si sta facendo riferimento, inoltre, può essere definita a ragione come “speciale”, visto che per la prima volta in assoluto per la compagnia che ha sede ad Amsterdam, a New York e a Singapore ha ottenuto tale premio in relazione alla regione dell’Asia-Pacifico.

La Borsa di Hong Kong fa la sua offerta al London Metal Exchange

L’Hong Kong Exchanges & Clearing Limited, il maggior operatore di Borsa di tutto il continente asiatico, ha fatto sapere di voler considerare con la massima attenzione una offerta da rivolgere al London Metal Exchange: la crescita economica è ancora rallentata ed è per questo motivo che la piazza cinese sta puntando con decisione a costruire un nuovo business che abbia come punto di riferimento le principali commodities internazionali. L’opportunità è interessante, ma l’Hkex non ha escluso che vi possano essere altre opzioni simili. In questo caso, comunque, si è interessati alla più grande piattaforma al mondo per quel che concerne appunto il trading dei metalli.