Rating USA a rischio?

Conservata a fatica negli ultimi tempi, gli Stati Uniti potrebbero essere in procinto di perdere la loro storica tripla A. L’avvertimento è giunto da parte dell’agenzia di rating Fitch, e risulta essere fondamentalmente collegato alla possibilità che il Congresso degli Stati Uniti trovi un accordo tempestivo sull’innalzamento del tetto del debito. Nell’ipotesi in cui l’accordo non fosse trovato, il rating sarà rivisto. Ovviamente, al ribasso. Un dowgrade che farebbe coppia con quello da tempo deliberato da Standard & Poor’s, e che forse spingerebbe anche Moody’s a fare altrettanto.

Dell verso delisting?

Secondo quanto riportato da alcune fonti d’oltre Oceano, Dell starebbe valutando l’effettuazione di una operazione di private equity per formalizzare il delisting. Una transazione che, di fatto, toglierebbe dai listini di Wall Street uno dei principali produttori di computer al mondo. Sempre stando alle indiscrezioni che sono circolate negli ultimi giorni, il fondatore e chief executive della società, Michael Dell, avrebbe chiesto a due società di private equity di studiare la fattibilità dell’operazione.

Mobius (Templeton) consiglia gli investimenti in mercati di frontiera

Il Vecchio Continente non riesce ancora a risollevare la china, quali possono essere dunque le alternative più valide in termini di investimento finanziario? I consigli sono davvero numerosi in questo inizio di 2013: basti pensare ai suggerimenti su quali azioni investire nel 2013 secondo Mediobanca, senza dimenticare quello che è stato messo in luce da Swiss & Global Asset Management. Ora si può fare affidamento anche sui consigli di Mark Mobius, presidente del cda di Templeton Emerging Markets Group.

Dove investire nel 2013 – Swiss & Global A.M. (MF)

Secondo gli esperti di Swiss & Global Asset Management, in affermazioni rielaborate in Italia dal quotidiano economico finanziario Milano Finanza, il 2013 dovrebbe condurre gli investitori a privilegiare le azioni rispetto agli investimenti a reddito fisso. Tuttavia, massima cautela nei confronti dei rischi sistemici in Europa, che dovrebbero contribuire a mantenere molto elevata la volatilità anche nel corso del prossimi mesi.

Strategia Generali Est Europa

Il consiglio di amministrazioni del gruppo assicurativo Generali ha dato il via libera all’intesa raggiunta dall’amministratore delegato Mario Greco, sostenuto dagli advisor Goldman Sachs e Bonelli, Erede, Pappalardo, con il finanziere ceco Petr Kellner, per dar seguito allo scioglimento della joint venture Generali Ppf Holding, cui fanno capo 18 società operanti nell’Est Europa. Una strategia di maggior controllo delle attività in tale macro area, che passerà attraverso il riacquisto da parte di Generali del 49 per cento in portafoglio al ceco Kellner.

Investimento Fondo Salva Stati

Si è conclusa molto positivamente la prima emissione dell’Esm, il Fondo Salva Stati che ha sostituito l’Efsf. Tra i principali investitori è risultato in prima linea il Giappone, che ha scelto di supportare l’Europa acquistando grandi quantità dei titoli emessi dal Fondo. Complessivamente, il Fondo Salva Stati colloca titoli a 3 mesi per 1,927 miliardi di euro, con rendimento negativo. Ma vediamo in maggior dettaglio come è andata, e quali sono state le principali considerazioni formulate sul trend conseguito.

Ermenegildo Zegna stima ricavi 2012 a 1,25 miliardi

Il gruppo Ermenegildo Zegna continua a stupire sul fronte dei ricavi. Continua ad essere corteggiato dagli investitori esteri, ma preferisce non quotarsi in borsa. Si tratta solo di alcune indicazioni salienti dell’attuale situazione del famoso gruppo manifatturiero d’abbigliamento maschile. In un’intervista a Il Sole-24 Ore, Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo della moda, ha anticipato i risultati preliminari relativi al 2012 evidenziando la crescita del fatturato dell’11% a 1,25 miliardi di euro. Su questo valore incide anche l’andamento del cambio, mentre la redditività resterà ancora buona.

Morgan Stanley vede rischi dalle elezioni italiane

Le imminenti elezioni politiche italiane, in programma il 24 e 25 febbraio 2013, sono molto attese dagli investitori di tutto il mondo, in quanto non saranno fondamentali solo per proseguire le riforme strutturali e di austerity intraprese dal precedente esecutivo Monti ma potrebbero avere un impatto su scala maggiore, con decise ripercussioni sull’intero sistema-Europa. Analisti finanziari, economisti, risk manager e investitori credono che l’Italia sia un territorio minato almeno fino al giorno delle elezioni. Tra le banche d’affari internaizonali, Morgan Stanley evidenzia i rischi derivanti da questa tornata elettorale.

Esm prima asta bond trimestrali a tassi negativi

Il fondo salva-stati permanente europeo, noto come European stability mechanism (Esm), ha lanciato oggi la sua prima emissione obbligazionaria del 2013 spuntando tassi negativi. Secondo quanto previsto dal programma di finanziamento a breve termine per l’anno in corso, che vedrà il fondo emettere bond a 3 e 6 mesi conducendo operazioni ogni martedì, l’Esm ha lanciato bond a 3 mesi per un controvalore totale pari a 1,927 miliardi di euro. Le richieste da parte degli investitori istituzionali sono ammontate a 6,2 miliardi di euro.

Bond “spazzatura” rendono meno del 6%

Quella dei junk bond, ovvero dei titoli obbligazionari ad alto rendimento ma con scarsa affidabilità creditizia della società emittente, è una bolla che tende a gonfiarsi sempre più e che non promette nulla di buono se si dà un’occhiata ai dati storici. La scorsa settimana, caratterizzata dall’euforia generalizzata sui mercati finanziari dopo l’accordo raggiunto negli Stati Uniti per evitare il fiscal cliff, ha prodotto un nuovo record per il comparto degli high-yield bond. L’indice Barclays U.S. Corporate High Yield Index è sceso per la prima volta sotto il 6%.

Investimento Enel Green Power in Romania

Enel Green Power ha affermato di aver concluso positivamente la nuova fase dei propri investimenti negli impianti eolici in Romania, collegando alla rete le strutture Elcomex EOL (Zephir I), Targusor (Zephir II) e Gebelesis, nella regione di Dobrogea. Con questo nuovo step la società riesce a incrementare la capacità installata totale di 206 MW e una produzione, a regime, di circa 560 milioni di kilowattora all’anno. Vediamo allora in maggior dettaglio quale sia l’importanza di questo investimento, e quali i riflessi futuri.

Investimento in nuovo centro Snam

Snam lancia un nuovo centro di dispacciamento. Inaugurato pochi giorni fa, l’infrastruttura gestisce i flussi di gas sulla rete di trasporto nazionale, ed è interamente rinnovata nella struttura e nelle tecnologie, per un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro. La struttura sarà in grado di controllare più di 32 mila chilometri di gasdotti e 11 centrali di compressione. Vediamo allora quali sono le caratteristiche di questo investimento, attraverso le dichiarazioni del presidente Snam, Carlo Malacarne.

Patrimonio MPS – nuove dichiarazioni della banca

Il rafforzamento patrimoniale sembra essere in cima ai pensieri del top management del Monte dei Paschi di Siena, istituto di credito sotto la lente di ingrandimento degli istituti banchieri centrali di Italia ed Europa. Al fine di evitare il crollo finanziario di quella che è – ad oggi – la terza banca nazionale dopo Intesa Sanpaolo e Unicredit, le negoziazioni e le operazioni preparatorie sembrano farsi sempre più concrete. Ma cosa accadrà al patrimonio della banca?

Investire in Unipol dicembre 2012

Ulteriori approfondimenti sul progetto di integrazione tra Premafin e Fonsai, per il quale Unipol prevede nuovi rafforzamenti patrimoniali. L’ammontare stimato per l’esercizio in corso, afferma la società, è di circa 750 milioni di euro. Ma non solo: cerchiamo di capirne di più sulle operazioni preparatoria a una delle maxi operazioni societarie del decennio in ambito assicurativo.