La Bank of England, con una maggioranza di due terzi del comitato di politica monetaria, ha votato contro un ulteriore aumento del QE. In altri termini, il programma di quantitative easing della banca centrale d’oltre manica rimarrà invariato a 375 miliardi di sterline. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono state le principali considerazioni formulate dall’istituto britannico nel corso dell’ultima riunione del proprio comitato di riferimento.
Investimenti News
Nuove stime di crescita sul Giappone
Il governo giapponese ha appena rialzato la propria valutazione relativa alla crescita economica dell’arcipelago nipponico. Una buona notizia che potrebbe conferire il giusto ottimismo agli investitori internazionali, visto e considerato che era da ben due mesi che l’esecutivo del Paese asiatico non si sbilanciava in maniera così esplicita e incoraggiante circa il futuro a breve e medio termine della propria economica.
Conti italiani in miglioramento
I conti italiani stanno migliorando, per la gioia degli investitori nazionali e internazionali. Ad affermarlo è l’agenzia di rating Moody’s, che precisa come l’Italia abbia più tempo dei vicini spagnoli per poter affrontare gli impedimenti strutturali alla crescita, e sottolineando altresì come i “conti pubblici più forti a livello strutturale” dell’Italia sono una delle ragioni per cui il rating dell’Italia è superiore a quello della Spagna.
Rating Turchia come quello spagnolo
L’agenzia di rating americana Moody’s ha incrementato il rating della Turchia, portandolo al livello di investiment grade. Una promozione che non è solamente formale, considerato che trascina presso di sè una gradevole sostanza: il fatto che – grazie al nuovo rating – i titoli di debito della Turchia possano entrare a far parte di molti portafogli di fondi di investimento internazionali.
Fitch conferma rating A+ sul Giappone
L’agenzia di rating Fitch ha deciso di confermare il giudizio sul merito di credito del Giappone ad A+, sia per ciò che concerne il debito in valuta locale sia in valuta estera. L’outlook sul rating sovrano, però, resta negativo, per cui non può essere escluso un declassamento nei prossim mesi. Fitch ha motivato la sua decisione sottolineando la volontà del governo nipponico e della Bank of Japan di mettere fine al lungo periodo di stagnazione economica e di deflazione che si protrae ormai da circa un ventennio.
Rating Grecia in rialzo
Proprio ieri parlavamo delle nuove regole sui rating, e proprio lunedì scorso il governo greco guidato da Samaras aveva lasciato intendere la volontà di tornare sul mercato obbligazionario nel corso del 2014, garantendo così buone prospettive circa le concrete possibilità del Paese di uscire presto dalla profondissima crisi nella quale è caduta. Ebbene, che si tratti o meno di una coincidenza, Fitch ha appena rialzato il rating di lungo termine di un notch, portandolo da CCC a B-, con outlook stabile.
Previsioni Bce su Pil Europa
La Banca Centrale Europea ha rivisto le proprie principali previsioni sull’andamento dell’economia del vecchio Continente e dell’Unione Europea. Secondo quanto afferma l’istituto monetario, le priorità dell’Eurozona rimangono il lavoro (in particolare, l’occupazione giovanile), e la realizzazione dell’Unione Bancaria. Nel bollettino mensile dell’Eurotower, anche nuove indicazioni sulla frenata del prodotto interno lordo.
Lunedì partirà il roadshow italiano di Franklin Templeton
La Franklin Templeton Investments, colosso finanziario americano fondato nel 1947, ha deciso di farsi conoscere ancora meglio dagli investitori italiani (vedi anche Franklin Templeton lancia nuovi fondi per l’Italia). Si tratta di un roadshow che verrà a comporsi di diciassette appuntamenti molto interessanti che coinvolgeranno tutto il paese, una strategia di sviluppo ben precisa. L’azienda di San Mateo, celebre per il risparmio gestito, punta a migliorare la conoscenza delle capacità gestionali e dell’offerta di servizi che potranno essere garantite.
Bce dovrà abbassare i tassi secondo Convictions AM
A poche ore dalla riunione del 2 maggio della Bce, che comunicherà le sue decisioni in tema di politica monetaria, aumenta il numero degli analisti finanziari e dei money manager che si aspettano un taglio dei tassi di interesse, soprattutto a seguito dei recenti deboli dati macroeconomici dell’eurozona che allontanano le speranze di riprese in tempi brevi. Secondo Alexandre Hezez, portfolio manager per Convictions Asset Management, società di gestione indipendente con sede a Parigi, “l’Europa è ancora in crisi profonda, ma dovrebbe stabilizzarsi”.
Politiche di austerity verso l’addio
Il periodo di austerità sembra essere agli sgoccioli, e anche i più assidui sostenitori della rigidità di bilancio (i tedeschi) stanno lentamente cedendo sotto i colpi delle principali istituzioni internazionali. Lo stesso commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha infatti aperto alla possibilità di un bilancio meno inflessibile, pur ribadendo la necessità di un consolidamento dei risultati, necessario ed essenziale.
Tassi minimi storici per i Bot a sei mesi
Il Tesoro ha collocato gli 8 miliardi di euro di Bot a sei mesi che erano stati messi all’asta in data odierna, a fronte di una domanda pari a oltre 11 miliardi di euro (1,4 volte l’offerta). Alla buona notizia del mantenimento del forte appeal dei titoli di Stato italiani si aggiunga l’altrettanto buona novella rappresentata dalla ulteriore flessione dei tassi di interesse di remunerazione, oramai ai livelli minimi storici dello 0,503 per cento.
Taglio tassi interesse sempre più probabile
Non accenna ad arrestarsi l’escalation di difficoltà degli investimenti e dei consumi da parte del settore privato europeo. Stando agli ultimi dati macroeconomici giunti in pubblicazione, la nuova contrazione ha avuto modo di estendersi anche alla più forte economia e finanza tedesca: un elemento che sembra supportare l’invito implicito alla Banca Centrale Europea relativo al taglio dei tassi di interesse nella seduta in programma la prossima settimana.
Cresce la fiducia degli investitori verso la Turchia
L’iShares Msci Turkey è stato senza dubbio l’Etf più performante in assoluto per quel che riguarda i mercati emergenti internazionali nel corso del 2012 (vedi anche Il nuovo bond trentennale emesso dalla Turchia): in particolare, i risultati raggiunti in tale comparto sono stati migliori rispetto a quelli dei fondi collegati a paesi come le Filippine e la Thailandia. Vi sono due tendenze macroeconomiche che hanno supportato e continueranno a supportare la Turchia, vale a dire i bassi tassi di interesse a livello internazionale e i bassi prezzi delle commodities.
Investimenti frenati dalla crisi
Secondo il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, gli investimenti in Italia sarebbero frenati dall’incertezza politica. L’aleatorietà in atto nel nostro Paese – afferma l’inquilino di palazzo Koch – impedisce la realizzazione di investimenti sul lungo termine, che si poggiano sulle aspettative sul futuro che, a loro volta “dipendono dalla tenuta complessiva del Paese”.