Pnc Financial Services Group Incorporated è la compagnia statunitense che detiene uno dei maggiori volumi a livello di assets finanziari: la Pittsburgh National Company, questa la denominazione completa del gruppo, detiene infatti più di 264 miliardi di dollari nel complesso. Tale nome è ora salito agli onori della ribalta degli investimenti per la vendita di ben un miliardo di dollari in azioni privilegiate perpetue, una operazione che dovrebbe consentire di aumentare i finanziamenti per la futura acquisizione della filiale bancaria a stelle e strisce della Royal Bank of Canada. Che cosa si spera di ottenere in tal senso? La cessione a cui ci stiamo riferendo ha riguardato dei titoli azionari a tasso fisso e variabile, così come emerge chiaramente dall’annuncio della società americana. Volendo essere più precisi, l’azione privilegiata di Pnc sarà in grado di pagare una percentuale pari al 6,75%, il rendimento economico a cui bisogna fare riferimento.
Azioni
Banca MPS: aumento di capitale, 100% adesioni
Non poteva andare meglio l’aumento di capitale del Gruppo MPS, Monte dei Paschi di Siena. Dopo la chiusura del periodo di offerta in opzione, chiusosi con adesioni prossime al 100%, e dopo la vendita di tutti i diritti inoptati, questi ultimi sono stati tutti esercitati per l’acquisto dei titoli di nuova emissione. Questo significa che l’aumento di capitale ha fatto registrare alla sua conclusione adesioni al 100% senza alcun intervento del consorzio di garanzia appositamente costituito per la sottoscrizione di azioni legate a diritti di opzione eventualmente non esercitati. L’aumento di capitale del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, lo ricordiamo, è stato effettuato in forza alle delibere del Consiglio di Amministrazione della società quotata in Borsa a Piazza Affari che, a sua volta, ha esercitato la delega che il 6 giugno del 2011 le è stata conferita dall’Assemblea dei Soci riunitasi per l’occasione in sede straordinaria.
Stress test banche italiane: MEF prende atto dei risultati
Nei giorni scorsi, in linea con le attese e le anticipazioni, le principali banche italiane hanno superato agevolmente il banco di prova dei cosiddetti “stress test“, voluti in ambito europeo per tastare il polso ai grandi Istituti di credito al fine di capire se siano in grado di reggere o meno a nuove tempeste finanziarie. In particolare, a superare la prova sono stati Unicredit, Intesa Sanpaolo, il Banco Popolare, il Gruppo UBI Banca ed il Gruppo MPS, Monte dei Paschi di Siena. Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una nota ha sia preso atto, sia accettato i risultati degli stress test mettendo tra l’altro in evidenza come in queste ultime settimane alcune delle Banche sopra citate abbiano provveduto ancor prima dell’esito degli stress test a rafforzare il proprio capitale attraverso il ricorso a risorse private.
Eurotech: sistemi embedded, accordo con DRS Defense Solutions
Si ingrossa il portafoglio di commesse di Eurotech, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nella realizzazione e commercializzazione di nanopc e di sistemi embedded. L’azienda ha infatti reso noto d’aver stipulato un accordo con DRS Defense Solutions finalizzato alla fornitura di piattaforme di calcolo embedded caratterizzate da un bassissimo consumo. La commessa, che Eurotech stima avente un controvalore pari ad oltre due milioni di dollari americani, prevede che le consegne dei computer embedded abbiano inizio nel corrente anno per poi proseguire nei due anni successivi. La piattaforma di elaborazione embedded sarà fornita da Eurotech attraverso i propri moduli Catalyst TC unitamente ai dispositivi di comunicazione ed alle schede di supporto.
Aicon chiede immissione liquidità all’azionista di maggioranza
Il patrimonio netto di Aicon, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nella progettazione, costruzione e commercializzazione di imbarcazioni e navi da diporto a motore di lusso, è negativo per 1,2 milioni di euro circa. Questo è quanto ha rilevato il Consiglio di Amministrazione sulla base di una verifica preliminare della situazione patrimoniale della società. Pertanto, in accordo con una nota emessa proprio da Aicon, il CdA ha formalmente chiesto all’azionista di maggioranza, entro la data del 22 luglio del 2011, di procedere ad un’immissione di liquidità per 3 milioni di euro quale fabbisogno immediato da versarsi in conto futuro aumento di capitale. In questo modo Aicon può ripianare le perdite ed uscire dalla condizione attuale, quella dell’articolo numero 2447 del Codice Civile.
Banco Popolare vara il nuovo modello
Via libera al nuovo modello di grande banca popolare al servizio del territorio. Ad approvarlo sono stati congiuntamente il Consiglio di Gestione ed il Consiglio di Sorveglianza del Banco Popolare per un’operazione che, tra l’altro, prevede l’incorporazione delle Popolari di Verona, Novara, Lodi e della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, ed il passaggio dalla governance “duale” al Consiglio di Amministrazione tradizionale. In accordo con un comunicato ufficiale emesso dal Banco Popolare, l’operazione, a regime, sarà in grado di generale un impatto positivo sull’utile netto pari ad oltre 90 milioni di euro. Per quanto riguarda invece il Credito Bergamasco, la Banca manterrà il suo stato di società quotata nonché il controllo, il coordinamento e la direzione da parte del Banco Popolare.
Stock option e bonus: più tasse per i manager
Tra le tante misure contenute nella manovra finanziaria, qualcuna va a colpire anche chi non è un operaio che guadagna 1.000 euro o poco più al mese. Scatta infatti un inasprimento della tassazione a carico dei manager che intascano bonus e stock option in linea tra l’altro con un orientamento già confermato nel corso dell’attuale Governo di centrodestra; ma poi per una ragione o l’altra non s’era mai fatto nulla. Le nuove regole sulla tassazione di bonus e stock option, in particolare, prevedono un innalzamento dell’asticella per quel che riguarda la base imponibile, sulla quale si va ad applicare una tassazione addizionale pari al 10%. Con la manovra finanziaria triennale di correzione dei conti pubblici la tassazione scatta su tutto quell’importo che va ad eccedere la parte fissa della retribuzione, mentre in passato si applicava solo per quelle somme che superavano il triplo della parte fissa della retribuzione intascata dal manager.
Antichi Pellettieri: nuovo Consiglio di Amministrazione
Antichi Pellettieri S.p.A., società per azioni quotata in Borsa a Piazza Affari, ha un nuovo consiglio di amministrazione. L’Assemblea degli Azionisti, in accordo con un comunicato emesso in data odierna dalla società, ha infatti nominato i componenti del nuovo CdA ed ha altresì provveduto ad integrare il Collegio Sindacale. Nel dettaglio, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Antichi Pellettieri S.p.A. risulta essere composto da sette consiglieri che rimarranno in carica fino all’approvazione del Bilancio societario relativo all’anno fiscale 2013. Trattasi di Francesco Ruscigno, Giampiero Martini, Rossella Strippoli, Giovanni Stella, Oscar Ronzoni, Alberto Dello Strologo e Massimo Innocenti. I componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono stati tratti dall’unica lista presentata dal socio Mariella Burani Fashion Group SpA che risulta essere attualmente in Amministrazione Straordinaria. Tre dei componenti del CdA, Massimo Innocenti, Oscar Ronzoni e Alberto Dello Strologo, risultano essere in possesso dei requisiti di indipendenza.
Datalogic: ricavi H1 2011 salgono a due cifre
Nei primi sei mesi del 2011 i ricavi di vendita di Datalogic S.p.A., società per azioni quotata in Borsa a Piazza Affari e leader al mondo nel comparto dei lettori di codici a barre, sono saliti a due cifre rispetto allo stesso periodo dell’anno 2010. A comunicarlo è stata proprio Datalogic precisando che, stando ai dati preliminari, i ricavi da vendita sono cresciuti del 10% nel periodo gennaio-giugno 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2010. Al riguardo Mauro Sacchetto, Amministratore Delegato di Datalogic S.p.A., ha sottolineato come i dati preliminari sui ricavi di vendita della società dimostrino e confermino le potenzialità di crescita con un tasso che, tra l’altro, risulta essere superiore a quello dei mercati di riferimento. Il tutto a fronte di un miglioramento tanto della produttività quanto dell’efficienza industriale, accompagnata dall’espansione in mercati ad elevato potenziale di crescita come quelli di Asia ed America Latina.
Banca MPS: aumento capitale, diritti inoptati tutti venduti
Oggi, mercoledì 13 luglio del 2011, è stato il primo giorno relativo, ai sensi del Codice Civile, alla riofferta in Borsa dei diritti inoptati legati all’aumento di capitale del Gruppo MPS. Ebbene, al riguardo, proprio il Monte dei Paschi di Siena ha reso noto che nel primo giorno di asta previsto, come da calendario, tutti i diritti di opzione non esercitati, dopo il periodo di Offerta in opzione agli Azionisti, siano stati venduti sul mercato; trattasi, nello specifico, di numero 6.203.425 diritti di opzione che sono validi per andare a sottoscrivere azioni ordinarie del Monte dei Paschi di Siena di nuova emissione. Pena la decadenza, entro e non oltre la data del 20 luglio del 2011 inclusa, questi diritti potranno essere utilizzati per sottoscrivere le nuove azioni MPS al prezzo unitario di 0,446 euro per azione in base ad un rapporto di 18 nuove azioni sottoscrivibili per ogni 25 diritti di opzione posseduti; in particolare, il controvalore delle nuove azioni sottoscrivibili con tutti i diritti inoptati è pari a 1.992.043,84 euro.
Ansaldo STS: Australia, nuove commesse
Nuovi contratti in casa Ansaldo STS, la società quotata in Borsa a Piazza Affari e controllata dal colosso aerospaziale italiano Finmeccanica S.p.A.. La nuova commessa, per un controvalore pari a 33 milioni di euro, corrispondenti a 45 milioni di dollari australiani, è stata acquisita da Ansaldo STS nell’ambito di un accordo quadro stipulato tra la società italiana e la Rio Tinto Iron Ore. I nuovi contratti, in particolare, sono stati stipulati attraverso la controllata Ansaldo STS Australia, e prevedono, in accordo con un comunicato ufficiale di Ansaldo STS, la fornitura di sistemi ferroviari di comunicazione e di segnalamento. Si tratta, nello specifico, della seconda fornitura di rilievo che rientra nell’accordo tra Ansaldo STS e Rio Tinto Iron Ore, siglato il 25 novembre dello scorso anno, e che è finalizzata a supportare, nell’Australia occidentale, il progetto minerario Hope Downs 4 nell’area della regione sud-orientale di Pilbara.
Amundi: Etf incentrati su Europa, Asia e America Latina
L’indice francese Cac 40, l’Eurostoxx Small Cap, l’Msci Em Latin America e l’Msci Em Asia: sono questi i riferimenti scelti da Amundi Investment Solutions per lanciare presso Borsa Italiana i suoi nuovi Exchange Traded Fund azionari. L’inizio delle negoziazioni avverrà ufficialmente nel corso della giornata di domani, dunque gli investitori interessati dovranno monitorare il comparto EtfPlus. Che tipo di offerta ha approntato la compagnia francese? Detto che la valuta di denominazione sarà l’euro, cerchiamo di capire i punti di contatto e le differenze tra questi quattro prodotti: anzitutto, il differenziale massimo di prezzo sarà compreso tra l’1% (per quel che concerne il Cac 40) e il 2% (entrambi gli indici Msci), mentre il maggior numero di titoli spetta all’Etf collegato al riferimento transalpino, visto che si tratta di oltre quattordici milioni di unità. Molto variegate, poi, sono le commissioni totali annue: il Cac 40 e l’Eurostoxx vantano infatti, rispettivamente, un Ter pari allo 0,25% e allo 0,3%, percentuali più basse rispetto agli strumenti collegati agli indici Msci (0,45%).
Telecom Italia: Matrix S.p.A., via libera a scissione parziale
Giovedì scorso, 7 luglio del 2011, a Milano si è riunito il Consiglio di Amministrazione del colosso italiano delle telecomunicazioni Telecom Italia; nel corso della riunione, tra l’altro, sotto la presidenza di Franco Bernabè, il Consiglio di Amministrazione della società ha dato il via libera all’operazione di scissione parziale di una società controllata al 100%, la Matrix S.p.A.. Nel dettaglio, l’operazione prevede, a favore della società beneficiaria, Telecom Italia S.p.A. appunto, il trasferimento del ramo d’azienda “Market & Technology Captive“. In questo modo, in accordo con quanto spiega la società quotata in Borsa a Piazza Affari con un comunicato, viene completato quell’iter approvativo che è stato approvato il 5 maggio del 2011, e reso noto alla comunità finanziaria il giorno successivo; Telecom Italia stima che il processo di scissione possa concludersi entro il terzo trimestre del corrente anno.
Banca MPS: aumento di capitale, pieno successo
Si è chiuso con pieno successo il primo round dell‘aumento di capitale di Banca MPS, Gruppo Monte dei Paschi di Siena. La società quotata in Borsa a Piazza Affari, in data odierna, venerdì 8 luglio del 2011, infatti, ha reso noto che le sottoscrizioni si sono attestate a ben il 99,91% delle azioni offerte a fronte di un controvalore complessivo pari a 2.149.880.545,73 euro. La quota residua dei diritti inoptati, ai sensi del Codice Civile, sarà ora riofferta in Borsa a partire dalla data di mercoledì prossimo, 13 luglio del 2011. Ricordiamo in merito che l’aumento di capitale di Banca MPS è stato messo a punto dando esecuzione alle deleghe del Cda conferite il 6 giugno del 2011 dall’Assemblea dei Soci del Monte dei Paschi di Siena che, per l’occasione, si era riunita in sede straordinaria.