Investire in Google ottobre 2012

Conviene investire (ancora) in Google? La risposta dei principali analisti, americani e non, sembra essere positiva. La società titolare del più noto motore di ricerca del mondo sul finire della scorsa settimana ha toccato i massimi storici degli ultimi sette anni di quotazioni in Borsa, con un incremento del 30 per cento. In questo modo, la grande G sembra avvicinarsi a grande ritmo verso la capitalizzazione dello storico colosso ICT, Microsoft, proponendosi come una delle alternative più valide della net economy.

Volkswagen comprerà Alfa Romeo?

È certamente molto prematuro cercare di capire se le manifestazioni di interesse (confermate) di Volkswagen nei confronti di Alfa Romeo, del gruppo Fiat, sfoceranno o meno in qualcosa di serio e tangibile. Tuttavia, possiamo cercare di tracciare qualche linea guida che potrebbe caratterizzare le trattative nei prossimi mesi. Negoziazioni che, anticipiamo, sono rese particolarmente ostiche dall’astio che sta contraddistinguendo le diverse visioni dei due rispettivi management, che non mancano di lanciare reciproci messaggi non proprio… amichevoli.

Investimento Parmalat 2012

Ancora novità sul gruppo Parmalat e sull’investitore Lactalis. Dopo le novità che hanno riguardato gli impieghi italiani negli stabilimenti nazionali (e la salvaguardia dei 30 posti di lavoro che avrebbero rischiato l’esubero), giunge poche ore fa la notizia secondo cui con l’approvazione della semestrale della controllata americana di Lactalis, Lactalis Usa, è stato rivisto il prezzo d’acquisto dell’operazione infragruppo, con conseguente calo a quota 738 milioni di euro del tesoretto Parmalat derivante dalla società statunitense.

Investire nelle banche italiane – ottobre 2012

Investire e credere nelle banche italiane. È quanto consiglia il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, che intervenendo al recentissimo convegno “Il governo societario e la sana e prudente gestione delle banche” ha fatto il punto sulla situazione del sistema bancario nazionale, sottolineando come i sistemi di gestione debbano essere ben strutturati, e come la strada del futuro non possa che passare mediante una riduzione dei costi operativi per fronteggiare il calo di redditività, la razionalizzazione degli assetti societari nei gruppi e il contenimento nel numero dei componenti degli organi.

Obiettivi Apple iPhone

In queste settimane abbiamo parlato a più riprese di quanto possa essere ancora conveniente investire in Apple, con la compagnia di Cupertino che potrebbe presto arrivare a quotarsi per la straordinaria cifra di 1.000 dollari per azione. Ebbene, sulla scia di questa convinzione, sembra proprio che Apple stia facendo di tutto per stracciare ogni record commerciale, trascinando così in rialzo anche le performance economico finanziarie. E per quanto concerne l’iPhone, c’è già chi stima che sono stati venduti almeno 10 milioni di pezzi in due giorni.

Investire in MPS dopo le ultime dichiarazioni di Profumo

Il presidente della banca Monte dei Paschi di Siena ha fatto il punto sull’andamento delle trattative sul piano industriale. Dichiarazioni che confermano la difficoltà delle negoziazioni, e che ribadiscono il massimo impegno a traghettare l’istituto di credito toscano verso lidi più sicuri e condivisi. Quando ancora l’uscita dal tunnel sembra esser ben distante, cerchiamo allora di comprendere cosa abbia affermato Alessandro Profumo, e quali possano essere le prospettive a brevissimo termine della banca senese.

Il numero 1 della banca Mps ha innanzitutto affermato che le negoziazioni sul piano industriale “procedono, come tutte le trattative sono intense: mi sembra si stia lavorando molto seriamente e approfonditamente da entrambe le parti, sono tematiche molto complesse”. Dichiarazioni rilasciate da Alessandro Profumo, a margine di un convegno della fondazione Nilde Iotti a Siena, e dalle quali non traspare grande ottimismo circa una risoluzione pronta delle divergenze che sono emerse nelle trattative.

Investire nei paesi emergenti MIST

Meno di dieci anni fa alla Goldman Sachs coniarono il termine BRIC per identificare i paesi emerenti con il più alto tasso di sviluppo economico. L’acronimo identificava paesi oggi diventati potenze economiche di grande spessore quali il Brasile, la Russia, l’India e la Cina. Oggi la nuova frontiera dell’investimento nei mercati emergenti ha come acronimo MIST, ovvero Messico, Indonesia, Sud Corea e Turchia. Secondo molti economisti i MIST sostituiranno i BRIC (poi BRICS con l’aggiunta del Sudafrica) tra i paesi emergenti più virtuosi nei prossimi anni.

Investire in Apple dopo l’iPhone 5

Apple vuole battere un nuovo record commerciale e, grazie a esso, ottenere una nuova spinta propulsiva sul fronte finanziario. La società di Cupertino ha infatti in mente di stravolgere il primato di vendite nel primo weekend di vendita del nuovo smartphone nei mercati in cui è disponibile, superando quota 10 milioni di unità in due giorni. Il vero problema potrebbe tuttavia essere un altro: riuscire a soddisfare l’impetuosa domanda di iPhone, che dovrebbe perdurare nel medio lungo termine mettendo a dura prova i magazzini Apple.

Mediaset prenota nuova raccolta pubblicitaria

Bip Mobile, nuovo operatore nel comparto della telefonia mobile, che ha iniziato il servizio appena ieri, ha affermato che intende investire ingenti risorse in promozione sulle reti Mediaset. Nei prossimi due – tre anni si preannunciano pertanto significativi impieghi, in grado di conferire adeguata pubblicità verso il target di riferimento Bip Mobile e, di contro, un positivo introito nelle casse di Mediaset, che così come gli altri operatori televisivi italiani, sta fronteggiando un deciso calo della raccolta pubblicitaria consolidata e prospettica.

Titolo Apple supera 700 dollari

Non si ferma la corsa a Wall Street del titolo Apple, un condensato di innovazione tecnologica, business di nuova generazione e straordinaria capacità di generare flussi di cassa. Le azioni della società di Cupertino hanno toccato un nuovo massimo storico a 702,33 dollari, chiudendo poi la seduta con un rialzo dello 0,3% a 701,91 dollari. Da inizio anno il titolo Apple ha guadagnato il 71,5% sul listino dei titoli tecnologici americani Nasdaq. Di recente ha lanciato il nuovo iPhone 5, che dovrebbe generare un nuovo incremento del fatturato globale.

La7 verso Murdoch?

Nella lunga strada che dovrebbe condurre un nuovo operatore a metter le mani sugli asset La7, la Newscorp di Rubert Murdoch sembra essere in vantaggio, forse già incolmabile. Perché contrariamente a quanto avvenuto in casa Newscorp (dove è stato possibile prendere visione dei dati sensibili della compagnia oggetto di potenziale acquisizione), la Mediaset della famiglia Berlusconi non ha avuto accesso all’information memorandum per un diniego da parte dell’advisor di Ti Media per la gara (Mediobanca, insieme a Citi).

Miglior fondo di investimento su azioni europee

Rispetto a un paio di mesi fa la situazione in Europa è sensibilmente migliorata, sebbene da un punto di vista macroeconomico resta sempre il problema della scarsa crescita abbinata a un’inflazione in aumento. Le recenti mosse di politica monetaria della BCE hanno evitato il peggio e allontanato lo spettro di una disintegrazione dell’euro, a causa di default a catena nella periferia europea. La fiducia sui mercati è tornata a farsi sentire e le azioni europee hanno ripreso a correre in borsa. Da Allianz, però, sono convinti che i margini di crescita siano ancora intatti.

Azioni Juventus bilancio 2012

La stagione 2011 – 2012 sarà ricordata dalla Juventus – oltre che per la conquista dello scudetto – anche per un dimezzamento del risultato negativo di bilancio. Stando a quanto comunicato dal documento licenziato dal consiglio di amministrazione, infatti, nell’esercizio terminato a metà giugno la perdita sarebbe stata pari a 48,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quella di 95,4 milioni di euro conseguita l’anno precedente. Stando alle indicazioni del management, la perdita sarà ripianata con i proventi dell’aumento di capitale da 120 milioni di euro.

Fiat confermata nel DJSI World

Per il quarto anno di seguito Fiat è stata confermata all’interno del DJSI, il Dow Jones Sustainability Indexes (DJSI) World e Europe, con un punteggio di 91/100 rispetto a una media di 74/100 delle aziende del settore Automobiles analizzate da SAM, la società specializzata nella gestione sostenibile del patrimonio. Si tratta di un riconoscimento sicuramente importante degli sforzi effettuati dalla compagnia torinese nella gestione del proprio business secondo i criteri di sostenibilità, e che accomuna la società italiana a BMW e Volkswagen, anch’esse nell’indice.