Azioni Juventus bilancio 2012

di Redazione Commenta

La stagione 2011 – 2012 sarà ricordata dalla Juventus – oltre che per la conquista dello scudetto – anche per un dimezzamento del risultato negativo di bilancio. Stando a quanto comunicato dal documento licenziato dal consiglio di amministrazione, infatti, nell’esercizio terminato a metà giugno la perdita sarebbe stata pari a 48,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto a quella di 95,4 milioni di euro conseguita l’anno precedente. Stando alle indicazioni del management, la perdita sarà ripianata con i proventi dell’aumento di capitale da 120 milioni di euro.

Al di là di tale dato economico, il resto del bilancio non sembra conferire grande fiducia sulla solidità finanziaria dell’azienda. I costi operativi sono calati sotto il fatturato, ma rimangono sempre troppo elevati per poter permettere di esprimere un giudizio positivo sulla gestione caratteristica. Gli incassi sono stati pari a 213 milioni di euro, ma le spese sono ammontate a quota 206 milioni di euro, di cui ben 137 milioni derivanti dal pagamento degli stipendi dei calciatori.

L’attenzione è ora spostata al 2012 – 2013, esercizio nel quale la società dovrebbe poter sfruttare i maggiori proventi derivati dallo sbarco in Champions League, e dagli incassi di uno stadio divenuto pienamente operativo. Nelle proprie previsioni, la Juventus non stima nuovi utili o pareggi operativi, ma preannuncia nuovi debiti, a giugno 2012 saliti a 127 milioni di euro contro i 121 milioni dell’anno precedente. Il 26 ottobre 2012 l’assemblea dei soci sarà tenuta ad approvare il bilancio d’esercizio.

“Ai tifosi azionisti” – sottolinea l’edizione online de La Repubblica – “la Juventus ha detto che “il risultato del bilancio è stato influenzato dalla mancata partecipazione all’Uefa champions league e dagli effetti derivanti dal processo di rinnovamento della rosa della prima squadra e di rivitalizzazione del settore giovanile che hanno determinato ingenti investimenti, incremento dei costi per retribuzioni e ammortamenti, nonché svalutazioni e incentivazione all’esodo di calciatori”.

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