Aumento di capitale Bpm

di Redazione Commenta

Il consiglio di gestione di Banca Popolare di Milano ha approvato le linee guida del progetto che porterà alla trasformazione dell’istituto di credito in una società per azioni. Il progetto dovrà ora essere approvato dai soci, con una riunione dell’assemblea straordinaria preventivata entro la prossima stagione estiva. Agiranno in qualità di advisor finanziari della banca, per il progetto di trasformazione, le banche internazionali Barclays e Jp Morgan.

Contemporaneamente, ricordava il quotidiano Milano Finanza, “dal consiglio è giunto anche il via libera all’aumento di capitale, per un importo complessivo massimo di 500 milioni euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto”.

La riunione che ha stabilito i nuovi passi in avanti gestionali ha altresì approvato i conti 2012, archiviando l’esercizio finanziario con una perdita di 429,7 milioni di euro, in netta contrazione rispetto al risultato netto negativo di 614 milioni di euro registrati nel 2011: a pesare è stata principalmente la svalutazione degli avviamenti per 360 milioni di euro effettuata nel primo semestre dell’anno e un aumento degli accantonamenti sui crediti e degli oneri straordinari per l’attivazione del fondo di solidarietà. Detratto il peso di tali componenti negativi, la perdita sarebbe stata pari a “soli” 61,9 milioni di euro, portando così la società molto vicina alla parità di risultato d’esercizio.

La nota con la quale sono stati diramati i dati statistici afferma altresì come il risultato di gestione normalizzato sia cresciuto del 66,1 per cento a 575,6 milioni di euro, e come la raccolta diretta sia aumentata a 38,5 miliardi di euro (+9,7 per cento). Ancora, risparmio gestito in crescita a 13,8 miliardi di euro (+ 5,3 per cento), e impieghi alla clientela in calo del 2,5 per cento a 34,8 miliardi di euro.

Vedremo, nel corso delle prossime settimane, quali saranno i passi di avvicinamento che la società compirà nei confronti dell’operazione di incremento del capitale sociale, e la conseguente trasformazione in spa.

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