Caffè arabica, quotazioni da record: gli investimenti sfruttano il rally

di Simone Commenta

 L’arabo certamente sempre è il caffè migliore”: così Carlo Goldoni descriveva il gustoso e prezioso bene nel 1753 nella sua commedia “La sposa persiana” e si tratta di una frase che calza perfettamente a pennello per commentare l’attuale situazione finanziaria della commodity. In effetti, è soprattutto la speculazione e le attività dei soggetti in essa coinvolti a farla da padrona per quel che riguarda proprio le quotazioni del caffè, in particolare la nota qualità arabica, la quale è riuscita a porre in essere la sua migliore performance da oltre dodici anni, in termini di livelli massimi. L’Intercontinental Commodity Exchange sta dunque beneficiando di questo andamento più che positivo, visto che il caffè è riuscito a chiudere la settimana appena terminata a quota 19,57 centesimi per libbra, in rialzo di 1,9 punti percentuali.


Si tratta di un rally davvero importante, tanto che anche il Liffe (London International Financial Futures Exchange) ha assistito al positivo andamento della qualità robusta, scambiata proprio in questa piazza finanziaria. In particolare, occorre sottolineare come il contratto future relativo al mese di luglio non abbia subito sostanziali variazioni fino al momento della sua scadenza, mentre quello per la consegna a settembre è arrivato fino al suo massimo da quasi due anni. I livelli sono dunque molto incoraggianti ed è stata Abn Amro a provare a prospettare un possibile scenario in questo senso.

Secondo la banca olandese, infatti, promettono molto bene le vendite di Vietnam e Brasile, i due paesi che vantano la maggiore produzione, a livello internazionale, di caffè; inoltre, i raccolti brasiliani sono previsti come molto abbondanti. I fondi di investimento hanno finora avuto la meglio e non appare alle porte una interruzione di questo incredibile rally: come ha sottolineato Barclays Capital, il mercato della commodity sta guardando più che altro al passato, in attesa di notizie positive dai raccolti del Sudamerica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>