Buona domanda per i bond infrastrutturali dello Sri Lanka

di Redazione Commenta

Lo stato asiatico dello Sri Lanka ha accettato tutte le scommesse che hanno riguardato la sua ultima offerta di titoli obbligazionari: il governo di Sri Jayawardenapura Kotte ha deciso di fissare l’importo complessivo a 129 milioni di dollari (la denominazione, infatti, è avvenuta nella valuta americana), ma bisogna anche specificare, come reso noto dalla banca centrale, che si tratta di bond per lo sviluppo nazionale (vedi anche Lo Sri Lanka emette un bond triennale in dollari). Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche specifiche di questi strumenti finanziari.

Nel dettaglio, l’esecutivo cingalese ha accettato le domande relative a questi strumenti, il cui rendimento effettivo è pari al Libor (London Interbank Offered Rate) a sei mesi, maggiorati di quattrocento punti base (+0,4% per la precisione). L’offerta iniziale in questo senso, comunque, si era fermata a cinquanta milioni di dollari, all’insegna della prudenza dunque. Volendo essere ancora più precisi, inoltre, il Libor semestrale è stato pari oggi allo 0,44454%, sempre stando alle rilevazioni dell’istituto di credito centrale. Giusto un mese fa, quest’ultimo aveva puntato su un ammontare superiore ai 152 milioni di dollari per quel che riguarda lo stesso tipo di prodotti (la medesima scadenza triennale), utili per finanziare progetti infrastrutturali, così importanti per lo Sri Lanka.

Ma cosa vuole costruire esattamente la nazione asiatica? Essa vanta un sistema di trasporti che è obiettivamente ben sviluppato, il quale include un network stradale di circa centomila chilometri. Sono poco meno di duemila, al contrario, i chilometri complessivi delle ferrovie, le quali collegano la città più importante, Colombo, al resto del paese. Bisogna comunque far fronte al numero crescente di autoveicoli, in rapida ascesa dagli anni Ottanta a oggi: la congestione del traffico ha reso urgente una maggiore efficienza del sistema infrastrutturale, in modo da agevolare gli spostamenti di beni e servizi, migliorando, riabilitando e anche estendendo quello che già esiste.

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