Da inizio anno la borsa giapponese sta evidenziando un andamento molto positivo, meglio delle borse americane che comunque sono sui massimi di sempre. Secondo gli esperti di Credit Suisse, il listino azionario nipponico ha ancora molta strada da fare. La banca d’affari elvetica ha incrementato la sua posizione long a spese dell’Europa continentale e consiglia di investire sul Giappone nel 2013. In un recente report Credit Suisse ha elencato le motivazioni alla base della sua decisione di puntare forte sul paese del Sol Levante.
Redazione
Settore bancario in miglioramento
Secondo quanto affermato dall’Abi nel suo periodico bollettino mensile, la situazione del sistema bancario italiano sarebbe in lento miglioramento. Le sofferenze nette sono infatti calate a 2,8 miliardi di euro, con un incremento del 6,6 per cento dei depositi. A fine marzo 2013, inoltre, i prestiti a famiglia e società non finanziarie si attesterebbero a circa 1,465 miliardi di euro, con una differenza di 2,3 punti percentuali (contro i – 2,6 punti percentuali a febbraio 2013 e 1,9 punti percentuali di media area euro nello stesso mese).
Atlantia-Gemina ebitda 2013 sopra 2,9 miliardi
Il prossimo 30 aprile è stata convocata l’assemblea degli azionisti di Atlantia e Gemina (in seconda convocazione il 15 maggio). Si discuterà del merger e degli obiettivi della nuova entità industriale, ma le idee dei top manager sembrano già essere chiare. Ieri è stato presentato il progetto di fusione tra Atlantia e Gemina alla comunità finanziaria a Londra. Erano presenti gli amministratori delegati delle due società: Giovanni Castellucci di Atlantia e Carlo Bertazzo di Gemina. Uno dei target post-fusione è il raggiungimento di un ebitda 2013 superiore a 2,9 miliardi di euro.
Consigli per investire in commodity nel 2013 da Barclays
Il settore delle commodity ha registrato pesanti cali negli ultimi giorni, favoriti soprattutto dal deludente dato sul pil cinese nel primo trimestre dell’anno e dal rallentamento dell’attività manifatturiera nell’area di New York, con l’indice Empire State Manufacturing sceso sui minimi di gennaio. La crescita pil cinese deludente influenza borse e materie prime, tra le quali spicca il clamoroso tonfo dell’oro. La banca d’affari britannica Barclays ha messo sotto osservazione il settore delle commodity, privilegiando il focus su 7 materie prime: petrolio, gas, oro, argento, platino, palladio e nickel.
SocGen lancia “buy” su Saras dopo ingresso Rosneft
Mentre le borse restano ancora sotto shock a seguito dei gravi episodi avvenuti ieri a Boston, a Piazza Affari il titolo Saras è ancora sotto la luce dei riflettori dopo l’annuncio dell’ingresso dei russi di Rosneft. Mentre Wall Street crolla dopo attentato alla maratona di Boston, alla borsa di Milano le azioni della compagnia di raffinazione petrolifera milanese evidenziano un rialzo dello 0,67% a 1,048 euro. Il titolo ha comunque toccato un massimo intraday a 1,074 euro. Le azioni Saras restano ben impostate dopo la promozione ricevuta da Société Générale.
Investimento russo in Saras
I russi di Rosneft entrano in Saras grazie a un recentissimo contratto siglato con Gian Marco e Massimo Moratti per acquisire una quota del 13,7 per cento del capitale della società di raffinazione della famiglia Moratti. Rosneft entrerà così in possesso di circa 130 milioni di azioni per un controvalore complessivo che supera i 178 milioni di euro. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali caratteristiche di tale importante transazione societaria.
Crescita Pil cinese deludente influenza Borse
La crescita del Pil cinese si contraddistingue per un parzialmente deludente + 7,7% nel mese di marzo, contro stime ufficiali di 8 punti percentuali. Ne è derivata un’influenza negativa sulle piazze finanziarie di mezzo mondo, con la Borsa di Tokyo che chiude in calo dell’1,55%, e lo yen che è sempre più lontano dai 100 dollari. Quotazioni in difficoltà anche per quanto concerne alcune commodities di riferimento, con diminuzioni dei prezzi di oro e petrolio.
Perchè puntare sul titolo di Bank of America
Ci sono diversi motivi per parlare del titolo azionario di uno dei principali istituti di credito a stelle e strisce, Bank of America (vedi anche Azioni più interessanti dei bond nel 2013). Di solito, le istituzioni bancarie di grandi dimensioni non suscitano un grande interesse tra gli investitori, ma come si potrebbe biasimare questo atteggiamento dopo il collasso del sistema finanziario americano nel 2008 e nel 2009? Il futuro di Bank of America sembra però essere roseo.
Investimento in commodity deludente nel primo trimestre 2013
Le materie prime (commodity) non si sono dimostrate un buon investimento nel primo trimestre del 2013, nonostante le premesse a inizio anno erano per un decisa ripresa di questa asset class grazie alle aspettative di forte rialzo dei mercati azionari. L’indice settoriale Dj-Ubs ha perso l’1,1%, evidenziando il risultato peggiore degli ultimi tre anni. Fa da contraltare il balzo di Wall Street, cresciuta quasi del 10% con gli indici azionari Dow Jones e S&P500 sui massimi storici. La correlazione positiva tra equity e commodity è terminata.
Telecom – H3G presa di posizione di Intesa
Dopo giorni di silenzio, Intesa Sanpaolo è uscita allo scoperto sul cao Telecom – H3G. A darne notizia è il quotidiano Il Sole 24 Ore, che riporta l’intervista rilasciata dall’amministratore delegato della banca, Enrico Cucchiani, secondo cui il dossier sarebbe “un’ipotesi da esaminare attenzione e interesse”. Valutazioni aperte, pertanto, dalle alte scrivanie dell’istituto di credito.
Il Cat Bond che rafforza la leadership delle Bermuda
Una nuova emissione di Catastrophe Bond ha riguardato il Bermuda Stock Exchange, la Borsa Valori del territorio d’oltremare britannico che si trova al largo dell’Oceano Atlantico (vedi anche Si rafforza il legame tra Bermuda e Cat Bond). Nel dettaglio, questo prodotto finanziario ha consentito di mettere in risalto la posizione di leadership dell’arcipelago in questione, visto che si sta parlando del centro globale più importante per quel che riguarda i titoli collegati al comparto assicurativo e riassicurativo.
Investire nel retail corporate di Cina e India – 2013
Se state cercando qualche buon titolo da acquistare, e volete poter cavalcare la grande onda orientale, forse val la pena lanciare lo sguardo al mondo del retail di Cina e India e, in particolar modo, alla grande distribuzione organizzata e ai titoli delle società operative nel consumo al dettaglio, sui beni voluttuari. Ad esser convinto della validità degli investimenti asiatici è la HSBC global am.
Btp Italia emissione aprile 2013 tasso minimo 2,25%
Dopo il successo riscontrato nel corso del 2012, torna sul mercato il Btp Italia, ovvero il titolo di stato con scadenza quadriennale nato per soddisfare le esigenze dei piccoli risparmiatori interessanti a preservare il capitale dall’erosione provocata dall’aumento dell’inflazione. L’atto quarto del nuovo Btp Italia si consumerà tra qualche giorno e si partirà da un tasso minimo garantito del 2,25%. Sarà il rendimento lordo minimo “reale” (ovvero depurato dall’inflazione) che il Tesoro italiano emetterà a partire da lunedì prossimo.
Dal 13 maggio delisting per dieci Etf di Rbs Market Access
Rbs Market Access, la divisione di Royal Bank of Scotland che si occupa di prodotti strutturati, ha deciso di cancellare dal listino di Borsa Italiana dieci Exchange Traded Fund a partire dal prossimo 13 maggio (vedi anche A fine mese delisting per due Etf di Amundi). Il delisting in questione è una liquidazione a tutti gli effetti, cerchiamo di capire quali prodotti finanziari sono coinvolti. Le tipologie di fondi sono diverse, dunque andiamo per ordine: si fa riferimento soprattutto all’indice britannico Ftse 100, il Ftse Mib, il Dax di Francoforte, l’EuroStoxx 50 e lo Standard & Poo’rs Gsci (Goldman Sachs Commodity Index).