Atlantia: finanziamento BEI per terza corsia A14

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La società Autostrade per l’Italia ha stipulato con la BEI, Banca Europea per gli Investimenti, un finanziamento per l’erogazione di una ulteriore tranche, per un controvalore pari a 300 milioni di euro, avente come finalità quella della costruzione delle terza corsia dell’autostrada A14 inerente il tratto da Rimini e fino a Porto S. Elpidio. A darne notizia in data odierna, venerdì 17 dicembre 2010, è stato il Gruppo Atlantia nel precisare come l’opera rientri, con il IV Atto Aggiuntivo sottoscritto nell’anno 2002, tra gli impegni di investimento che Autostrade per l’Italia s’è assunta con l’Anas. Il nuovo contratto di finanziamento si va così ad aggiungere ad una linea di credito sottoscritta sempre con la Banca Europea per gli Investimenti, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro, nel novembre del 2008, e sinora utilizzata per 0,5 miliardi di euro.

In accordo con una nota ufficiale emessa dal Gruppo Atlantia, la nuova tranche di finanziamento BEI risulta essere non revocabile a fronte di una durata pari a 20 anni, un periodo di utilizzo entro quattro anni, ed un margine di interesse, rispetto al costo di provvista della Banca Europea per gli Investimenti, pari allo 0,25%. Complessivamente, andando anche ad includere questa ultima tranche accordata, il Gruppo Atlantia dispone di linee di credito non revocabili e non utilizzate per un controvalore pari a ben 3,15 miliardi di euro. A queste si aggiungono poi 2,9 miliardi di euro tra depositi vincolati e disponibilità liquide del Gruppo che portano il totale complessivo a 6,1 miliardi di euro con destinazione prevalente proprio quella del rispetto degli impegni di investimento a livello infrastrutturale.

Intanto alla fine del mese scorso, Atlantia S.p.A. ha reso nota la sottoscrizione con l’Anas, da parte delle  concessionarie del Gruppo Autostrade Meridionali, e di Strada dei Parchi, degli atti di recepimento delle prescrizioni in accordo con le delibere CIPE del maggio scorso, al fine di rendere efficaci le rispettive convenzioni uniche.

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