Asia: le previsioni sui principali bond e valute

Il continente che gli investitori finanziari devono monitorare con maggiore attenzione in questo momento è quello asiatico: ci sono infatti molti eventi, economici e non, che potrebbero influenzare il trading in questione, in particolare le performance dei titoli obbligazionari e delle valute. Analizziamo dunque nel dettaglio ogni specifica situazione. Per quel che concerne il Giappone, ad esempio, sono previsti due incontri importanti con la stampa, quello del segretario di Gabinetto, Yukio Edano, e quello di Hiromasa Yonekura, numero uno di Keidran, la maggiore lobby commerciale del paese; inoltre, il ministero dell’Economia riferirà circa gli indici industriali e il loro andamento a dicembre, eventi che potrebbero smuovere il rendimento dei bond governativi decennali (la scadenza è fissata nel 2020), attualmente all’1,2% e che secondo la Japan Bond Trading Co. dovrebbe salire in maniera ulteriore.


Se invece l’attenzione si sposta sulla Thailandia, ci si accorge che, ancora prima dei dati economici che il governo dovrà fornire oggi, vi sono delle notizie positive dalle stime degli economisti, visto che è stata registrata un’espansione del 7,9% lo scorso anno; gli strumenti in scadenza nel 2021 vantano ancora un 3,79% di rendimento, ma non sono escluse flessioni. Altri due paesi di estremo interesse sono Taiwan e la Corea del Sud: nel primo caso si guarda soprattutto alle esportazioni e al loro rialzo (+18%) annuale, fattore che potrebbe andare a incidere sui bond che giungeranno a maturazione a settembre del 2020, mentre l’emissione di prodotti per 5,8 trilioni complessivi di won da parte della banca centrale coreana non lascia indifferenti gli investitori.

Le ultime tre rilevazioni riguardano infine Malesia, Singapore e Filippine. A Kuala Lumpur, Bank Negara provvederà a cedere bond per circa 3,5 miliardi di ringgit; altre vendite fondamentali sono quelle dell’esecutivo singaporegno (3,9 miliardi) e del governo di Manila, il quale è pronto a lanciare sul mercato titoli a 91, 182 e 364 giorni per 8,5 miliardi di pesos.

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