Thailandia: nuovi vantaggi dalle regole sui sukuk

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La Thailandia potrebbe diventare una delle maggiori nazioni della finanza islamica grazie al crescente interesse delle proprie compagnie, le quali stanno appunto optando per i sukuk, i bond conformi alla legge della Shariah: si tratta di una interessante opportunità di investimento, ma prima di ritenerla tale sarà necessario adeguare regole e regolamenti relativi ai finanziamenti di base. La commissione che si occupa di borsa e finanza è dunque pronta a emendare una legge che consentirà allo stato asiatico di vendere e scambiare tali titoli obbligazionari: la bozza sta per essere approntata dal Consiglio di Stato e dovrà poi essere sottoposta al Gabinetto per l’approvazione ufficiale. Sono soprattutto gli investitori mediorientali a interessarsi del continente asiatico, un modo di collegare business e operazioni tra il mondo in questione e quello arabo.

Come è noto, infatti, la finanza islamica si sta espandendo anche nelle nazioni in cui non esiste la religione musulmana e questo per un motivo abbastanza semplice; si tratta, in pratica, della volontà di accedere a prodotti diversi, dai prezzi e rendimenti più competitivi rispetto agli strumenti tradizionali. A questo punto, la Islamic Bank of Thailand potrebbe decidere di vendere a breve 150 milioni di dollari in sukuk. La data prescelta non dovrebbe superare il quarto trimestre di quest’anno e non bisogna dimenticare che anche tre società immobiliari che si trovano in questo territorio sono pronte a fare lo stesso.

Comunque, le operazioni in questione devono anche fronteggiare delle sfide di non poco conto, come ad esempio la tassazione e lo sfondo legale a cui fare riferimento, visto che spesso sono stati riscontrati dei punti negativi proprio da questi punti di vista. Le condizioni attuali del mercato più idonee per le sottoscrizioni sono state quelle dello scorso anno, mentre ora occorre far fronte ai problemi collegati alla volatilità: la paura di subire la stessa sorte della Grecia si avverte ben forte anche qui e si vuole assolutamente evitare il contagio.

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