Standard & Poor’s: tutto sul sistema di rating dell’agenzia

di Francesco Commenta

 L’influenza delle agenzie di rating è ormai consolidata in tutto il mondo. Se oltreoceano pensano che un paese Europeo potrebbe avere difficoltà a ripagare il proprio debito, automaticamente quel paese rischia il collasso come conseguenza delle “loro” analisi.

Il potere (forse esagerato?) che le agenzie di rating si sono conquistate nel tempo viene espresso con analisi di titoli obbligazionari ed imprese che condizionano come conseguenza la risposta degli investitori ma anche il premio che questi sono disposti ad accettare come ricompensa per l’investimento.

La proporzione inversa che lega rischio e guadagno è strettamente guidata da agenzie come Standard & Poor’s, una delle tre più importanti agenzie di rating del mondo (con Moody’s e Fitch Ratings) il quale compito è proprio quello di valutare la capacità di ripagare il debito.

Sia i privati che i professionisti fanno riferimento ai loro portali per scegliere l’allocazione delle finanze.

Scendendo nel dettaglio del sistema di classifica, al di là di tutti i report alla fine tutto è condensato in una serie di caratteri che a colpo d’occhio offrono a chi legge il valore e la sicurezza dell’oggetto dell’analisi, dividendo in due macro-categorie i voti di rating: Investment Grade (grado d’investimento) per quelli più sicuri e Speculative Grade (per quelli meno sicuri e più redditizi).

I voti di Standard & Poor’s.

Investment Grade:

  • AAA – Il miglior voto possibile, grande sicurezza nell’investimento;
  • AA – rischio leggermente superiore alla precedente AAA;
  • A – capacità di ripagare il debito, attenzione però alle novità del settore che potrebbero cambiare le cose;
  • BBB – capacità di rimborso adeguata, ma tendenza a peggiorare.

Speculative Grade:

  • BB – variazioni di affidabilità, prodotto speculativo;
  • B – grandi variazioni di affidabilità, prodotto speculativo;
  • CCC – vulnerabili, prodotto molto speculativo;
  • CC – vulnerabili, prodotto molto speculativo;
  • C – possibilità di bancarotta, ma non insolvente sulle obbligazioni;
  • CI – passato debito sull’interesse;
  • R – supervisione regolare per via della situazione finanziaria;
  • SD – insolventi su alcune obbligazioni;
  • D – insolventi in passato, e probabilmente anche in futuro.

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