Rating Adr alzato da Moody’s

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L’agenzia di rating Moody’s afferma di aver aumentato da “Ba2” a “Baa3” il rating della società Adr, assegnando nel contempo un outlook stabile. A darne nota è un comunicato dell’agenzia, a conclusione del processo di revisione del giudizio sull’Adr che Moody’s aveva avviato l’8 gennaio scorso, all’indomani dell’approvazione del contratto di programma, con particolare focalizzazione alla nuova convenzione – contratto di programma e al piano di sviluppo dello scalo di Fiumicino.

In particolare, ricordava l’edizione online de La Stampa, l’agenzia di rating ha sottolineato come “con il medesimo accordo vengono anche fissate, in modo trasparente, le regole d’ora in poi applicabili per la determinazione dei nuovi livelli tariffari dei servizi regolamentati. L’immediato effetto che questa nuova regolamentazione produrrà sui ricavi costituisce un ulteriore importante presupposto per garantire la realizzabilità del piano investimenti che impegna ADR già per 1,2 miliardi di euro nel primo periodo regolatorio (2013-16) fino ai 12 miliardi previsti a fine concessione(2044) e che costituirà una sfida realizzativa non priva di difficoltà per la Società”.

Nonostante quanto sopra, affermava poi Moody’s, non possono essere sottovalutate tutte le difficoltà che possono nascere in applicazione del contratto e, per tale motivo, è invitato un costante monitoraggio che possa garantire l’efficace implementazione dello stesso (qui invece un nostro approfondimento sugli investimenti in nuovi aeroporti).

“Il livello di rating assegnato” – concludeva infine l’approfondimento finanziario del quotidiano – “riflette anche la circostanza che grazie a questo stabile e chiaro quadro regolatorio potrà essere favorito anche il progetto di rifinanziamento che impegnerà ADR nel prossimo futuro. Il rimborso delle prossime scadenze del debito (febbraio 2015) oltre alle eventuali ulteriori esigenze finanziarie al servizio del piano investimenti

“Il ritorno ad un rating Investment Grade da parte della controllata ADR” – affermava invece Carlo Bertazzo, amministratore delegato di Gemina e vicepresidente esecutivo di ADR – “e’ il frutto della credibilita’ della nuova Convenzione – Contratto di Programma e del nuovo piano degli investimenti. La fusione Gemina-Atlantia permettera’ inoltre di superare la complessita’ realizzativa del piano degli investimenti, grazie alla comprovata capacita’ esecutiva di Atlantia, come riconosciuto dalla stessa Moody’s”.

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