Per Prima Sgr un nuovo fondo con scadenza nel 2015

Prima Sgr,come già suggerisce il nome, è una società di gestione del risparmio indipendente del nostro paese, nata a seguito di una recente collaborazione posta in essere da Monte dei Paschi di Siena e Clessidra Sgr: ebbene, questa realtà finanziaria è tornata prepotentemente alla ribalta grazie al lancio di un nuovo fondo di tipo obbligazionario, il quale beneficerà della denominazione di Bond 2015 Multicorporate Dinamico. Si riesce già a comprendere che questo prodotto si presenta con la volontà di offrire un’ampia tutela dai rischi e un determinato orizzonte temporale. In effetti, il fondo in questione avrà la sua scadenza tra cinque anni ed è stato appositamente progettato per quegli investitori che hanno intenzione di diversificare in maniera accurata e strategica il proprio portafoglio di bond, facendo soprattutto riferimento al segmento corporate.

K.R.Energy: MT Holding pronta a sottoscrivere un aumento di capitale

MT Holding è pronta a sottoscrivere un aumento di capitale, con esclusione del diritto di opzione, al fine di realizzare in K.R.Energy un investimento complessivo pari a 11,4 milioni di euro. A darne notizia è stata la stessa K.R.Energy dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di accettare l’impegno di MT Holding a sottoscrivere numero 158.958.803 azioni ordinarie di K.R.Energy S.p.A. in base ad una lettera datata 9 settembre 2010. L’operazione prevede nello specifico l’acquisto di azioni K.R.Energy per una quota post aumento pari al 14,11% del capitale sociale dell’azienda quotata in Borsa al prezzo di 0,06 euro per azione e, quindi, per un controvalore pari a 9.357.528,18 euro. L’aumento di capitale potrà avere luogo a patto che venga ottenuta, da parte della Consob, l’esenzione dall’obbligo di lanciare su K.R.Energy un’Opa, ovverosia una Offerta Pubblica di Acquisto.

MPS si conferma Banca leader nella sostenibilità

Riguardo al Dow Jones Sustainability Index, il Gruppo Montepaschi è l’unica banca italiana presente nell’indice. A metterlo in risalto è stato proprio MPS nel precisare che il Gruppo è stato confermato tra le complessive 23 banche leader nella sostenibilità nel Dow Jones Sustainability Indexes World, e tra le dodici Banche europee nel Dow Jones Sustainability Indexes Europe che svettano nel Vecchio Continente in termini di migliori performance di sostenibilità. Sugli indici Dow Jones Sustainability, curati ed aggiornati dalla società Dow Jones Indexes, e da SAM Research, agenzia di rating elvetica, è stata effettuata la revisione annuale che per quest’anno ha coinvolto ben 2.600 società passate al setaccio per quel che riguarda non solo le loro performance economiche, ma anche per i risultati in ambito sociale ed ambientale con particolare riferimento, tra l’altro, alla gestione delle risorse umane, alla catena dei fornitori, gestione del marchio e corporate governance.

Yorkville Bhn ambisce al fondo comune Investietico

L’ambito delle fusioni e acquisizioni sta per vivere un nuovo e ambizioso progetto: Yorkville Bhn, società finanziaria statunitense che è quotata a Piazza Affari, sta pensando davvero in grande per il proprio futuro e ha intenzione di conquistare sempre più fette di mercato. Le operazioni che sono state poste in gran numero in questi giorni ne sono una chiara conferma: in particolare, il riferimento va all’offerta pubblica di scambio volontario volta a conquistare quote sostanziose di Investietico, un fondo comune prevalentemente attivo nel comparto immobiliare. Ma non ci si è fermati soltanto a questo. In effetti, si possono citare anche il raggruppamento delle azioni ordinarie e il rilevamento da parte di Yorkville Advisors dei fondi Ya Global Investments. Ultima, ma non meno importante operazione è stata, poi, l’assegnazione a vecchi e nuovi soci di alcuni covered warrant.

Fmi: i bond di Giamaica e Pakistan superano i rendimenti argentini

Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell’Argentina, si sta mostrando piuttosto riluttante a una collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale, ma questo atteggiamento non si sta mostrando assolutamente proficuo; anzi, è proprio questa discordanza di vedute che sta conducendo le obbligazioni della nazione sudamericana verso performance inferiori a debiti che vantano lo stesso rating, come quello del Pakistan, del Belize e della Giamaica. I bond argentini denominati in dollari hanno infatti reso il 12,9% quest’anno, una percentuale davvero striminzita se confrontata con quella conseguita dai prodotti giamaicani (+50%) e da quelli pakistani (18%), così come è stato confermato da una recente indagini di JP Morgan Chase.

Banco Popolare, si conclude la seconda emissione di covered bond

Banco Popolare, il gruppo bancario veronese impostato con una forte matrice cooperativa, ha portato a compimento un’altra fondamentale operazione relativa ai propri investimenti finanziari: si tratta, per la precisione, della conclusione della seconda emissione destinata al pubblico di obbligazioni garantite, un progetto ideato per essere pluriennale e che è stato avviato da circa sette mesi. Il successo in questo senso è stato pieno e conferma il buon momento economico che sta vivendo l’istituto. Entrando maggiormente nel dettaglio dell’emissione, c’è da dire che è stata raggiunta una quota pari a ottocento milioni di euro: inoltre, la scadenza avverrà tra cinque anni e l’intera gestione del prodotto finanziario è stata condotta da un pool di banche, tra cui possiamo citare Hsbc, Royal Bank of Scotland e Ubs.

Eurotech: collaborazione strategica con Wind River

Eurotech e Wind River hanno unito le forze attraverso la stipula di una collaborazione strategica finalizzata, per quel che riguarda le applicazioni embedded, ad accelerarne lo sviluppo. A darne notizia è stata proprio Eurotech mercoledì scorso, 8 settembre 2010, sottolineando come la collaborazione strategica andrà a supportare attività comuni di marketing, di vendita e di distribuzione portando l’esperienza del PC pronto all’uso nel mercato dei sistemi embedded. In particolare Eurotech distribuirà i cosiddetti Embedded Development Kit che permettono agli sviluppatori di software embedded di avviare la fase di sviluppo di un’applicazione nell’arco di una sola ora rispetto invece ai sistemi tradizionali per i quali spesso servono non solo giorni, ma anche settimane.

Il grande successo del fondo di Harvard: +11% nel 2009

Harvard University, celebre università statunitense nonché ateneo più ricco al mondo, comincia a mietere successi anche in nuovi campi, finora mai così positivi: in effetti, è stato annunciato un incremento degli investimenti del fondo lanciato dalla stessa università, un +11% registrato in relazione al confronto con il 2009 che batte ogni previsione relativa al benchmark. Il successo in questo caso può essere spiegato soprattutto con gli ottimi ricavi conseguiti dal gruppo di istituzioni che fanno parte del fondo stesso. È l’Harvard Management Company a supervisionare questo specifico strumento finanziario; al di là degli introiti conseguiti dall’investimento, c’è da dire che l’incremento in questione riflette in pieno le donazioni e le distribuzioni nei confronti di Cambridge.

Atlantia colloca Bond in due tranche per 1,5 miliardi di euro

Nella giornata di ieri il Gruppo Atlantia, a fronte di ordini pari complessivamente a ben 4,5 miliardi di euro, ha lanciato un’emissione obbligazionaria in due tranche, con scadenze rispettivamente a 7 ed a 15 anni, per un controvalore complessivo pari a 1,5 miliardi di euro. In particolare, sono stati collocati con ampio successo, presso gli investitori istituzionali, Bond a sette anni per 1 miliardo di euro, e Bond con scadenza a 15 anni per un controvalore pari a 500 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato dall’Amministratore Delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, il successo dell’operazione sia in termini di condizioni di collocamento, sia di domanda, conferma sia la credibilità della società sui mercati, sia la fiducia degli investitori internazionali sulle capacità di Atlantia di coniugare la crescita agli investimenti. Nel dettaglio, entrambi i Bond collocati pagano una cedola fissa annuale nella maniera seguente: le obbligazioni a 7 anni pagano una cedola facciale al 3,375% a fronte di un prezzo di emissione pari a 99,454, ragion per cui il rendimento a scadenza risulta essere pari al 3,464% corrispondente ad un interesse superiore di 122 punti base rispetto al mid-swap, ovverosia al tasso di riferimento.

Amundi si rafforza in Italia con quindici nuovi Etf

Amundi ed Exchange Traded Fund, il “matrimonio” continua a funzionare perfettamente: la sussidiaria francese di Société Génerale e Crédit Agricole, celebre in ambito finanziario per la sua attività di gestione degli assets, ha infatti deciso di potenziare ulteriormente la propria gamma di Etf da destinare al mercato del nostro paese, proponendo, tra l’altro, dei prezzi piuttosto competitivi. Entrando nel dettaglio di questa offerta, c’è da dire che saranno quindici i nuovi strumenti appartenenti a tale segmento, con gran parte delle tipologie che sono state contemplate, in modo da venire incontro al numero più alto possibile di esigenze. Vi sono anzitutto sei Etf di tipo azionario, attraverso i quali ci si può esporre geograficamente in maniera competitiva (gli indici più appetibili in questo caso sono il Ftse Mib, lo S&P 500 e il Nasdaq-100).

Cattolica Assicurazioni acquista quota Intermonte Sim

Il Gruppo assicurativo Cattolica Assicurazioni acquisterà una quota dell’11,75% di Intermonte Sim. Questo grazie ad un’intesa che la compagnia di assicurazioni ha raggiunto con Intermonte Holding nell’ambito di un accordo quadro di collaborazione e di sviluppo in diverse aree. L’operazione di acquisizione dell’11,75% di Intermonte Sim, società di intermediazione mobiliare che, per quel che riguarda i rapporti con gli investitori istituzionali, è leader sul mercato azionario domestico, avverrà attraverso un aumento di capitale riservato, ed è altresì subordinata alla concessione del necessario nulla osta da parte della Banca d’Italia. A fronte dell’acquisizione dell’11,75% di Intermonte Sim da parte di Cattolica Assicurazioni, il Gruppo Monte dei Paschi di Siena resterà azionista con una quota del 17,65%, mentre la controllante Intermonte Holding manterrà in Intermonte Sim una quota del capitale sociale superiore al 70%.

Mps Capital Services completa la compensazione di swap su tassi

Mps Capital Services rappresenta una delle principali compagnie consociate di Monte dei Paschi di Siena, la quale esercita su di essa un controllo pressoché totale: dunque, l’ultima decisione di questa società finanziaria può essere letta come una strategia messa a punto direttamente dall’istituto di credito toscano. A cosa ci stiamo riferendo esattamente? Mps Capital Services ha annunciato, congiuntamente a Barclays Capital, al comparto relativo all’Investment Banking della stessa banca britannica e a LCH.Clearnet Limited (si tratta del cosiddetto London Clearing House, un ente finanziario indipendente che offre i propri servizi alle maggiori piazze internazionali e alle piattaforme di trading), una sottoscrizione davvero fondamentale operata da Siena in relazione agli investimenti finanziari.

Enel Green Power scalda i motori per la Borsa

Enel Green Power, la controllata “verde” del colosso energetico Enel, sta iniziando a scaldare i motori per la quotazione in Borsa a Piazza Affari. La società, infatti, ha incontrato nella giornata di ieri, mercoledì 8 settembre 2010, gli analisti delle banche del consorzio istituzionale di collocamento e di garanzia. All’incontro, a rappresentare il Gruppo Enel Green Power, erano presenti l’Amministratore Delegato Francesco Starace, Luigi Ferraris, il Presidente, entrambi nominati dal Consiglio di Amministrazione tenutosi martedì scorso, 7 settembre 2010, unitamente al management della società. Durante l’incontro il management ha passato in rassegna ed ha illustrato, tra l’altro, i risultati relativi agli esercizi 2008 e 2009 del Gruppo Enel Green Power, mettendo in risalto anche il dato pro-forma inerente i potenziali effetti legati all’acquisizione del 60% del capitale di ECYR.

Rbs in gran spolvero, lanciate tre obbligazioni strutturate

La giornata di oggi è piuttosto importante per Royal Bank of Scotland: l’istituto di credito britannico ha infatti scelto questo giorno per porre in essere la quotazione di tre nuove obbligazioni strutturate (si tratta di quei prodotti il cui rendimento è correlato agli indici di uno o più strumenti finanziari: in questo caso il rischio si riferisce soltanto al rendimento del capitale), le quali potranno essere negoziate presso l’Euro Tlx, il mercato delle obbligazioni appunto. La denominazione scelta dal gruppo di Edinburgo per il primo strumento è Royal Scala Crescente. I soggetti interessati potranno contare su una scadenza a sei anni, visto che i bond in questione giungeranno a compimento il 30 settembre del 2016. Spostando poi la nostra attenzione sugli aspetti più squisitamente finanziari, c’è da dire che si partirà con una cedola pari al 3%, mentre poi, grazie soprattutto a degli scatti annuali di 0,25 punti percentuali, l’ultimo rendimento sarà pari al 4,25%.