Il grande successo del fondo di Harvard: +11% nel 2009

Harvard University, celebre università statunitense nonché ateneo più ricco al mondo, comincia a mietere successi anche in nuovi campi, finora mai così positivi: in effetti, è stato annunciato un incremento degli investimenti del fondo lanciato dalla stessa università, un +11% registrato in relazione al confronto con il 2009 che batte ogni previsione relativa al benchmark. Il successo in questo caso può essere spiegato soprattutto con gli ottimi ricavi conseguiti dal gruppo di istituzioni che fanno parte del fondo stesso. È l’Harvard Management Company a supervisionare questo specifico strumento finanziario; al di là degli introiti conseguiti dall’investimento, c’è da dire che l’incremento in questione riflette in pieno le donazioni e le distribuzioni nei confronti di Cambridge.


Gran merito di queste statistiche così incoraggianti va attribuito senza dubbio a Jane Mendillo, la quale ha rilevato nel 2008 il suo predecessore nel ruolo di direttrice generale proprio nel momento in cui l’ateneo era a corto di denaro: la sua gestione ha consentito al fondo di divenire maggiormente liquido e di ridurre le commissioni relative al private equity e al comparto del real estate di ben quaranta punti percentuali. La mossa è stata azzeccata, quasi a testimoniare che Harvard ha compreso totalmente le lezioni degli ultimi due anni.

Ci sono state molte decisioni impopolari, tra cui alcuni licenziamenti pesanti, ma anche e soprattutto la vendita di ben 2,5 miliardi di obbligazioni, in modo da evitare di finire nello stesso ciclone in cui era incappata Lehman Brothers. Attualmente il fondo di Harvard finanzia il 35% del budget universitario (una cifra davvero non indifferente) e si trova a 9,5 miliardi dal suo picco del 2008. Tra l’altro, secondo una ricerca condotta da Wilshire Associates, i fondi istituzionali, insieme alle pensioni pubbliche e alle varie fondazioni, hanno reso molto bene nel 2009, con una media del 13%, prendendo come riferimento 1.300 fondi e circa tre trilioni di dollari in assets.

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