Gli appassionati di investimenti in valute straniere dovranno necessariamente tenersi alla larga dal continente asiatico in questi giorni: le principali monete dell’estremo oriente, infatti, hanno subito una brusca caduta nel corso dell’ultima settimana, con il won coreano e il peso filippino a guidare queste performance negative. Queste ultime sono state provocate, in particolare, dalla crescente speculazione sui fondi esteri, la quale ha mosso una enorme quantità di denaro. Tra l’altro, proprio nelle Filippine si teme un inasprimento dei prezzi a causa degli alti costi globali del cibo e del petrolio, una pressione fin troppo forte per la banca centrale di Manila.
Dividendi in crescita per Time Warner e Broadcom
Sono due i nomi da monitorare con attenzione per chi ha interesse a dei dividendi aziendali allettanti: si tratta di Time Warner Cable e Broadcom Corporation, due delle compagnia che fanno parte dell’indice statunitense Standard & Poor’s 500. In effetti, le due società, entrambe attive nel comparto delle telecomunicazioni, provvederanno ad aumentare i loro dividendi nel corso di questa settimana, secondo una previsione di diversi analisti finanziari. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che la newyorkese Time Warner incrementerà la propria quota da 40 a 44 centesimi di dollaro, alla luce soprattutto dei tre trimestri consecutivi di guadagno che sono stati realizzati; Broadcom, invece, potrebbe portare il proprio dividendo da otto a dieci centesimi.
Snai: Global Games, contratto acquisizione partecipazione di controllo
La società Global Games S.r.l., controllata in via paritetica da due società facenti capo ad Investindustrial IV L.P., ed a Palladio Finanziaria S.p.A., ha sottoscritto con SNAI Servizi S.p.A. un accordo finalizzato all’acquisizione del 50,68% del capitale sociale di SNAI S.p.A. Il contratto prevede per ogni azione Snai un prezzo pari a 2,3646 euro oltre ad una eventuale integrazione di prezzo. Al verificarsi di tutte le condizioni sospensive, Global Games S.r.l., controllata rispettivamente al 50% da Global Entertainment S.A. e da Venice European Investment Capital S.p.A., promuoverà un’OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) sulle azioni Snai ad un prezzo per azione pari a 2,3646 euro, in parte per cassa ed in parte attraverso l’adesione all’Offerta del diritto all’integrazione di prezzo attribuito a SNAI Servizi.
Real estate: il nuovo fascino delle azioni del mattone
Le piazze finanziarie del continente europeo hanno cominciato il 2011 all’insegna dei segni positivi: artefice di questa importante ripresa è, in particolare, il settore immobiliare, il quale presenta per il nostro paese delle occasioni piuttosto interessanti e allettanti. Da cosa deriva tale ottimismo? L’indice di riferimento che osserva da vicino il comparto, il Ftse Italia All Real Estate, ha subito un rialzo molto vicino ai cinque punti percentuali (per la precisione il 4,83%), anche se la strada per recuperare quanto perso nel corso del 2010 è ancora molto lunga. Tra l’altro, sono pochi i titoli azionari di maggiore impatto in questo senso a fronte di un controvalore totale pari a 2,7 miliardi di euro. Di quali azioni si tratta nel dettaglio? Gli investitori finanziari possono affidarsi con una certa sicurezza a nomi importanti, quali Beni Stabili, Aedes, Industria e Innovazione, Gabetti, Risanamento e Prelios.
Gruppo 24 ORE: approvato il Piano Industriale 2011 – 2013
E’ stato approvato all’unanimità, venerdì scorso, 21 gennaio 2011, da parte del Consiglio di Amministrazione, il Piano Industriale 2011 – 2013 del Gruppo 24 ORE. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel far presente, innanzitutto, come il Piano preveda l’avvio di una serie di iniziative importanti finalizzate sia allo sviluppo dell’azienda, sia ad un forte intervento sul versante dei costi. Per quel che riguarda, nello specifico, Il Sole 24 ORE, la società allo stesso modo punterà, con l’avvio di nuove iniziative, ad un rafforzamento della propria posizione di leadership nel campo dell‘informazione economica e finanziaria. Per tutte le aree del Gruppo, inoltre, l’azienda darà una forte spinta allo sviluppo dell’on line, così come i numerosi investimenti tecnologici programmati permetteranno di conseguire a livello di costi operativi una forte riduzione.
Mercati azionari: indici di Borsa, trend positivo
Nello scorso mese di dicembre, sui mercati azionari, i principali indici di Borsa hanno fatto registrare un andamento positivo. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italia, nel suo Outlook Mensile, precisando al riguardo come l’indice di Borsa americano Standard & Poor’s 500 su base mensile, a dicembre 2010, sia cresciuto del 3,6% a fronte di un incremento anno su anno pari all’11,8%. Luce verde, sul mercato azionario giapponese, anche per l’indice di Borsa Nikkei 225 con un incremento mensile, a dicembre 2010, pari al 4,9%, mentre il rialzo su base annua si riduce allo 0,6%. Bene anche il mercato azionario dell’area euro con un incremento del listino Dow Jones Euro Stoxx su base mensile del 2,7%, e del 9% anno su anno. Entrando maggiormente nel dettaglio dei mercati azionari del Vecchio Continente, l’indice principale della Borsa di Milano, il Ftse Mib, a dicembre 2010 è invece sceso dell’1,4% a fronte di un saldo negativo del 10,7% anno su anno.
Malesia, ottimo rally mensile dei sukuk
Il rally di cui sono protagonisti i bond sovrani della Malesia dura ormai da un mese esatto: i titoli della nazione asiatica rappresentano dunque un vanto nell’ambito della finanza islamica, visto che sono proprio essi ad aprire la strada alle quotazioni dei prodotti conformi alla legge della Shariah. Il rendimento proposto dal governo di Kuala Lumpur è pari al 3,92% e il sukuk in questione scadrà a giugno del 2015. Questa fenomenale e prolungata ripresa finanziaria è stata favorita soprattutto dalla crisi del debito che ancora funesta il continente europeo, oltre che dal nuovo vigore assunto da quello di Dubai, due fattori che hanno consentito una nuova emissione di azioni che vengono incontro ai dettami dell’Islam in merito ai tassi di interesse.
I Grandi Viaggi: CdA approva progetto di Bilancio
Fatturato a 83 milioni di euro e risultato netto di competenza del Gruppo a 0,05 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati salienti del progetto di Bilancio 2010 esaminato ed approvato dal Consiglio di Amministrazione de I Grandi Viaggi, società quotata in Borsa a Piazza Affari. Trattasi dei dati di Bilancio dell’esercizio annuale 2009-2010 dal mese di novembre del 2009 al 31 ottobre del 2010. Nel dettaglio, come sopra accennato, il giro d’affari si è attestato nel periodo a 83 milioni di euro con un calo del 2,6% rispetto ai 85,3 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato netto scende a 0,05 milioni di euro rispetto ai 1,3 milioni di euro del 2009, così come sono positivi ma in contrazione, anno su anno, sia l’Ebitda a 6,8 milioni di euro, sia l’Ebit ad un milione di euro. Per quel che riguarda la contrazione del fatturato, I Grandi Viaggi con una nota ufficiale ha fatto presente come il dato sia stato influenzato in generale dall’andamento dei consumi e nello specifico dal mercato del turismo in virtù del perdurare della crisi economica.
Titoli di Stato: emissione Btp e CCTeu 28 gennaio 2011
Il Mef, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha disposto per la giornata di venerdì prossimo, 28 gennaio 2011, il collocamento di titoli pubblici a medio e lungo termine aventi data di regolamento 1 febbraio 2011. Trattasi, nello specifico, del collocamento di Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi, offerti agli investitori ed ai risparmiatori in settima tranche con decorrenza 15 ottobre 2010, scadenza 15 ottobre 2017, e codice ISIN IT0004652175. I CCTeu da collocare sul mercato offrono al lordo un tasso di interesse semestrale indicizzato all’euribor a sei mesi più uno spread pari allo 0,80%; la prossima cedola, quella che scadrà il 15 aprile 2011, risulta essere già definita e corrisponde ad un rendimento lordo dell’1,016%.
Il mercato australiano, la nuova frontiera per gli Etf
Non è difficile immaginare i motivi che hanno condotto l’Australia ai vertici dell’economia mondiale, almeno in fatto di crescita: la vasta nazione oceaniana, infatti, può vantare una popolazione pari a ventidue milioni di abitanti, ma soprattutto un prodotto interno lordo pari all’1,2% di quello globale, una cifra davvero impressionante. Le materie prime dominano letteralmente il mercato dei titoli azionari, ragione per la quale gli investitori non possono contare su un portafoglio sufficientemente diversificato, anche perché i soli indici del Pacifico la fanno da padrona, ma comunque occorre tenere a mente dei concetti fondamentali. Anzitutto, chi vuole investire sull’Australia deve ricordare che i cambi valutari rappresentano un rischio molto alto, visto che l’utilizzo del dollaro australiano viene spesso caratterizzato da eccessiva volatilità.
Goldman Sachs cede titoli obbligazionari a trenta anni
Da Goldman Sachs, colosso bancario statunitense nonché quinta banca del paese, è giunta una interessante indicazione per gli investitori finanziari: l’istituto newyorkese ha infatti venduto ben 2,5 miliardi di dollari relativi al proprio debito trentennale, un’operazione storica perché rappresenta la prima cessione di titoli azionari in più di tre anni da parte del gruppo. La decisione è stata presa alla luce del parere positivo fornito dagli stessi investitori ai premi più bassi dallo scorso mese di aprile, ricompense che riguardano da vicino le obbligazioni bancarie che presentano le stesse caratteristiche appena citate. I titoli in questione presentano un rendimento del 6,25% e andranno a pagare 170 punti base (vale a dire l’1,7%), un quantitativo superiore a quello proposto dagli strumenti del Tesoro con la stessa scadenza.
Ctz e Bot semestrali: asta 26 gennaio 2011
Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha reso noto d’aver disposto per mercoledì prossimo, 26 gennaio 2011, un’asta di BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, con scadenza a sei mesi, per un controvalore pari a 8 miliardi di euro. Trattasi, nello specifico, dei BOT 29.07.2011, con scadenza a 179 giorni a fronte della data di regolamento fissata per lunedì 31 gennaio 2011; l’emissione è stata disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concomitanza con la scadenza, in data 31 gennaio 2011, di Buoni Ordinari del Tesoro per un controvalore pari a 9,9 miliardi di euro. I risparmiatori potranno come al solito prenotare in asta i Buoni Ordinari del Tesoro, per lotti pari a mille euro nominali o multipli, entro e non oltre la giornata di martedì 25 gennaio 2011, mentre le domande in asta dovranno essere presentate dagli intermediari entro le ore 11 del giorno dopo.
Mondo Home Entertainment: le previsioni 2011
Fatturato a 27 milioni di euro circa a fronte di un risultato netto 2011 stimato a 1,6 milioni di euro circa. Sono questi alcuni dei target 2011 stimati per l’anno fiscale in corso dal Gruppo quotato in Borsa a Piazza Affari Mondo Home Entertainment; inoltre, la società stima per il 2011 il raggiungimento di un Ebit consolidato a 3 milioni di euro circa, ed un Ebitda consolidato sul livello dei 10 milioni di euro. La società, attiva nell’home video, nella vendita dei diritti Tv e, attraverso la Moviemax Italia, anche nella distribuzione cinematografica, stima inoltre per il 2011 una line-up cinematografica di ingente valore commerciale. Il Budget relativo all’esercizio 2011 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Mondo Home Entertainment a fronte di un accordo di ristrutturazione del debito con le banche che la società prevede di raggiungere nel corso dell’esercizio di Bilancio.
Petrobras pianifica una imponente vendita di obbligazioni
Petroleo Brasileiro Sa, compagnia petrolifera brasiliana meglio conosciuta come Petrobras, non conosce le piccole dimensioni e la sua ultima operazione finanziaria conferma questa tendenza: in effetti, la società di Rio de Janeiro ha intenzione di portare fino a sei miliardi di dollari la propria offerta di corporate bond. Si tratterebbe di un vero e proprio record per il comparto in relazione alla nazione sudamericana. In pratica, questa vendita è stata progettata per tenere testa adeguatamente a quella posta in essere poco più di due settimane fa da General Electric nel mercato americano: Petrobras punterà soprattutto su titoli a cinque anni, i quali potrebbero essere prezzati con un rendimento superiore di 190 punti base a quello del Tesoro statunitense (bond decennali con uno spread pari a 195 punti).