Zijin potrebbe convertire i bond di Glencore in titoli azionari

Zijin Mining Group, azienda leader in Cina per quel che concerne la produzione e raffinazione di oro e metalli non ferrosi, ha in mente di convertire alcuni strumenti finanziari che erano stati acquistati tempo fa da Glencore International: tali bond potrebbero dunque diventare delle azioni e il motivo della conversione è molto semplice, visto che la compagnia svizzera è intenzionata a pianificare un’offerta pubblica iniziale sulle piazze di Hong Kong e Londra. Le obbligazioni convertibili a cui ci stiamo riferendo furono acquisite verso la fine del 2009 per un importo totale di duecento milioni di dollari, in quella che fu ribattezzata una “partnership strategica di lungo termine”. Anche il vicepresidente di Zijin, Lan Fusheng, ha confermato la possibile operazione.

Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, Fausto Marchionni si è dimesso

Fausto Marchionni si è dimesso dalla carica di Presidente e Amministratore Delegato di Milano Assicurazioni, e da quella di Amministratore Delegato di Fondiaria-Sai. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio Fondiaria-Sai S.p.A. con il Consiglio di Amministrazione che, assieme a quello di Milano Assicurazioni, ha preso atto della decisione di Fausto Marchionni di abbandonare le cariche restando comunque consigliere in entrambe le società, fino alla naturale scadenza dei rispettivi mandati, nonché Presidente di due società controllate da Fondiaria-Sai S.p.A., ovverosia Siat e Pronto Assistance. In nome e per conto degli azionisti, il Presidente di Fondiaria-Sai S.p.A., Jonella Ligresti, ha ringraziato Fausto Marchionni, entrato in SAI 45 anni fa, “per il prezioso contributo fornito in tutti questi anni con assoluta dedizione allo sviluppo del Gruppo Fondiaria Sai”.

Fiat: risultati 2010 sopra i target

Il Gruppo Fiat nel 2010 ha ottenuto risultati sopra i target previsti che, tra l’altro, erano stati rivisti al rialzo. A darne notizia è la multinazionale torinese con un comunicato ufficiale che alza il velo sui dati annuali e del quarto trimestre 2010, corrispondenti al periodo precedente la scissione parziale proporzionale tra la società Fiat Auto e Fiat Industrial. Nel dettaglio, il fatturato  2010 del Gruppo Fiat è balzato rispetto al 2009 del 12,3% a 56,3 miliardi di euro; l’utile della gestione ordinaria, a fronte di un margine sui ricavi pari al 3,9%, è raddoppiato passando a 2,2 miliardi di euro rispetto ai 1,1 miliardi di euro dell’esercizio 2009. Nel 2010 torna l’utile per il Gruppo Fiat, che per l’interno anno si è attestato a 600 milioni di euro rispetto ad un rosso di 848 milioni di euro riportato nel 2009. Dal punto di vista prettamente finanziario, a fine 2010 l’indebitamento netto industriale si è attestato a 2,4 miliardi di euro rispetto ai 4,4 miliardi di euro di fine 2009. Il tutto a fronte di una liquidità che da un anno all’altro per il Gruppo Fiat è aumentata da 12,4 miliardi di euro a 15,9 miliardi di euro.

Ubs conferma la propria predilezione per gli Etf

La Swx Swiss Exchange, la borsa svizzera di Zurigo, è stata protagonista giusto una settimana fa di una interessante quotazione: Ubs ha infatti lanciato sulla piazza elvetica tre nuovi Exchange Traded Fund, i primi che vengono appositamente legati a indici di materie prime, in base a quanto è stato disposto dall’Ucits III (Undertakings for Collective Investments in Transferable Securities). Di cosa si tratta esattamente? Due di questi prodotti sono stati lanciati per venire incontro alle esigenze dei clienti istituzionali: Ubs Etf Dj-Ubs Commodity Index Sf-I e Ubs Etf Cmci Composite Sf-I sono le soluzioni ideali in tal senso, mentre l’Ubs Etf Cmci Composite Sf-A (il codice Isin di riferimento è IE00B56HXD74) può rappresentare una buona diversificazione per gli investitori retail.

Le banche indiane lanciano i primi bond in franchi svizzeri

Le principali banche indiane hanno cominciato a vendere per la prima volta negli ultimi ventiquattro anni delle obbligazioni denominate in franchi svizzeri: la scelta della divisa elvetica non è casuale, visto che sta crescendo l’interesse europeo nei confronti dei mercati emergenti e del loro debito sovrano. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che State Bank of India sta pianificando la quotazione di titoli di questo tipo, una decisione che non può che essere letta come la principale conseguenza dell’emissione di Union Bank of India, la quale ha portato fino a 160 milioni di franchi l’ammontare totale dei propri bond (il rendimento è pari al 3,375%). Sono gli stessi istituti che parlano di un’apertura nuova e innovativa che vedrà coinvolte altre società emittenti.

Conto corrente remunerato Barclays

Il tasso di interesse annuo lordo, sulle somme depositate sul conto, per un periodo pari a dodici mesi, e fin dal primo euro, è pari a ben il 3%; inoltre, a zero euro di canone mensile ci sono incluse le carte di credito, le carte di debito internazionale, ma anche i prelievi che sono gratis non solo in Italia, ma anche presso tutti gli sportelli Atm dell’Eurozona; inoltre, è gratuita sia l’operatività via Internet, sia allo sportello. Si presenta così il “Conto Corrente Barclays al 3%“, un prodotto che si presenta da un lato come un conto corrente low cost con tutti i servizi, e dall’altro come un conto corrente che offre un tasso di interesse sulle giacenze al pari di un conto di deposito remunerato. L’offerta, salvo proroghe, è attualmente valida con Barclays fino al 31 gennaio del 2011 a fronte di un tasso creditore che, al termine della promozione, sarà pari all’1% annuo lordo.

Isagro e Chemtura siglano alleanza strategica

Isagro, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nel comparto degli agrofarmaci, ha stipulato un’alleanza strategica con Chemtura AgroSolution, una società del gruppo quotato a Wall Street Chemtura Corporation. A darne notizia è stata la società italiana nel precisare come l’accordo, tra l’altro, preveda la costituzione di una joint venture paritetica, denominata ISEM S.r.l., avente un patrimonio netto pari a 40 milioni di euro. La NewCo, ai fini della scoperta di nuovi principi attivi, permetterà una condivisione al 50% dei costi legati alle attività di ricerca innovativa. Nell’ambito della costituzione della nuova società parimenti partecipata da Isagro e da Chemtura AgroSolution, la società italiana ha conferito alla ISEM S.r.l. il ramo d’azienda riguardante il fungicida Valifenalate e l’erbicida Orthosulfamuron; trattasi, nello specifico, di due nuovi principi attivi registrati per l’uso commerciale e candidati sia allo sviluppo, sia alla commercializzazione.

Contratti swap: la nuova era degli scambi over the counter

Lo spostamento di una larga porzione di derivati, soprattutto swap, nelle piazze dove si scambiano i contratti futures e nelle altre piattaforme regolate dovrebbe consentire un aumento di fiducia nei confronti del settore: si tratta del dato principale che è emerso dalla conferenza sugli strumenti derivati che ha coinvolto ieri a New York industrie e regolatori. Gli swap vengono attualmente emessi in modalità “over the counter”, il che consente alle controparti di negoziare i termini in maniera bilaterale. Questa tendenza, tra l’altro, si addice perfettamente alle esigenze di gran parte degli investitori, soprattutto di quelli che sono alla ricerca di hedge fund su misura. L’intenzione degli enti regolatori è quella di condurre gli swap nel mercato aperto, in modo da renderli disponibili a prezzi più bassi.

Mercato asset-backed: gran successo dei bond automobilistici

Toyota Motor Corporation, la casa automobilistica giapponese che da pochi giorni vanta anche una leadership internazionale, ha sfruttato al massimo il proprio ingresso nel mercato obbligazionario con un affaire da un miliardo di dollari: ma non si tratta dell’unico esempio di bond collegati ai produttori dei veicoli, visto che il titolo da 1,13 miliardi di dollari lanciato da Ford Credit Auto Owner Trust si riferisce proprio ai prestiti relativi a questo specifico settore e dovrebbe essere quotato nel giro di pochi giorni. Si tratta, per la precisione, di Fordo 2011-A, strumento finanziario che beneficia della gestione di banche come Citigroup, JP Morgan e Barclays.

Luxottica: fatturato record e utili in linea con le previsioni

Il fatturato 2010 del Gruppo Luxottica, con una crescita del 13,8% a 5,8 miliardi di euro, ha raggiunto il livello più alto di sempre. A comunicarlo in data odierna è stata proprio la Luxottica che ha alzato il velo sui dati preliminari 2010 caratterizzati, tra l’altro, da un utile netto sopra il livello dei 400 milioni di euro e, quindi, in linea con le previsioni; con un +16,4% nell’ultimo quarto del 2010, la crescita trimestrale dei ricavi di Luxottica s’è fatta più robusta proprio in concomitanza con la fine dell’anno. La società, quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nei prodotti e negli articoli di occhialeria di fascia alta, oltre che nei prodotti sportivi e di lusso, ha conseguito nel 2010 una crescita in tutte le proprie divisioni di business con particolare rilevanza, a livello geografico, negli Stati Uniti e nell’Estremo Oriente dove sono state conseguite delle performance particolarmente positive. Nel dettaglio, nell’ultimo trimestre negli Stati Uniti, un mercato chiave per Luxottica, i ricavi in dollari sono cresciuti del 9% con il contributo sia della Divisione Retail, sia di quella Wholesale.

STMicroelectronics: ricavi 2010 superano i $ 10 miliardi

Nel 2010, con un fatturato di 10,35 miliardi di dollari, il colosso europeo dei semiconduttori STMicroelectronics ha conseguito i ricavi netti più elevati di sempre. A darne notizia è stata proprio la società dei chips in concomitanza con il rilascio dei dati dell’intero 2010 e dell’ultimo quarto fiscale dello scorso anno, caratterizzato in particolare da una crescita dei ricavi netti, su base sequenziale, pari al 6,6% a fronte di un margine lordo che si è attestato al 39,9%. L’utile netto 2010 si è attestato a 830 milioni di dollari a fronte di una posizione finanziaria netta che, attestatasi a fine anno a $ 1,15 miliardi, è aumentata anno su anno di 732 milioni di dollari. Il 2010, in accordo con un comunicato ufficiale emesso da STMicroelectronics, è stato un anno record per tutta la gamma del portafoglio “Sense and Power“, nell’analogico, nei MEMS, ma anche nelle applicazioni destinate all’industria automobilistica, ed ai microcontrollori.

Deutsche Bank, i nuovi Etf soddisfano tutti i gusti

Deutsche Bank, istitutori credito tedesco che vanta una leadership importante a livello nazionale ed europeo, ha deciso di venire incontro a diverse esigenze degli investitori finanziari: l’offerta di Exchange Traded Fund da parte dell’emittente di Francoforte sul Meno è infatti molto diversificata e si caratterizza per un unico punto comune, il classico marchio X-trackers. Di quali proposte si tratta? Anzitutto, si può cominciare con l’Etf che andrà a osservare da vicino le performance dell’indice S&P 500: il codice Isin di riferimento è LU0490619193, con investimenti mirati nelle società americane ad alta capitalizzazione (le cosiddette “blue chip”) e una commissione di gestione annua che è stata fissata allo 0,30%.

Caso derivati-Comune: ora sono le banche a fare causa

Nuovi tormenti e nuovi tormentati nell’affaire che ha visto coinvolti nel nostro paese da una parte gli strumenti derivati e dall’altra gli enti locali: anzi, c’è un’assoluta novità in tal senso, visto che le parti si ribaltano e sono le banche, per la prima volta, a citare in tribunale comuni e regioni italiane. Ubs, Bank of America e JP Morgan, solo per citare alcuni nomi, sono tra i protagonisti principali di questa svolta, visto che si sono rivolti con una certa urgenza all’Alta Corte di Londra, accusando nello specifico le “distrazioni” dei nostri enti. Si tratta di un vero e proprio effetto domino, perché questi comuni sono gli stessi che si sono appellati ai tribunali in qualità di vittime della truffa finanziaria da parte delle banche.

Prima Industrie: raccolta ordini 2010 in forte crescita

Nel 2010 Prima Industrie S.p.A, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle alte tecnologie industriali, ed in particolare nei sistemi laser, ha conseguito una raccolta ordini in forte crescita, pari all’incirca a +30%, nonché sui livelli pre-crisi. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata proprio Prima Industrie nel precisare al riguardo come i livelli di acquisizione degli ordini 2010 si siano attestati a 271,8 milioni di euro a fronte di un +40%, a 83,6 milioni di euro, di raccolta ordini conseguita nell’ultimo quarto dello scorso anno. Nel complesso, considerando i 12 mesi del 2010, la raccolta ordini media mensile di Prima Industrie si è attestata a 28,5 milioni di euro, ovverosia sui massimi della metà dell’anno 2008, periodo a partire dal quale poi la crisi economica su scala mondiale iniziò ad aggravarsi. L’ottimo risultato inerente la raccolta ordini 2010 è stato conseguito da Prima Industrie, in prevalenza, grazie al mercato cinese ed a quello nordamericano.