Emak: ricavi consolidati 2010 in aumento

I ricavi 2010 di Emak, società quotata in Borsa a Piazza Affari ed attiva nella produzione e distribuzione di macchine per l’agricoltura ed il giardinaggio, ha archiviato l’esercizio 2010 con un aumento del fatturato del 6,2% a 206,9 milioni di euro. Sono questi i dati preliminari forniti in data odierna con un comunicato ufficiale dalla società che, inoltre, ha fatto presente come nel Q4 2010 le vendite abbiano fatto registrare una crescita superiore alla media annuale con un +9,3% a 42 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2009. Queste le risultanze sui dati di prechiusura 2010 che sono stati esaminati in data odierna, lunedì 31 gennaio 2011, dal Consiglio di Amministrazione di Emak. A livello geografico, dopo i segnali di crisi registrati nell’anno precedente, Emak ha riportato buone performance di vendite nei mercati di Turchia, Russia, Germania e Paesi asiatici. Per quel che riguarda l’Ebitda, questo stando ai dati preliminari è aumentato rispetto allo scorso anno attestandosi all’11%.

Nuovo record dello stagno: superati i 30mila dollari

È senza dubbio lo stagno il protagonista principale del segmento dei metalli: il bianco elemento è stato infatti capace di mettere a segno una performance fenomenale al London Metal Exchange, superando in scioltezza i 30.000 dollari per tonnellata di quotazione e realizzando quindi un record importante. Tra l’altro, il rally in questione viene favorito dalle decisioni del governo dell’Indonesia, paese leader nelle esportazioni. In effetti, Giacarta è pronta a limitare l’export nel caso di rialzi superiori a quello attuale, dato che si prevedono investimenti ed estrazioni piuttosto consistenti (il limite più probabile sarà quello delle 100.000 tonnellate all’anno). Ogni stima è stata revisionata e ritoccata a causa proprio di queste performance, ma bisogna anche tenere conto che il 2010 dello stagno non è stato uno degli anni migliori, condizionato in larga misura dal clima avverso e da una crisi già radicata.

Cina: il 1° marzo le banche lanceranno swap valutari

L’ultima mossa finanziaria della Cina riguarderà soprattutto quegli investitori che sono interessati ai contratti swap: a partire dal prossimo 1° marzo, infatti, l’ex Impero Celeste lancerà questi specifici titoli collegati alla propria valuta e destinati, in particolare, ai clienti delle banche, così come è stato precisato dall’ente regolare degli scambi esteri del paese asiatico. La decisione è stata adottata al fine di agevolare la copertura monetaria, visto che il commercio cinese continua a espandersi a ritmi impressionati e gli investimenti cross-border hanno cominciato ad accelerare. Gli istituti di credito di Pechino e dintorni hanno avviato per la prima volta il trading di swap valutari nel mercato interbancario circa tre anni e mezzo e fa, più precisamente a partire da agosto 2007.

L’Anasf vara il manuale per gli investimenti responsabili

Investire in maniera proficua e responsabile è ancora possibile al giorno d’oggi e l’interesse che viene mostrato da alcuni organismi del settore ne è una chiara testimonianza: in particolare, si pensa sempre più a tematiche importanti come l’ambiente, le questioni sociali o anche la governance aziendale, anche se a dire il vero l’Italia non è ancora ai livelli del Vecchio Continente. I promotori finanziari sono una delle categorie maggiormente coinvolte in tal senso, tanto che l’Anasf (sigla che identifica l’Associazione Nazionale dei Promotori Finanziari) e il Forum per la finanza sostenibile hanno deciso di lanciare un manuale appositamente pensato per questi soggetti, grazie alla preziosa collaborazione di Eurizon e Intesa Sanpaolo. Che cos’ha di così rivoluzionario e innovativo questo documento?

Prelios cede complesso immobiliare in Germania

Il Gruppo Prelios ha ceduto a Hesse Newman Capital AG, una società tedesca, un importante complesso immobiliare, denominato “Blankenese Bahnhofsplatz“, ad Amburgo. A darne notizia è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari nel precisare come l’iniziativa di sviluppo urbano, completata nel 2010, faccia capo per il 47% proprio al Gruppo Prelios, per il 50% a ING Real Estate Development, ed il restante 3% ad altri soci. Per conto di Classic Value 2, un proprio fondo chiuso di investimento, Hesse Newman Capital AG acquisisce così gli asset a fronte di una valorizzazione pari a 73 milioni di euro circa; di questi, 68 milioni di euro vengono pagati al closing dell’operazione, mentre i restanti 5 milioni di euro saranno saldati nell’arco dei prossimi 30 mesi a seguito dell’affitto di una quota di spazi ancora liberi che è pari al 7%. L’operazione a vantaggio di Prelios, che in trasparenza mantiene nel progetto una quota pari al 5%, genera complessivamente una cassa pari a sei milioni di euro circa.

Exor: Alpitour chiude un altro anno record

Si è chiuso con un altro Bilancio record l’anno fiscale 2009-2010 per la società Alpitour. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stata la Exor nel sottolineare come il fatturato netto del tour operator sia cresciuto anno su anno del 12,6% a 1.227,1 milioni di euro a fronte di un Ebitda balzato del 20,9% a 50,4 milioni di euro; come diretta conseguenza l’utile nell’anno è balzato del 199,5% a a 12,4 milioni di euro rispetto ai 4,1 milioni di euro del Bilancio 2008-2009; forte è stato allo stesso modo anche l’incremento della posizione finanziaria netta che passa da 66,5 milioni a a 89,6 milioni con un incremento di 23,1 milioni di euro. Sia il Bilancio consolidato, sia il progetto di Bilancio di Alpitour, sono stati approvati a Torino dal Consiglio di Amministrazione della società sotto la presidenza di Daniel John Winteler.

Il cacao interrompe il proprio rally dopo ben tre anni

Il declino del cacao di questa settimana ha rappresentato un evento finanziario eccezionale: in effetti, il rally della commodity alimentare durava da più di tre anni, ma in questo caso hanno avuto la meglio le previsioni globali di offerta, influenzate in maniera negativa dall’incertezza politica della Costa d’Avorio, il maggior produttore al mondo. Tale calo, poi, ha trascinato verso il ribasso anche due altre commodities su cui spesso fanno molto affidamento gli investitori, il cotone e il succo d’arancia. C’è poi da aggiungere come il Ghana, seconda nazione a livello internazionale nel campo della produzione di cacao, abbia acquistato un numero maggiore di semi dagli agricoltori nel corso di questa stagione, visto che il clima mite e l’utilizzo dei pesticidi e dei fertilizzanti hanno consentito di potenziare i raccolti; i prezzi sono saliti di ben diciassette punti percentuali a novembre, subito dopo la pubblicazione degli esiti elettorali ivoriani e l’incertezza della vittoria finale tra Gbagbo e Ouattara.

Itway: Assemblea Azionisti approva il Bilancio

L’Assemblea degli Azionisti di Itway, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore dell’Information Technology, ha approvato il Bilancio relativo all’esercizio 2009-2010, caratterizzato da una crescita del fatturato del 5,3% passando da 104,2 milioni di euro a 109,7 milioni di euro, mentre il risultato netto, negativo per 2,44 milioni di euro, registra un peggioramento rispetto ai -1,25 milioni di euro dell’esercizio annuale precedente. Quello approvato dall’Assemblea degli Azionisti è il Bilancio relativo all’esercizio sociale che va dell’1 ottobre del 2009 al 30 settembre 2010, caratterizzato altresì da margini reddituali in flessione anche per quel che riguarda il margine operativo lordo, a 0,29 milioni di euro rispetto ai 1,46 milioni di euro dell’anno fiscale precedente; allo stesso modo il risultato operativo si è attestato in rosso per 1,1 milioni di euro rispetto ad un attivo di 0,47 milioni di euro dell’anno precedente. Al termine dell’anno fiscale, la posizione finanziaria netta di Itway registra un indebitamento pari a 19,5 milioni di euro rispetto ai 17 milioni di euro al 30 settembre dell’anno 2009.

Ascopiave sigla proposta di convenzione con 74 Comuni

Ascopiave, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore del gas naturale, ha raggiunto un accordo con 74 di complessivi 93 Comuni-siti delle Province di Treviso, Belluno, Pordenone e Venezia. A darne notizia, nel corso di un Consiglio di Amministrazione, è stato Gildo Salton, Presidente di Ascopiave, il quale ha altresì precisato come gli accordi riguardino la definizione concordata del “VIR”, il Valore Industriale Residuo. Ai fini della sottoscrizione delle convenzioni, le necessarie formalità sono in corso e riguarderanno per i 74 Comuni, l’80% della rete di distribuzione del gas che Ascopiave gestisce sul totale dei 93 Comuni. In accordo con quanto messo in risalto dalla società quotata in Borsa a Piazza Affari con una nota, la convenzione sul VIR permette di limitare i rischi di contenzioso nell’ambito delle gare per l’assegnazioni di nuove convenzioni finalizzate alla distribuzione del gas; in questo modo, infatti, le gare possono grazie alle convenzioni svolgersi senza clima di incertezza e senza possibili conflitti.

L’oro perde appeal come bene rifugio?

Forse sono stati fin troppo trionfalistici i toni utilizzati per accogliere i continui rialzi dell’oro nel 2010: il nuovo anno è infatti cominciato in maniera più dimessa, con il biondo metallo che non è riuscito ancora a eguagliare il picco del 29%, performance che gli ha consentito di surclassare gli investimenti più tradizionali, quali titoli di Stato e azioni. A cosa è dovuto questo indebolimento? È indubbio che la preziosa commodity stia perdendo fascino come bene rifugio, la conferma arriva soprattutto dalla perdita di ben sei punti percentuali per quel che concerne il valore totale, un calo che ha allontanato appunto l’oro dal suo record di dicembre, quando furono toccati 1.431,25 dollari l’oncia. Non è comunque un vero e proprio allarme, più che altro stupisce il fatto che questa regressione sia giunta in concomitanza con l’alta inflazione e il dollaro debole nei confronti dell’euro, due condizioni che lasciavano presagire ben altri scenari.

Bond egiziani: rendimenti da record a causa delle proteste

Le obbligazioni dell’Egitto denominate in dollari hanno subito un calo piuttosto consistente nel corso di questa settimana, declino che ha provocato il rialzo dei rendimenti fino a livelli da record: si tratta della conseguenza economica principale delle forti proteste che stanno purtroppo caratterizzando il paese africano, in cui divampano le manifestazioni contro il presidente Hosni Mubarak. Fitch è già pronta a tagliare il rating della nazione (da “stabile” a “negativo”), dunque le prospettive sono tutt’altro che incoraggianti. I bond in questione sono quelli che scadranno nel 2020: il loro rendimento è cresciuto di ben 47 punti base, fino all’attuale 6,78%, percentuale che identifica un rischio di default molto alto.

Prada pensa a Hong Kong per la sua quotazione azionaria

Prada ha individuato una piazza finanziaria ben precisa per avviare la propria avventura azionaria: si tratta di Hong Kong, lo stock exchange dell’ex colonia britannica, una scelta particolare perché giunge dopo molte rinunce simili a causa delle avverse condizioni del mercato . Il cda della nota spa attiva nel mondo della moda ha deliberato l’inizio del processo di quotazione e già si è in grado di affermare che Banca Imi, Clsa (unità del gruppo Crédit Agricole), Goldman Sachs e Unicredit saranno gli istituti di credito che si occuperanno dell’offerta globale, nonché del collocamento dal punto di vista istituzionale. Patrizio Bertelli, ad della compagnia, si è mostrato molto soddisfatto della novità, la quale, a suo parere, confermerebbe la strategia di espansione avviata già da tempo a livello internazionale.

Fiera Milano perfeziona acquisto 75% Grupo Cipa

In linea con quanto già reso noto il 20 dicembre scorso alla comunità finanziaria, in data odierna, venerdì 28 gennaio 2011, Fiera Milano ha comunicato d’aver perfezionato l’operazione finalizzata all’acquisizione del 75% del capitale sociale dell’operatore brasiliano Grupo Cipa. Il prezzo complessivo di acquisizione è pari a 36,7 milioni di reais, corrispondenti a 16,2 milioni di euro circa. Di questi, 20,7 milioni di reais, pari a 9,1 milioni di euro circa, sono stati corrisposti da Fiera Milano in concomitanza con il perfezionamento dell’operazione di acquisizione, mentre i restanti 16,0 milioni di reais, pari a 7,1 milioni di euro circa, saranno pagati da Fiera Milano  nell’arco di tre anni in funzione dei target del MOL, il Margine Operativo Lordo, negli anni che vanno dal 2011 al 2013. In accordo con una nota ufficiale emessa da Fiera Milano, il Margine Operativo Lordo nel periodo è atteso a 6,8 milioni di reais, pari a 3 milioni di euro circa; nel caso in cui l’obiettivo del MOL non venisse raggiunto, l’importo differito di riferimento verrà ridotto in misura proporzionale.

NoemaLife vince gara Azienda Ospedaliera di Lodi

NoemaLife, società quotata in Borsa a Piazza Affari, sull’MTA, il Mercato Telematico Azionario, ed attiva nel comparto dei sistemi informativi in ambito sanitario, ha vinto una gara d’appalto presso l’Azienda Ospedaliera di Lodi. A darne notizia è stata proprio NoemaLife nel precisare come la commessa, avente un controvalore pari a 800 mila euro, sia finalizzata alla realizzazione di un sistema RIS/PACS, Picture Archiving and Communication System, per i servizi di radiologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. Il contratto prevede sia la fornitura del sistema, sia la relativa manutenzione, per un periodo pari a sei anni; il sistema permetterà di gestire in maniera informatizzata la gestione delle attività di diagnostica per immagini che vengono svolte presso l‘Azienda Ospedaliera di Lodi. In questo modo, tra le diverse unità operative dislocate sul territorio, ed in particolare tra i quattro presidi ospedalieri, sarà possibile andare a condividere i dati, ma anche le immagini ed i referti.